1 Marzo 2026

Suzuki Katana Hill Climb Tour gran finale sulle rampe dello Stelvio

motopress-bse-logo

Il Katana Hill Climb Tour si prepara al gran finale a Bormio, dove nel weekend del 27 e 28 luglio andrà in scena l’ultimo appuntamento della stagione dei demo ride itineranti . Un’occasione per provare gratuitamente la nuova Katana su uno dei percorsi più iconici d’Europa: la strada che porta al Passo dello Stelvio.

Dalla Raticosa allo Stelvio: chiusura in alta quota

Dopo il successo del precedente round al Passo della Raticosa, con oltre 120 motociclisti in sella, il tour dedicato alla maxi di Hamamatsu approda in Valtellina per le sue ultime due date. Bormio, in provincia di Sondrio, farà da base logistica ai test ride, che si svolgeranno lungo le curve che salgono verso il secondo valico stradale più alto d’Europa.

Il tracciato scelto è pensato per mettere in luce tanto la ciclistica quanto la meccanica della Katana. I tratti tortuosi e i tornanti stretti esaltano la maneggevolezza e l’equilibrio del telaio, mentre nei settori più scorrevoli emerge la capacità della moto di tenere la linea con precisione e di sfruttare l’erogazione corposa del quattro cilindri.

Scenario naturale, altitudine e ritmo di guida offrono una vetrina ideale per un modello che punta a coniugare linee ispirate all’iconica Katana del 1981 con tecnologie da maxi attuale.

Base al Bar Lord Byron e formula dei test ride

Il quartier generale del Katana Hill Climb Tour a Bormio sarà il Bar Lord Byron, in via Generale Luigi Reverberi 20, locale legato al mondo delle due ruote e punto di riferimento per il Moto Club Stelvio International e il relativo motoraduno. La nuova gestione, affidata a Massimo Carnini, promette un ambiente dichiaratamente motociclistico e un clima conviviale per entrambe le giornate.

La partecipazione ai test ride è aperta a tutti gli appassionati in possesso di patente valida e tecnico adeguato. Non sono previste prenotazioni né registrazioni online: basta presentarsi presso la struttura Suzuki, compilare la documentazione necessaria e attendere il proprio turno per salire in sella a uno dei sei esemplari di Katana disponibili, fino a esaurimento posti.

  • Demo ride gratuiti su strada aperta al traffico
  • Sessioni mattutine e pomeridiane (indicativamente 9-13 e 14-18)
  • Durata di ogni giro di circa 30 minuti
  • Presenza di un apripista Suzuki a fare da guida al gruppo
  • Omaggio di uno zainetto Katana per i partecipanti

L’organizzazione si riserva la possibilità di modificare il programma o annullare le uscite in caso di meteo particolarmente sfavorevole o altre esigenze di sicurezza.

Katana e versione Jindachi: il richiamo del “moderno samurai”

Attorno alla Katana Suzuki ha costruito un vero e proprio mondo narrativo, che richiama la tradizione dei samurai e degli spadaccini giapponesi, ispirazione già alla base del modello originario di inizio anni Ottanta. Sul sito dedicato, foto, testi e video raccontano la filosofia di una moto pensata come estensione della personalità di chi la guida, richiamando la simbiosi tra guerriero e spada.

Questa idea di integrazione tra pilota e mezzo è enfatizzata dalla serie speciale Jindachi, proposta a 14.290 euro. L’allestimento comprende di pregio pensati per nobilitare linee e percezione dinamica:

scarico Akrapovic in titanio omologato, sella bicolore, cupolino maggiorato, protezioni carbon look e kit adesivi per carrozzeria e cerchi. Un pacchetto che punta tanto all’impatto estetico quanto a sottolineare il ruolo della Katana come oggetto identitario, oltre che mezzo di trasporto.

Dal punto di vista tecnico la naked Suzuki affida il suo carattere alla spinta di un quattro cilindri da 150 CV, gestito da controllo di trazione regolabile e disattivabile, supportato da un impianto frenante con pinze anteriori Brembo ad attacco radiale e ABS Bosch. Telaio compatto e messa a punto dell’assetto promettono un comportamento rapido nei cambi di direzione, stabilità in appoggio e capacità di “pennellare” le traiettorie, qualità che i partecipanti al Katana Hill Climb Tour potranno verificare direttamente sulle rampe dello Stelvio.

Con il gran finale di Bormio, Suzuki chiude una stagione di demo ride che ha portato la Katana sulle più belle strade di montagna italiane, puntando su contatto diretto con gli appassionati e su un’esperienza di guida reale, lontana dai contesti fieristici tradizionali.