La Sei Giorni di Enduro 2020 torna in Italia tra Oltrepò e Alessandrino
L’Italia tornerà a essere capitale mondiale dell’enduro: l’edizione 2020 della Sei Giorni di Enduro si disputerà nel nostro paese, tra Oltrepò Pavese e Alessandrino. Una scelta che premia la tradizione tricolore nella specialità e arriva a coronamento degli ottimi risultati azzurri ottenuti all’ultima edizione in Cile.
La FIM assegna all’Italia la ISDE 2020
La Federazione Internazionale di Motociclismo ha ufficializzato l’assegnazione della FIM ISDE 2020 al Moto Club Alfieri di Asti, che ha presentato il progetto organizzativo con il supporto della Federazione Motociclistica Italiana. Le date devono ancora essere definite nei dettagli, ma l’evento è fissato tra la fine di agosto e l’inizio di settembre 2020.
Per l’Italia si tratterà della nona edizione ospitata dalla nascita della Sei Giorni nel 1913, un dato che conferma il peso del nostro paese nella storia della disciplina. L’ultima volta fu nel 2013 in Sardegna; nel 2020 il baricentro si sposterà nel Nord-Ovest, in un’area da sempre legata all’off-road e abituata ad accogliere competizioni di alto livello.
La scelta dell’Oltrepò Pavese e dell’Alessandrino non è casuale: colline, fondi misti e un reticolo infinito di sterrati offrono il terreno ideale per una manifestazione che, per natura, mette a dura prova mezzi e piloti per sei giorni consecutivi.
Un progetto corale guidato dal Moto Club Alfieri
Il Moto Club Alfieri sarà il capofila dell’organizzazione, affiancato da altri motoclub FMI del territorio. Il lavoro è partito già da tempo, sulla scia dell’esperienza maturata con eventi nazionali come la prova degli Assoluti d’Italia Enduro ospitata a Fabbrica Curone nel 2015, che ha acceso la scintilla per la candidatura alla Sei Giorni.
L’obiettivo dichiarato è offrire una manifestazione memorabile, capace di coniugare spettacolo sportivo, ricadute positive sul territorio e massima cura per logistica e servizi. Le realtà coinvolte possono contare su una struttura organizzativa rodata, in grado di gestire la complessità tipica della ISDE: dai percorsi alle prove speciali, dai paddock all’accoglienza di team e appassionati provenienti da tutto il mondo.
La Sei Giorni di Enduro, spesso definita l’Olimpiade della moto per il suo format a squadre nazionali, richiede infatti una preparazione di lungo periodo che coinvolge amministrazioni locali, operatori turistici e volontari. In questo senso la scelta di un’area con forte tradizione enduristica rappresenta una garanzia in termini di competenze e supporto dal territorio.
- Assegnazione ufficiale FIM al Moto Club Alfieri di Asti
- Periodo previsto: fine agosto – inizio settembre 2020
- Location: Oltrepò Pavese e Alessandrino
- Nona edizione della Sei Giorni ospitata in Italia
- Coinvolgimento di più motoclub FMI del Nord-Ovest
- Forte ricaduta attesa su territorio ed economia locale
L’Italia dell’enduro tra successi sportivi e ricadute sul territorio
L’assegnazione della Sei Giorni 2020 arriva in un momento particolarmente favorevole per i colori azzurri. Nell’ultima edizione disputata in Cile, la Maglia Azzurra ha centrato il successo nel FIM Junior World Trophy, è salita sul podio assoluto del World Trophy con il terzo posto e ha conquistato anche il Club Team Award. Risultati che hanno rafforzato l’immagine dell’Italia come una delle nazioni di riferimento nell’enduro mondiale.
Dal punto di vista sportivo, la presenza della ISDE in casa rappresenterà uno stimolo ulteriore per i piloti italiani, chiamati a confermare il proprio ruolo da protagonisti davanti al pubblico amico. Ma l’impatto dell’evento andrà ben oltre l’aspetto agonistico, coinvolgendo direttamente anche il movimento amatoriale e l’economia delle aree interessate.
Tradizionalmente la Sei Giorni attira centinaia di piloti non professionisti da tutto il mondo, oltre alle squadre ufficiali. Per il territorio significa settimane di piena attività tra ospitalità, servizi, indotto turistico e promozione delle eccellenze locali. Un’occasione importante per far conoscere l’Oltrepò Pavese e l’Alessandrino anche al di fuori dei confini nazionali, sfruttando la visibilità garantita da una delle competizioni off-road più prestigiose al mondo.
Con la conferma della ISDE 2020, l’enduro italiano mette quindi un altro tassello in un percorso di crescita che passa sia dai risultati sportivi sia dalla capacità di organizzare grandi eventi. In attesa dei dettagli definitivi su date e programma, la macchina operativa è già in moto per riportare nel nostro paese una Sei Giorni all’altezza della sua storia.