FMI premiata ai FIM Awards: Hobby Sport e Primi Passi per i giovani

L’Italia conferma la sua vocazione per le due ruote partendo dai più piccoli. La Federazione Motociclistica Italiana ha ricevuto a Monte Carlo il FIM Award for the Future, riconoscimento internazionale che valorizza i progetti Hobby Sport e Primi Passi dedicati ai giovanissimi, rafforzando il ruolo del nostro paese nella crescita del vivaio motociclistico.
Il riconoscimento FIM e la nuova generazione di campioni
La premiazione è avvenuta domenica 1° dicembre a Monte Carlo, nel corso dei FIM Awards, la cerimonia con cui la Federazione Internazionale di Motociclismo celebra i campioni del mondo e le migliori iniziative delle federazioni nazionali. In questo contesto la FMI è stata insignita del FIM Award for the Future proprio per il lavoro svolto sui progetti rivolti ai bambini e ai ragazzi.
Il premio arriva in una stagione che ha visto l’Italia protagonista anche in pista, con un’età media di appena 18,25 anni per i campioni del mondo tricolori 2019: Lorenzo Dalla Porta in Moto3 (22 anni), Andrea Verona nell’Enduro Junior (20), Mattia Guadagnini nel Motocross 125 cc (17) e Valerio Lata nel Motocross 85 cc (14). Un dato che racconta quanto il vivaio azzurro sia in fermento e quanto il lavoro alla base, svolto nelle scuole e nei corsi federali, abbia un impatto concreto sui risultati sportivi.
A ritirare il riconoscimento, alla presenza del presidente FIM Jorge Viegas, è stato Alessandro Maccioni, consigliere federale e coordinatore della Commissione Sviluppo Attività Sportiva della FMI, premiato dal presidente FMI e membro del board FIM Giovanni Copioli.
Hobby Sport: il primo contatto sicuro con la moto
Hobby Sport è il programma con cui la FMI offre ai bambini tra i 7 e i 14 anni la possibilità di salire in sella per la prima volta in modo gratuito e strutturato. Gli appuntamenti si svolgono in aree chiuse appositamente allestite, dove i giovanissimi possono muovere i primi passi assistiti da istruttori e tecnici federali.
La formula è semplice ma molto chiara negli obiettivi: far scoprire il motociclismo come esperienza ludica, controllata e sicura. Tutti i partecipanti vengono equipaggiati con casco e protezioni complete fornite dall’organizzazione e vengono seguiti passo dopo passo nel primo approccio alla minimoto. Nessuna finalità agonistica immediata, ma tanta attenzione all’educazione, alla percezione del rischio e al corretto uso dei dispositivi di sicurezza.
In questo modo il motociclismo viene proposto alle famiglie come attività accessibile e organizzata, capace di unire divertimento e formazione. Per molti bambini e genitori, Hobby Sport rappresenta il primo contatto diretto con il mondo federale e con le strutture ufficiali.
Primi Passi: dal gioco alla formazione tecnica
Il progetto Primi Passi è il naturale proseguimento di Hobby Sport ed è rivolto agli stessi bambini e ragazzi che si sono dimostrati più a loro agio in sella. Anche in questo caso la partecipazione è gratuita, ma il livello di approfondimento cresce, con un taglio più formativo e strutturato.
Ogni appuntamento segue uno schema preciso che accompagna i giovani in un percorso graduale:
- briefing iniziale con istruttori e tecnici FMI su equilibrio, posizione in sella e primi rudimenti di guida
- fase di vestizione, in cui i bambini imparano a indossare in autonomia casco e protezioni
- sessioni in pista per prendere confidenza con accelerazione, frenata ed equilibrio
- briefing conclusivo per rivedere gli esercizi e fissare i concetti base
L’obiettivo non è soltanto sviluppare le capacità di guida, ma trasmettere una vera cultura del motociclismo: conoscenza delle regole, rispetto degli altri, gestione delle proprie emozioni. Attraverso questi eventi, i genitori possono osservare da vicino come si lavora in ambito federale e quanto la pratica della moto possa essere aggregante e formativa se organizzata in modo professionale.
Il FIM Award for the Future certifica a livello internazionale il valore di questo modello, che mette al centro sicurezza, qualità degli istruttori e accessibilità economica. Un riconoscimento che la FMI interpreta come stimolo a coinvolgere un numero sempre maggiore di famiglie, continuando a costruire il futuro del motociclismo italiano ben prima che arrivino i risultati in gara.