Honda taglia il traguardo dei 400 milioni di moto prodotte

Honda festeggia un traguardo che pesa come pochi nella storia del motociclismo: 400 milioni di motoveicoli prodotti tra moto e scooter in 70 anni di attività. Un risultato che certifica il ruolo centrale del marchio giapponese nella mobilità a due ruote globale, dai cinquantini urbani alle maxi tourer, passando per fuoristrada e supersportive.
Dal Giappone al mondo, 70 anni di crescita
Fondata nel 1948, Honda lancia nel 1949 la sua prima moto, la Dream D-Type, inaugurando un percorso che la porterà nel 1959 a diventare il primo produttore mondiale di motoveicoli. La strategia di espansione passa presto dalla produzione all’estero: nel 1963 apre il primo stabilimento fuori dal Giappone, in Belgio, seguito negli anni da nuovi impianti in Asia, Europa, Americhe e Africa.
Oggi Honda conta 35 fabbriche in 25 paesi distribuiti tra Europa, Asia, Africa, Nord America e Sud America. Questo modello industriale diffuso consente di adattare rapidamente l’offerta alle esigenze dei vari mercati, mantenendo volumi elevati e una rete di assistenza globale.
Le tappe produttive raccontano la scala del fenomeno: 10 milioni di unità nel 1968, 50 milioni nel 1984, 100 milioni nel 1997. Nel 2004 Honda supera per la prima volta i 10 milioni di veicoli prodotti in un solo anno, quota che salirà a oltre 20 milioni di unità annue nel 2018. Nel 2008 arriva il traguardo dei 200 milioni, nel 2014 quello dei 300 milioni, fino ai 400 milioni raggiunti nel 2019.
Dalla Super Cub alla Fireblade: i modelli simbolo
La forza dei numeri si appoggia su una gamma che ha segnato intere epoche. Nel 1958 debutta la Super Cub, destinata a diventare il motoveicolo più prodotto di sempre: nel 2014 le sue vendite cumulano 87 milioni di esemplari in 160 paesi. Negli anni Sessanta arriva la CB750, prima quattro cilindri di grande serie, che nel 1969 ridefinisce il concetto di moto stradale moderna.
Nel 1975 fa il suo esordio la GL1000 Gold Wing, progenitrice delle attuali tourer di alta gamma come l’attuale GL1800 Gold Wing. Nel 1986 appare la XRV650 Africa Twin, antesignana delle maxi enduro che oggi trovano nella CRF1100L Africa Twin una delle protagoniste del segmento. La famiglia sportiva CBR decolla nel 1992 con la CBR900RR FireBlade e arriva fino all’odierna CBR1000RR-R Fireblade da 217 CV, dichiaratamente votata alla pista.
Honda ha anche spinto sul fronte tecnologico: nel 2009 presenta al Salone di Tokyo la VFR1200F, prima moto al mondo con cambio automatico a doppia frizione DCT. Una soluzione poi estesa a vari modelli, che nel 2019 taglia il traguardo delle 100.000 unità equipaggiate con DCT vendute in Europa.
Accanto alle maxi, la Casa presidia i segmenti urbani con scooter compatti come il 50 cc Dunk, pensati per una mobilità quotidiana accessibile e semplice. Dalle piccole cilindrate ai modelli più specialistici, l’obiettivo dichiarato è utilizzare la tecnologia per rendere la vita delle persone più facile e piacevole.
Produzione globale e successo sportivo
L’espansione industriale ha seguito passo passo quella commerciale. Dopo il Belgio nel 1963, Honda apre impianti in Thailandia (1967), Indonesia (1971), Brasile e Italia (1976), Nord America (1979), Nigeria (1980), Cina (1992), Vietnam (1997), India (2001) e Bangladesh (2013). Una rete che sostiene volumi record, ma anche una distribuzione capillare dei servizi di vendita e assistenza.
Questo sviluppo si affianca ai risultati sportivi, che alimentano l’immagine del marchio nel motorsport. Nel 2014 Honda festeggia il 25° titolo Costruttori nella classe regina del Motomondiale, mentre Marc Marquez diventa il più giovane campione del mondo della categoria a 21 anni. Nel 2019 il pilota spagnolo conquista l’ottavo titolo iridato complessivo, il quarto consecutivo in MotoGP, confermando la competitività tecnica del reparto corse.
Secondo la visione di Honda, che guarda al 2030 con l’obiettivo di espandere il potenziale di vita delle persone, questi risultati industriali e sportivi sono il frutto di un lavoro corale tra sviluppo, produzione, vendita e post-vendita. I 400 milioni di moto prodotte non rappresentano solo un numero, ma la sintesi di decenni di presenza sulle strade di tutto il mondo.
- 400 milioni di motoveicoli prodotti in 70 anni
- 35 fabbriche in 25 paesi su 5 continenti
- Oltre 20 milioni di veicoli annui prodotti dal 2018
- Super Cub: 87 milioni di esemplari in 160 paesi
- Più di 100.000 moto con cambio DCT vendute in Europa
- 25 titoli Costruttori e 8 mondiali per Marc Marquez in classe regina
Per la comunità dei motociclisti, questi 400 milioni di moto Honda raccontano una storia fatta di mezzi da lavoro, prime moto, sportive iconiche e compagne di viaggio che hanno contribuito a plasmare il panorama delle due ruote a livello globale.