MXGP Russia: Gajser scappa, Cairoli soffre ma limita i danni

L’ottavo round del Mondiale Motocross 2019, disputato sul veloce tracciato di Orlyonok affacciato sul Mar Nero, ridisegna gli equilibri della MXGP. Tim Gajser firma una doppietta pesantissima e strappa la tabella rossa ad Antonio Cairoli, mentre in MX2 Jorge Prado continua la sua marcia quasi perfetta con un nuovo successo pieno.
Weekend in salita per Cairoli e nuova leadership a Gajser
Per la MXGP, il GP di Russia è stato un passaggio complicato per Antonio Cairoli. Il pilota Red Bull KTM arriva a Orlyonok con il quinto tempo nelle cronometrate, ma la svolta in negativo arriva nella manche di qualifica: una caduta in discesa gli provoca un forte colpo alla schiena e lo costringe al ritiro, condizionando tutto il prosieguo del weekend.
Costretto a partire da una posizione molto esterna al cancelletto, in gara uno Cairoli scatta bene ma viene immediatamente penalizzato da un contatto alla prima curva. Sedicesimo al termine del primo giro, su una pista veloce e poco selettiva fatica a trovare varchi per risalire e chiude dodicesimo, senza possibilità di andare oltre.
La seconda manche racconta un’altra storia. Con una partenza migliore, il nove volte iridato si inserisce nel gruppo dei primi, transitando settimo nelle fasi iniziali. A metà gara riesce a imporre il proprio ritmo e risale fino a un quarto posto che vale punti importanti in ottica campionato, pur senza poter agganciare il trio di testa, ormai troppo lontano.
Con l’ottavo posto di giornata e 27 punti raccolti, Cairoli non riesce però a contenere l’assalto di Gajser, perfetto con una doppia vittoria (1-1) che lo porta in vetta alla classifica iridata. Lo sloveno sale così a 351 punti contro i 338 di Cairoli, che scivola in seconda posizione con 13 lunghezze da recuperare.
Il pilota siciliano non nasconde le difficoltà affrontate a Orlyonok: la botta alla schiena lo ha costretto a guidare rigido, con poco feeling, rendendo quasi impossibile rimontare partendo dal fondo. L’aspetto positivo, sottolinea, è l’assenza di infortuni seri, in un GP che ha visto diversi colleghi costretti allo stop.
Prado domina la MX2 e allunga in campionato
Se per Cairoli il fine settimana russo è stato in difesa, in MX2 Jorge Prado ha vissuto l’ennesimo weekend da protagonista assoluto. Il campione del mondo in carica della Red Bull KTM ha monopolizzato ogni sessione utile: primo nelle libere, nelle cronometrate, nella qualifica del sabato e nel warm-up della domenica.
In gara uno lo spagnolo deve inseguire dopo una prima curva non perfetta che lo fa scivolare indietro, lasciando spazio a Thomas Kjer Olsen. Prado resta però nella scia dello svedese, studia le traiettorie e a tre giri dal termine sferra l’attacco decisivo, prendendosi la leadership e chiudendo la manche al comando.
La seconda manche è invece un assolo: holeshot, ritmo altissimo fin dai primi metri e fuga fino alla bandiera a scacchi. Con la doppietta di Orlyonok, Prado centra la settima vittoria di GP stagionale su sette presenze (era assente solo in Inghilterra) e la sesta consecutiva, consolidando un dominio che al momento non sembra avere crepe.
In classifica generale MX2, lo spagnolo sale a 347 punti e allunga a +20 su Olsen, secondo a quota 327. Sul podio di giornata in Russia salgono anche Jago Geerts, terzo assoluto con due terzi posti di manche, e Tom Vialle, quarto, mentre tra gli italiani brilla Michele Cervellin con un quinto posto complessivo.
Orlyonok tra caldo, fondo duro e prospettive per Kegums
Il tracciato russo di Orlyonok, al terzo anno consecutivo in calendario, si è confermato una pista impegnativa e veloce, resa ancora più selettiva dalle alte temperature e dal fondo duro e sassoso. Un mix che ha limitato le possibilità di rimonta, rendendo la partenza e la posizione al cancelletto fattori decisivi per l’esito delle manche.
Per Cairoli, la combinazione tra caduta in qualifica e posizione sfavorevole al via ha trasformato il fine settimana in un esercizio di gestione, più che di attacco. Il quarto posto in gara due gli consente comunque di restare pienamente in corsa per il titolo MXGP, nonostante la perdita della tabella rossa a favore di un Gajser in grande forma.
In MX2, il quadro è quasi opposto: Prado ha dimostrato di saper vincere tanto gestendo quanto dominando dal primo giro, evidenziando una sicurezza che mette pressione alla concorrenza. Il margine di 20 punti non è ancora decisivo, ma rappresenta un tesoretto importante prima della parte centrale del campionato.
Il Mondiale non si ferma: il prossimo appuntamento è fissato per il 16 giugno sulla sabbia di Kegums, in Lettonia, teatro del nono GP stagionale. Un terreno completamente diverso rispetto al duro di Orlyonok, che potrebbe rimescolare nuovamente le carte in entrambe le classi, offrendo a Cairoli l’occasione per rilanciare la sfida a Gajser e agli inseguitori la possibilità di accorciare su Prado.
- Gajser nuova tabella rossa MXGP con 351 punti
- Cairoli ora secondo in classifica a -13
- Prado imbattuto nei GP disputati nel 2019
- Vantaggio di 20 punti per Prado su Olsen in MX2
- Prossimo round: Kegums, Lettonia, il 16 giugno