28 Febbraio 2026

Suzuki, semestre da record in Italia con la gamma Hybrid

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chiude il primo semestre con numeri da record nel auto italiano, trainata dal successo delle versioni ibride di Ignis, Swift e Baleno. Una crescita che arriva in controtendenza rispetto all’andamento generale del settore e conferma la strategia elettrificata della Casa di Hamamatsu.

Vendite in forte crescita e quota record

Nel solo mese di giugno 2019 Suzuki ha immatricolato 3.738 vetture in Italia, registrando un incremento del 52,88% rispetto allo stesso mese del 2018. Un risultato che rappresenta la migliore performance tra i primi 25 marchi del mercato nazionale, in un contesto che complessivamente segna invece una flessione del 2,08%.

La spinta delle ibride ha permesso al marchio giapponese di toccare nel mese una quota record del 2,18%. Anche il bilancio del primo semestre è positivo: da gennaio a giugno 2019 le immatricolazioni sono state 20.393, con una crescita del 15,34% sulle 17.681 unità del 2018 e una quota salita dall’1,58 all’1,88%. Tutto questo mentre il mercato nel suo complesso perde il 3,52%.

Questi risultati si sommano a una crescita già importante, pari al 45,5%, registrata tra il 2016 e il 2018, confermando un trend espansivo costante per il marchio in Italia.

Ignis, Swift e Baleno Hybrid al centro della scena

Il cuore di questo successo è la gamma Suzuki Hybrid, che comprende le versioni elettrificate di Ignis, Swift e Baleno. Nel mese di giugno i tre modelli sono tutti entrati nella top ten delle ibride più vendute in Italia: Swift è settima con 393 unità, seguita da Baleno (373) e Ignis (371).

In totale, le Suzuki ibride immatricolate nel mese sono state 1.137, pari al 30,4% delle vendite complessive del marchio. Sul mercato ibrido nazionale la Casa di Hamamatsu arriva così a pesare per il 12%, confermandosi il secondo costruttore per volumi in questo segmento.

Il trend sul semestre è altrettanto significativo: Swift Hybrid cresce del 49% rispetto alla prima metà del 2018, passando da 1.573 a 2.344 unità. Ignis Hybrid mette a segno un incremento del 39,6%, a testimonianza di come la proposta ibrida compatta di Suzuki intercetti con precisione le esigenze di mobilità urbana e quotidiana degli automobilisti italiani.

La strategia del marchio punta su modelli sotto i quattro metri, leggeri e razionali, che abbinano il downsizing dei motori alla tecnologia ibrida, rendendo accessibile oggi una soluzione pensata per ridurre consumi ed emissioni senza stravolgere le abitudini di utilizzo.

Tecnologia ibrida semplice, versatile e accessibile

Le versioni Hybrid di Ignis, Swift e Baleno si distinguono per un sistema elettrificato compatto e leggero, pensato per chi vuole beneficiare dell’ibrido senza rinunciare alla praticità. Il cuore del sistema Suzuki Hybrid è l’Integrated Starter Generator (ISG), che svolge tre funzioni in un unico componente: alternatore, motorino di avviamento e motore elettrico di supporto.

L’ISG è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 12 Volt, dal peso di 6,2 kg, alloggiata sotto il sedile del guidatore. Questa soluzione consente di non sacrificare spazio a bordo e nel bagagliaio, a differenza di alcuni sistemi più ingombranti.

La tecnologia ibrida Suzuki può essere abbinata a due motori benzina: l’1.2 Dualjet e l’1.0 Boosterjet sovralimentato. Nella categoria sotto i quattro metri, il marchio è oggi l’unico costruttore a proporre l’ibrido in combinazione con trazione integrale, motore turbo e doppia alimentazione benzina-GPL BRC con garanzia di 3 anni o 100.000 km.

Il sistema lavora in maniera completamente automatica: non richiede ricariche esterne e non necessita di interventi da parte del conducente. Recupera energia in frenata e rilascio, che viene poi utilizzata nelle fasi di avviamento, partenza e accelerazione più decisa, quando il motore termico è più sotto sforzo. In questi frangenti l’unità elettrica può fornire fino a 50 Nm di coppia supplementare, contribuendo a ridurre consumi ed emissioni e rendendo la progressione più fluida.

A spingere gli automobilisti verso l’ibrido contribuiscono anche le agevolazioni locali riconosciute alle vetture ibride dal Ministero dei Trasporti. In molte Regioni e Comuni sono previsti vantaggi come esenzioni totali o parziali dal bollo, accesso alle ZTL, sosta gratuita sulle strisce blu e economici all’acquisto. Benefici che compensano il sovrapprezzo contenuto della tecnologia Suzuki Hybrid, pari a circa 1.000 euro rispetto ai modelli tradizionali.

La gamma ibrida Suzuki si posiziona inoltre tra le più accessibili del mercato, con un prezzo promozionale di ingresso riferito a Ignis 1.2 Hybrid Cool pari a 13.800 euro. Un’offerta che, unita ai vantaggi di utilizzo e ai numeri di vendita in crescita, mostra come l’ibrido compatto e leggero proposto dal marchio giapponese sia diventato una delle scelte più interessanti per chi cerca un’auto cittadina moderna e conveniente.