Supermoto delle Nazioni, Italia in prima fila a Carole

L’Italia inizierà dalla prima fila il Supermoto delle Nazioni sul Circuito di Carole, alle porte di Parigi. La Maglia Azzurra ha chiuso le qualifiche al terzo posto assoluto alle spalle delle due selezioni francesi, conquistando una posizione strategica in vista delle tre manche di gara.
Qualifiche, Italia terza dietro alle due squadre francesi
La formazione azzurra schiera Luca D’Addato in R1, Diego Monticelli in R2 ed Elia Sammartin in R3. Dopo le prove libere, utili per prendere le misure a un tracciato veloce e tecnico, l’Italia ha mostrato subito buon passo: D’Addato e Monticelli hanno chiuso al quarto posto le rispettive sessioni, Sammartin ha centrato il secondo tempo.
Il ritmo si è confermato nelle prove cronometrate, con D’Addato quinto e Monticelli e Sammartin nuovamente secondi. Un andamento che ha preparato il terreno a tre manche di qualifica solide, determinanti per definire lo schieramento di partenza del Supermoto delle Nazioni.
Al termine delle batterie, la Francia ha chiuso al comando con 2 punti, davanti alla Francia Junior e all’Italia, entrambe a quota 5. Il secondo posto è andato alla squadra Junior francese grazie al miglior piazzamento nella prima manche, utilizzato come discriminante dopo lo scarto dei rispettivi quarti posti.
Le tre manche: azzurri sempre nel gruppo di testa
Nella manche d’apertura, dedicata ai piloti della R1, la gara di Luca D’Addato è stata condizionata da un contatto in partenza che lo ha relegato in sesta posizione nei primi giri. L’azzurro ha però trovato rapidamente il ritmo, superando il ceco Erik Provaznik al terzo passaggio e portandosi alle spalle del tedesco Jannik Hintz, poi caduto nella sezione sterrata al quinto giro. D’Addato ha così chiuso al quarto posto, mentre la vittoria è andata al francese Thomas Chareyre.
In gara 2, riservata alla R2, Diego Monticelli è scattato bene inserendosi tra i due francesi Laurent Fath ed Emerick Bunod. L’italiano ha mantenuto a lungo la seconda posizione dietro a Fath, poi vincitore, ma nella parte finale ha dovuto cedere al rientro del ceco Milan Sitniansky, chiudendo terzo e a ridosso della testa della corsa.
L’ultima manche ha visto in pista i piloti della R3 con Elia Sammartin protagonista di una prova regolare e consistente. L’azzurro ha mantenuto costantemente la seconda posizione, terminando alle spalle di Sylvain Bidart e riuscendo a tenere dietro il francese Axel Marie Luce, che lo ha seguito da vicino per tutta la gara senza trovare spazio per l’attacco.
Strategia, pioggia in arrivo e scenari di gara
La somma dei risultati ha permesso all’Italia di conquistare la terza posizione complessiva e la prima fila per le manche di domani. A fare la differenza nella lotta per la seconda piazza è stato il confronto diretto nella prima manche: la Francia Junior ha potuto contare sul secondo posto di Nicolas Cousin, mentre l’Italia ha come miglior risultato il quarto posto di D’Addato.
In vista delle gare, lo staff tecnico azzurro sottolinea come la situazione resti aperta. Con due piloti per squadra schierati contemporaneamente, il traffico e le partenze dalla seconda metà della griglia potrebbero rimescolare le carte. Inoltre, le previsioni indicano la possibilità di pioggia, elemento che renderebbe il tracciato di Carole ancora più insidioso e potrebbe favorire chi saprà adattarsi più rapidamente alle condizioni variabili.
La Maglia Azzurra si presenta quindi al via con una base solida di risultati e un piazzamento che permette di puntare a un ruolo da protagonista. Saranno decisivi lo spunto al via dei tre italiani, la gestione del gruppo nelle fasi centrali e la capacità di limitare gli errori in un confronto ravvicinato con le due selezioni francesi, apparse finora le più accreditate.
- Italia terza nelle qualifiche dietro a Francia e Francia Junior
- D’Addato quarto in R1 dopo un avvio complicato
- Monticelli terzo in R2, sempre vicino ai primi
- Sammartin secondo in R3 alle spalle di Bidart
- Prima fila al via del Supermoto delle Nazioni per la Maglia Azzurra
- Possibile pioggia come variabile decisiva nelle gare