Collare d’Oro CONI, il motociclismo italiano protagonista a Roma

Collare d’Oro CONI, il motociclismo italiano protagonista a Roma

Il motociclismo italiano è stato grande protagonista a Roma nella cerimonia di consegna dei Collari d’Oro del CONI, massima onorificenza dello sport nazionale. Tra i premiati spiccano il neo campione del mondo Moto3 Dalla Porta e una lunga schiera di iridati che hanno scritto la storia tricolore prima del 1995.

Dalla Porta e i grandi del passato sul palco del CONI

La Palestra Monumentale di Palazzo H ha fatto da cornice a una giornata dal forte valore simbolico per le due ruote azzurre. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha consegnato personalmente il Collare d’Oro a Lorenzo Dalla Porta, premiato per il titolo mondiale Moto3 conquistato nel , confermando il peso del motociclismo nel panorama sportivo italiano.

Accanto al Premier erano presenti il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, il Presidente del CONI Giovanni Malagò e il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli. Per la hanno assistito alla cerimonia il Presidente Giovanni Copioli e il Segretario Generale Alberto Rinaldelli, testimonianza del ruolo centrale assunto dalla nel percorso dei piloti azzurri ai massimi livelli internazionali.

La decisione del CONI di estendere il riconoscimento anche ai campioni che hanno conquistato titoli iridati prima del 1995, anno di istituzione del Collare d’Oro, ha trasformato l’evento in una vera celebrazione della storia del motociclismo italiano.

Iridati ante 1995, un riconoscimento alla storia

Oltre a Dalla Porta, sul palco sono saliti alcuni dei nomi più prestigiosi delle corse tricolori. Il Collare d’Oro è stato conferito a Carlo Ubbiali, Pier Paolo Bianchi, Luca Cadalora, Eugenio Lazzarini, Fausto Gresini, Alessandro Gramigni, , Marco Lucchinelli e Franco Uncini, piloti capaci complessivamente di mettere insieme 25 titoli mondiali.

Per la FMI e per il movimento motociclistico si tratta di un passaggio significativo: i protagonisti delle pagine più gloriose del passato ricevono un riconoscimento ufficiale al pari dei campioni contemporanei. Una scelta che sottolinea come la tradizione resti un pilastro dell’identità sportiva nazionale e un modello per le nuove generazioni di piloti.

Il Presidente FMI Giovanni Copioli ha espresso grande soddisfazione per la decisione del CONI, sottolineando il valore culturale della memoria sportiva e l’importanza di vedere riunite più generazioni di campioni, da Ubbiali a Dalla Porta, nel segno di una continuità tecnica e umana che ha reso l’Italia una potenza mondiale nelle due ruote.

Cena di gala e futuro del motociclismo azzurro

La celebrazione romana è stata anticipata da una cena di gala organizzata dal Presidente FMI Giovanni Copioli, che ha riunito molti dei campioni premiati. L’incontro informale è diventato un momento di confronto tra epoche diverse del motociclismo italiano, tra ricordi di duelli storici e riflessioni sul presente e sul futuro del movimento.

In un clima di festa, i protagonisti hanno condiviso aneddoti di pista e vissuto da vicino l’azione della Federazione a sostegno dei talenti emergenti, delle attività sportive e della promozione delle due ruote. La serata ha rafforzato il legame tra ex iridati e realtà federale, creando un ponte ideale tra chi ha costruito i successi di ieri e chi è chiamato a raccoglierne l’eredità oggi.

L’insieme degli appuntamenti romani ha offerto uno spaccato chiaro dello stato di salute del motociclismo italiano: da un lato il presente vincente, incarnato dai risultati di Lorenzo Dalla Porta, dall’altro una tradizione unica al mondo, ora ufficialmente valorizzata dal massimo riconoscimento sportivo nazionale.

  • Consegna dei Collari d’Oro del CONI a Roma
  • Premiato Lorenzo Dalla Porta per il titolo Moto3 2019
  • Riconoscimento agli iridati precedenti al 1995
  • Presenza delle massime istituzioni sportive e politiche
  • Cena di gala FMI con campioni di più generazioni
  • Valorizzazione della storia del motociclismo italiano

Il Collare d’Oro diventa così non solo premio al merito sportivo, ma anche simbolo di un percorso comune: quello di un motociclismo azzurro capace di unire generazioni diverse sotto gli stessi colori e la stessa passione.