Quadcross e Sidecarcross delle Nazioni, Italia vicina al podio

L’Italia chiude ai piedi del podio il Quadcross delle Nazioni di Schwedt, in Germania, dopo una giornata intensa e segnata dalla sfortuna. La Maglia Azzurra sfiora la top 3 dietro a Stati Uniti, Olanda e Irlanda, mentre nel Sidecarcross delle Nazioni centra la top 10 con un decimo posto che conferma la crescita del movimento.
Quadcross delle Nazioni: Azzurri quarti dopo tre manche combattute
Sul tracciato tedesco di Schwedt la squadra italiana di Quadcross ha duellato con le selezioni più forti al mondo, chiudendo il Trofeo delle Nazioni al quarto posto con 53 punti complessivi. Un risultato positivo ma con un pizzico di rammarico, perché il podio è apparso alla portata per buona parte del weekend.
In gara 1 sia Andrea Cesari sia Simone Mastronardi sono scattati bene dal cancelletto, impostando subito un buon ritmo. Entrambi però sono stati coinvolti in cadute che li hanno sbalzati dai rispettivi quad. I due piloti sono riusciti a ripartire e a rimontare posizioni, con Cesari che ha tagliato il traguardo in settima posizione e Mastronardi tredicesimo, limitando così i danni nella classifica di giornata.
Nella seconda manche è stato Patrick Turrini a mettersi in evidenza con una prestazione solida che gli è valsa il nono posto. Mastronardi, invece, è stato fermato dai problemi tecnici: il suo mezzo si è spento costringendolo a una lunga sosta per tentare di ripartire. Dopo un ulteriore stop forzato, l’azzurro ha chiuso solo ventisettesimo, un risultato che ha pesato sulle ambizioni di podio del team.
L’ultima heat ha visto di nuovo protagonista Cesari, bravo a gestire la gara con lucidità fino al sesto posto finale. Turrini, ancora condizionato dalle conseguenze di un incidente nelle qualifiche, ha stretto i denti e portato a termine la manche in diciottesima posizione, nonostante il dolore. Sul fronte internazionale, gli Stati Uniti hanno dominato la scena con le vittorie di manche dello statunitense Thomas Brown in apertura e del compagno di squadra Joel Hetrick nelle due prove successive, trascinando la selezione a stelle e strisce al successo davanti a Olanda e Irlanda.
Sidecarcross delle Nazioni: esperienza e top 10 per l’Italia
Oltre al Quadcross, a Schwedt si è disputato anche il Sidecarcross delle Nazioni, dove l’Italia ha schierato due equipaggi principali, affiancati dalla coppia Ivo e Ivan Lasagna. Il bilancio finale parla di un decimo posto complessivo, frutto di una giornata complessa ma utile in ottica di crescita internazionale.
Nella prima manche riservata ai sidecar, gli equipaggi azzurri formati da Marco Bernardini con il passeggero Pasqui e da Luca Bernardini con Ceresa hanno dovuto fare i conti con un tracciato insidioso e con un fondo difficile da interpretare. I due sidecar italiani hanno chiuso rispettivamente al diciannovesimo e al ventesimo posto, senza riuscire a trovare il ritmo per avvicinarsi alla zona alta della classifica.
In gara 2 sono entrati in scena Ivo e Ivan Lasagna, che hanno conquistato la diciassettesima posizione, mentre l’equipaggio Bernardini – Ceresa ha chiuso ventiduesimo. Segnali di progresso sono arrivati soprattutto nell’ultima heat, dove la coppia Lasagna ha ottenuto il miglior risultato di giornata con un dodicesimo posto, a ridosso dei primi dieci. Bernardini – Ceresa hanno invece completato la top 20, consolidando i punti necessari per la decima piazza finale dell’Italia nella graduatoria a squadre.
La vittoria assoluta nel Sidecarcross delle Nazioni è andata all’Olanda, protagonista anche con i successi di manche degli equipaggi Hermans – Kunas e Bax – Stupelis. Tra i vincitori parziali si segnala inoltre l’affermazione dei britannici Brown – Chamberlain in una delle heat.
Un fondo impegnativo e una Maglia Azzurra in crescita
A condizionare l’intero weekend di Schwedt è stato il fondo del tracciato, definito dagli addetti ai lavori come particolarmente insidioso e di difficile lettura. Le condizioni della pista hanno reso ancora più selettive le manche sia per i quad sia per i sidecar, esaltando la capacità di adattamento dei piloti e mettendo in luce anche il minimo errore o problema tecnico.
Il Commissario Tecnico FMI Nicola Montalbini ha sottolineato come la giornata sia stata complicata per tutti, ma al tempo stesso indicativa del potenziale della Maglia Azzurra. La selezione Quad ha mostrato di poter lottare ad armi quasi pari con le nazionali di vertice, mancando il podio più per episodi sfortunati che per un reale gap di competitività. Nel Sidecarcross, invece, l’esperienza accumulata dagli equipaggi italiani in un contesto di alto livello internazionale rappresenta un passo importante nel percorso di crescita della specialità.
Il bilancio complessivo dell’Italia a Schwedt è quindi fatto di luci e ombre: da un lato il quarto posto nel Quadcross delle Nazioni, che conferma gli azzurri tra le formazioni più interessanti del panorama mondiale, dall’altro la top 10 nel Sidecarcross, che pone le basi per ulteriori progressi nelle prossime edizioni dell’evento.