Test MotoGP in Qatar, Yamaha spinge con Viñales e Rossi a Losail

Prosegue il lavoro di sviluppo per il team Monster Energy Yamaha MotoGP sul circuito di Losail, in Qatar. Maverick Viñales e Valentino Rossi hanno sfruttato la seconda giornata di test per affinare il bilanciamento della M1 in vista del debutto stagionale, con lo spagnolo nelle posizioni di vertice e l’italiano impegnato in un intenso programma di set-up.
Viñales costante e veloce: chiude la giornata al 2° posto
Per Maverick Viñales la seconda sessione di prove sul tracciato di Losail si è chiusa con il secondo miglior tempo di giornata. Il pilota spagnolo ha confermato il buon feeling già mostrato nella prima giornata, risultando competitivo anche nella classifica combinata dei tempi, dove occupa ancora la seconda posizione assoluta.
Il lavoro di Viñales si è concentrato soprattutto sulla ricerca del miglior equilibrio complessivo della M1, con particolare attenzione al comportamento in ingresso curva e alla trazione in accelerazione, aspetti chiave su una pista tecnica e veloce come quella di Doha. L’obiettivo dichiarato del box Yamaha è arrivare al primo Gran Premio con una base di set-up solida, che permetta di essere subito incisivi sul giro secco e consistenti sulla distanza gara.
La costanza mostrata nei vari run e la capacità di siglare un riferimento cronometrico competitivo rappresentano un segnale incoraggiante per il team, che vede in Viñales uno dei principali punti di forza per riportare Yamaha stabilmente nella lotta al vertice.
Rossi lavora sul set-up, 19° tempo ma focus sul passo
Più arretrata la posizione di Valentino Rossi nella classifica dei tempi della seconda giornata, chiusa con il 19° tempo. Il lavoro del Dottore è stato però orientato meno alla prestazione pura e più alla definizione di un assetto che lo metta nelle condizioni di essere efficace soprattutto in gara.
Rossi e la sua squadra hanno proseguito le prove comparative su diverse configurazioni, affrontando modifiche al bilanciamento della moto e alla gestione dell’erogazione per adattare la M1 al proprio stile di guida. Nella graduatoria combinata dei due giorni il pilota italiano occupa la 14ª posizione, un dato che fotografa una fase di test ancora interlocutoria, ma in linea con un programma che privilegia l’analisi piuttosto che la ricerca del giro veloce a tutti i costi.
In questa fase della preparazione invernale la priorità per Rossi resta trovare stabilità e confidenza sull’anteriore, aspetto cruciale a Losail per poter sfruttare appieno le potenzialità in inserimento curva e mantenere un passo costante sul long run.
Bilancio Yamaha e prospettive verso il debutto in Qatar
Con Viñales secondo e Rossi ancora al lavoro nelle retrovie della classifica dei tempi, il bilancio provvisorio dei test Yamaha a Losail offre un quadro sfaccettato ma complessivamente positivo. La M1 sembra avere fatto passi avanti sul giro secco, mentre restano da consolidare alcuni aspetti legati alla costanza di rendimento e all’adattamento alle esigenze dei due piloti.
Nei test di Doha la squadra sta portando avanti un programma che punta a:
- definire un pacchetto di set-up di base valido per entrambi i piloti
- migliorare la trazione in uscita di curva, fondamentale sul tracciato di Losail
- ottimizzare l’equilibrio tra stabilità in frenata e agilità nei cambi di direzione
- verificare il comportamento della moto nelle condizioni notturne tipiche del GP del Qatar
- raccogliere dati per le ultime scelte in vista del primo weekend di gara
La seconda posizione di Viñales nella combinata dei primi due giorni di test rappresenta un segnale importante per Yamaha, che sembra aver imboccato una direzione tecnica più chiara. Al tempo stesso, il lavoro di Rossi indica che c’è ancora margine di crescita da esplorare per rendere la moto competitiva su tutta la linea.
Con ancora una giornata di test a disposizione a Losail, Monster Energy Yamaha MotoGP punta a consolidare quanto di buono emerso fino a questo momento e a risolvere le ultime incognite prima di tornare in Qatar per il primo round del Mondiale MotoGP.