WorldSBK Thailandia, Bautista domina: record, Superpole e Gara 1

Alvaro Bautista e la Ducati Panigale V4 R firmano un altro weekend perfetto in WorldSBK: al Chang International Circuit di Buriram lo spagnolo conquista Superpole, record della pista e Gara 1, sfruttando al meglio i nuovi pneumatici maggiorati Pirelli che abbassano il ritmo di quasi un secondo al giro rispetto al 2018.
Bautista imprendibile: Superpole e gara a senso unico
Dopo il tris di Phillip Island, Bautista si conferma uomo da battere anche in Thailandia. Nelle libere domina tutte le sessioni, poi in Superpole scende già sotto il precedente record della pista con gomme da gara, per poi limare quasi un secondo con il posteriore supersoft da qualifica, fermando il cronometro in 1’31.912.
In Gara 1 la partenza non è perfetta: Jonathan Rea scatta meglio dalla seconda casella e si porta al comando alla prima curva. Nel tentativo di replica immediata, Bautista ha un contatto con il nordirlandese e viene superato da Alex Lowes, ma il ducatista rimette subito le cose a posto, tornando secondo a inizio quarto giro.
Rea prova la fuga e costruisce un margine di circa un secondo sulla coppia Bautista-Lowes, mentre alle loro spalle la corsa perde presto un protagonista: Eugene Laverty è costretto al ritiro dopo una brutta caduta. A metà gara, però, il ritmo di Bautista diventa inavvicinabile: lo spagnolo firma il giro veloce in 1’32.724 al nono passaggio, sopravanza Rea e da lì in poi impone un passo che nessuno riesce a seguire.
La seconda parte di gara scorre senza colpi di scena: Bautista allunga giro dopo giro e chiude con oltre otto secondi di vantaggio su Rea, mentre Lowes completa il podio con più di quattordici secondi di ritardo dal vincitore. Quarto Michael van der Mark davanti a Leon Haslam, con Marco Melandri settimo e Michael Ruben Rinaldi ottavo. Giornata complicata per Chaz Davies, finito a terra e poi risalito fino alla quindicesima posizione.
Il ruolo dei nuovi pneumatici Pirelli
La prestazione dominante di Bautista non è solo merito del binomio pilota-moto: in Thailandia si è visto con chiarezza anche il salto in avanti compiuto da Pirelli con le nuove misure maggiorate della gamma DIABLO Superbike. Già in Superpole non solo Bautista, ma anche Rea, Lowes, Sandro Cortese e Leon Haslam scendono sotto il vecchio record della pista, segno che Ducati, Kawasaki e Yamaha hanno saputo sfruttare il nuovo pacchetto gomme.
Il dato più significativo arriva però sulla distanza: in Gara 1 tutti i piloti scelgono al posteriore la SC0 di gamma 200/65 in versione maggiorata, una gomma da gara che consente a Bautista di girare più veloce del record 2018 ottenuto con pneumatico da qualifica. Sul passo, il confronto con lo scorso anno parla di un miglioramento vicino al secondo al giro sul tempo complessivo.
All’anteriore, dieci piloti optano per la SC1 di gamma in misura 125/70, mentre otto scelgono la SC2 di sviluppo in identica misura. Solo Ryuichi Kiyonari resta sulla tradizionale 120/70 SC1. Il pacchetto tecnico Pirelli include per la Superbike complessivamente cinque soluzioni per l’anteriore e sette per il posteriore tra asciutto, intermedie e rain, con 80 pneumatici disponibili per ogni pilota nel corso del weekend.
In condizioni climatiche estreme – 35°C nell’aria e 49°C sull’asfalto – le gomme italiane mostrano anche una notevole tenuta sulle velocità di punta: Bautista tocca i 309,5 km/h al quinto giro, valore più alto registrato in gara a Buriram.
Classifica e scenari per il Mondiale
Il successo in Gara 1 a Buriram consolida il ruolo di Bautista come nuovo riferimento del campionato dopo anni di dominio Kawasaki. La Ducati Panigale V4 R, al debutto stagionale, conferma un potenziale elevatissimo sia sul giro secco sia sul passo gara, mentre Rea deve fare i conti con un rivale capace di imporgli distacchi raramente visti in era recente.
La top ten di Gara 1 vede una netta presenza di Yamaha e Kawasaki alle spalle della Ducati vincente, con BMW in crescita grazie a Tom Sykes e Markus Reiterberger e Honda ancora in fase di sviluppo. Il quadro che emerge dalla Thailandia è quello di un campionato tecnicamente molto evoluto, dove i nuovi pneumatici Pirelli giocano un ruolo chiave nel rialzare l’asticella delle prestazioni.
Le principali evidenze del weekend di Buriram possono essere riassunte così:
- Tripletta personale di Bautista tra libere, Superpole e Gara 1
- Nuovo record della pista in Superpole con 1’31.912
- Vittoria in Gara 1 con oltre 8 secondi di margine su Rea
- Nuovi pneumatici maggiorati Pirelli protagonisti del miglioramento dei tempi
- Velocità massima in gara di 309,5 km/h per la Ducati di Bautista
- Più piloti sotto il vecchio record, segno di un livello generale in crescita
Con questo risultato, il Mondiale Superbike lascia la Thailandia con una certezza: la sfida tra Bautista e Rea, tra la nuova Ducati quattro cilindri e la collaudata Kawasaki, sarà uno dei temi centrali della stagione, con Pirelli chiamata a supportare un livello prestazionale mai così alto nella categoria.