Suzuki rinnova la partnership con Davide Cassani per il 2019

Suzuki Italia conferma Davide Cassani come Ambassador per la stagione 2019, rafforzando una collaborazione ormai consolidata tra la Casa di Hamamatsu e il Commissario Tecnico della Nazionale italiana di ciclismo su strada. Un accordo che inserisce ancora di più il marchio giapponese nel cuore del panorama sportivo nazionale, tra ciclismo, discipline olimpiche e mondo delle due ruote.
Una partnership strategica nel segno del ciclismo
Il rinnovo dell’intesa tra Suzuki e Cassani nasce dalla volontà di legare il brand a figure di riferimento dello sport, capaci di esprimere credibilità e passione. Il ruolo di Cassani alla guida della Nazionale azzurra offre infatti a Suzuki una visibilità trasversale, dalle grandi classiche alle rassegne internazionali, contribuendo ad accrescere la notorietà del marchio.
Questa collaborazione si inserisce in una strategia più ampia che vede Suzuki protagonista nel ciclismo italiano. Dal settembre 2016 il marchio è Main Partner della Federazione Ciclistica Italiana: il logo Suzuki campeggia sulle maglie ufficiali di tutti gli atleti e le atlete delle Nazionali, dalle categorie giovanili fino all’élite. Un presidio costante sulle strade e in TV, che consolida il legame con il pubblico degli appassionati.
Suzuki è inoltre Auto Ufficiale e Silver Sponsor del Giro d’Italia Giovani Under 23, giunto alla 42ª edizione e partito il 13 giugno. Una corsa rinata anche grazie alla spinta di Davide Cassani, che la considera un passaggio fondamentale per la crescita dei talenti azzurri e per accompagnare i giovani verso il professionismo.
Suzuki è sport: il progetto solidale e il ruolo dei testimonial
La figura di Cassani non è soltanto legata all’alto livello agonistico, ma anche al versante sociale dello sport. Il CT è stato infatti uno dei testimonial del progetto Suzuki è sport, iniziativa con cui la filiale italiana ha messo in palio 40.000 euro destinati a quindici associazioni sportive dilettantistiche.
Il sostegno ha coinvolto realtà affiliate a cinque federazioni: ciclismo, calcio, sport del ghiaccio, canottaggio e motociclismo. Un perimetro che riflette le anime del marchio, dall’auto alla moto, fino al mondo outdoor. L’obiettivo è favorire l’attività di base e permettere a società spesso sostenute solo dal volontariato di proseguire il lavoro con i giovani.
Attraverso volti riconoscibili come quello di Cassani, Suzuki punta a raccontare una visione dello sport che va oltre il risultato, mettendo al centro valori condivisi con la propria filosofia industriale.
- Presenza costante nel ciclismo di alto livello
- Sostegno concreto allo sport di base e alle ASD
- Ambassador scelti per credibilità e valori
- Integrazione tra comunicazione sportiva e prodotto
- Attenzione ai giovani e ai talenti emergenti
Etica del lavoro e cultura giapponese nell’immagine del brand
La decisione di affidare il ruolo di Ambassador a un Commissario Tecnico, e non a un atleta in attività, riflette una scelta precisa: mettere in primo piano l’etica del lavoro e il gioco di squadra. Cassani è chiamato a coordinare un gruppo, a leggere le corse, a valorizzare i singoli in funzione di un obiettivo comune. Un’impostazione che richiama il concetto di miglioramento continuo tipico del Kaizen giapponese.
La sua storia sportiva e professionale incarna l’idea che impegno e determinazione possano tradursi in una crescita costante, personale e di squadra. Gli stessi principi che, nella visione di Suzuki, guidano il lavoro dei tecnici e degli ingegneri nella progettazione di auto, moto e motori fuoribordo.
Dal primo stabilimento per telai tessili fondato a Hamamatsu nel 1909, al debutto dell’iconica Suzulight nel 1955 e del Jimny LJ10 nel 1970, Suzuki ha costruito la propria identità su affidabilità, innovazione e capacità di anticipare le esigenze di mobilità. Oggi il gruppo è tra i principali costruttori mondiali e continua a puntare su prodotti efficienti, performanti e adatti a ogni terreno, fedeli alla stessa logica di squadra che guida una nazionale ciclistica nelle grandi corse a tappe.
Il rinnovo con Davide Cassani, dunque, non è solo un accordo di immagine, ma la conferma di una linea chiara: presidiare lo sport là dove la passione è più forte, utilizzando il ciclismo come ponte ideale tra cultura giapponese, tecnologia e pubblico italiano delle due e quattro ruote.