KTM Ultimate Race: Scott Myers domina il deserto del Marocco

Sei giorni nel deserto, oltre mille chilometri di speciale e dodici piloti non professionisti in sella alla stessa moto: la KTM 790 Adventure R. È questo lo scenario in cui l’americano Scott Myers ha conquistato la prima edizione della KTM Ultimate Race, andata in scena all’interno del Merzouga Rally in Marocco.
Una gara estrema per piloti “normali”
La KTM Ultimate Race nasce come sfida dedicata ai clienti più esperti della Casa austriaca, selezionati dai KTM Adventure Rally organizzati nel 2018 e a inizio 2019. Solo i due migliori di ciascuna delle sei tappe internazionali hanno ottenuto il pass per il Marocco, dimostrando padronanza del mezzo, capacità di navigazione e competenze meccaniche.
I dodici qualificati hanno corso in una classe dedicata del Merzouga Rally su KTM 790 Adventure R in configurazione rally, tutte identiche. In totale hanno affrontato quasi 1.100 chilometri di off-road in cinque tappe più un prologo, dal 31 marzo al 5 aprile, con la classica tappa marathon che ha imposto il pernottamento in bivacco senza assistenza esterna.
A supportarli, un pacchetto da piloti ufficiali: quattro meccanici dedicati e 14 membri dello staff KTM li hanno seguiti dalla preparazione fino al traguardo, insieme ai consigli di specialisti del fuoristrada del calibro di Chris Birch, Marc Coma e Quinn Cody. Un format che ha trasformato un’avventura da clienti in una vera esperienza da rally-raid mondiale.
La cavalcata vincente di Scott Myers
Myers, 50 anni, ha impostato la gara con grande regolarità. Ha vinto il prologo iniziale, piazzandosi subito in testa, e ha poi gestito la pressione dei rivali nelle tappe successive. Il canadese Radek Burkat ha conquistato la prima tappa, mentre il neozelandese Kevin Archer si è imposto nella seconda, dimostrando quanto fosse alto il livello medio del gruppo.
La svolta è arrivata nella durissima tappa marathon, dove Myers ha nuovamente messo tutti in fila, consolidando un vantaggio che ha difeso con due seconde posizioni nelle tappe 4 e 5. Al termine dei sei giorni nel deserto, l’americano è stato incoronato primo campione assoluto della KTM Ultimate Race.
Il suo successo è stato premiato non solo con il titolo, ma anche con la possibilità di tenere la KTM 790 Adventure R con cui ha corso e con un pacchetto viaggio all inclusive per due persone per seguire da vicino la Dakar 2020. Un riconoscimento che sottolinea l’intento di KTM: avvicinare i propri clienti al mondo dei grandi rally-raid da protagonisti.
Alle sue spalle, Burkat ha chiuso secondo con un distacco di 59 minuti e 55 secondi, raccontando un’esperienza fuori dall’ordinario per intensità e livello organizzativo. Terzo gradino del podio per l’americano Jordan Huibregtse, 27 anni, staccato di soli 10 minuti dal canadese e soddisfatto di aver difeso la posizione fino al traguardo.
- 1. Scott Myers (USA)
- 2. Radek Burkat (CAN)
- 3. Jordan Huibregtse (USA)
- 4. Sebastian Blum (GER)
- 5. Christiaan Odendaal (RSA)
- 6. Kevin Archer (NZL)
Il resto della top ten è completato da Sebastian Blum, Christiaan Odendaal, Kevin Archer, Elliot Kent, Vasile Scurtu, Greg Hodgskin e Steve Robertson, tutti in sella alla stessa bicilindrica austriaca. A testimonianza di un confronto ad armi pari, in cui a fare la differenza sono stati solo il manico, la resistenza e la capacità di leggere il deserto.
L’avventura di Sassaro e il futuro della Ultimate Race
Unico italiano al via, Stefano Sassaro ha vissuto la gara come una sfida personale. Caduto già nel primo giorno, ha proseguito stringendo i denti sulle dune del Merzouga, scoprendo la fatica della sabbia ma anche il fascino del deserto. Per lui l’obiettivo era arrivare in fondo, più che il risultato assoluto, e il traguardo è diventato il simbolo di una prova contro i propri limiti, chiusa con l’undicesimo posto finale.
Dal punto di vista di KTM, la Ultimate Race rappresenta la manifestazione ideale per mettere in luce lo spirito Ready to Race dei propri clienti adventure. I piloti coinvolti non sono professionisti, ma appassionati che hanno colto l’occasione di vivere un rally vero, con mezzi di serie preparati per l’off-road impegnativo e una struttura di supporto tipica dei team ufficiali.
Il successo della prima edizione ha spinto KTM a confermare il format: chi parteciperà ai KTM Adventure Rally di quest’anno con una bicilindrica della gamma Adventure potrà candidarsi per un posto alla KTM Ultimate Race 2020 direttamente in fase di iscrizione online. Un’opportunità concreta per trasformare l’uso turistico dell’enduro stradale in esperienza di gara nel deserto, a fianco dei grandi del rally-raid.
Con la vittoria di Scott Myers e le storie personali degli altri undici protagonisti, la Ultimate Race si afferma così come anello di congiunzione tra il mondo degli appassionati adventure e le competizioni estreme nel deserto, confermando la 790 Adventure R come piattaforma ideale per chi sogna di mettersi alla prova oltre l’asfalto.