28 Febbraio 2026

Bol d’Or 2019, sogno YART Yamaha in fumo al Paul Ricard

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Al Bol d’Or il team YART EWC ha visto svanire nel modo più amaro le proprie ambizioni di vittoria al Circuit Paul Ricard. Dopo una ripartenza convincente e il comando della corsa nelle prime ore, una caduta di Loris Baz provocata da olio in pista ha messo fine alla gara quando sembrava tutto pronto per tentare il colpo grosso.

Bol d’Or interrotto e ripartenza favorevole a YART

La classica endurance del Paul Ricard, valida per il Mondiale EWC, è stata caratterizzata da condizioni difficili e da una prima fase segnata da interruzioni e neutralizzazioni. In questo contesto il team YART Yamaha era riuscito a gestire strategia e ritmo, portandosi nella posizione ideale per puntare con decisione alla vittoria.

Alla ripartenza della gara, la Yamaha R1 della squadra austriaca ha mostrato un passo competitivo e costante. Loris Baz, impegnato nel proprio stint, ha saputo concretizzare il lavoro del team risalendo fino alla leadership della corsa nelle prime quattro ore dopo il restart, con margini incoraggianti sulle squadre rivali.

La caduta di Baz e il ritiro forzato

Il momento chiave è arrivato quando Baz, in pieno controllo del gruppo di testa, ha incontrato dell’olio lasciato in pista da un altro concorrente. Il pilota francese ha perso aderenza senza possibilità di reazione, finendo a terra e vedendo letteralmente andare in fumo il sogno YART di conquistare la prima affermazione al Bol d’Or sul tracciato del Paul Ricard.

L’incidente ha costretto la squadra al ritiro, interrompendo bruscamente una prova fino a quel momento solida sul piano del ritmo, della costanza e della gestione della corsa. Per un team abituato a lottare nelle posizioni di vertice del Mondiale Endurance, si è trattato di un colpo particolarmente duro anche in ottica campionato.

Amarezza e prospettive per il Mondiale Endurance

La caduta di Baz ha messo in evidenza ancora una volta quanto il Bol d’Or sappia essere imprevedibile, soprattutto quando olio in pista e condizioni mutevoli entrano in gioco in una gara di 24 ore. Per YART Yamaha EWC la delusione è doppia: alla chance sfumata di un successo storico si aggiunge il peso dei punti persi in un campionato che premia soprattutto la regolarità di risultati.

Nonostante l’epilogo negativo, il team può comunque trarre indicazioni positive dalla velocità mostrata al Paul Ricard e dalla capacità di portarsi al comando in una delle prove più selettive del calendario. Il pacchetto tecnico e il livello dei piloti restano un punto di forza, e l’obiettivo sarà trasformare la frustrazione per il Bol d’Or in motivazione per i prossimi appuntamenti.

  • Leadership conquistata dopo la ripartenza della gara
  • Passo di gara competitivo nei primi quattro turni dopo il restart
  • Caduta di Loris Baz causata da olio lasciato da un rivale
  • Ritiro forzato e addio al sogno di vittoria al Paul Ricard
  • Impatto significativo sulla corsa al titolo EWC
  • Conferma del potenziale del team in ottica prossime gare

Per YART Yamaha EWC il Bol d’Or 2019 resta così l’occasione mancata di un successo atteso, ma anche la prova che il livello per giocarsi le prime posizioni nel Mondiale Endurance è quello giusto. La risposta arriverà nelle prossime 24 ore in calendario, dove il team andrà a caccia di riscatto.