Yamaha chiude con sensazioni positive i test MotoGP di Valencia

Il team Movistar Yamaha MotoGP ha archiviato con sensazioni positive i test di Valencia, nonostante condizioni meteo non ideali che hanno rallentato il lavoro nei primi turni. Sul Circuito Ricardo Tormo la squadra ha comunque portato avanti la maggior parte del programma di sviluppo in vista della prossima stagione.
Test condizionati dal meteo ma programma quasi completato
Come già accaduto nel giorno di apertura, anche nella seconda giornata i piloti Yamaha sono rimasti a lungo fermi ai box, in attesa che la pista offrisse condizioni più sicure. Le prime tre ore disponibili sono state così sostanzialmente inutilizzabili, con l’asfalto ancora umido e temperature non ottimali per lavorare con continuità su gomme e set-up.
Quando la pista ha iniziato ad asciugarsi, la squadra ha potuto concentrare il proprio impegno su assetti e componenti chiave per la nuova stagione. Pur con un tempo effettivo di lavoro ridotto, gli ingegneri sono riusciti a coprire la maggior parte del programma previsto, raccogliendo dati utili su ciclistica, elettronica e comportamento della moto sulla distanza.
L’obiettivo dichiarato era arrivare a una base tecnica più solida da cui partire per i successivi test invernali, definendo le aree su cui intervenire in termini di trazione, gestione della potenza e costanza di rendimento sul giro.
Focus sullo sviluppo della M1 per la nuova stagione
A Valencia, Yamaha ha utilizzato il tracciato stretto e tortuoso del Ricardo Tormo come banco prova ideale per valutare la guidabilità della M1 in condizioni di bassa aderenza. Gli interventi principali hanno riguardato:
- set-up di base per migliorare trazione in uscita di curva
- gestione dell’elettronica su accelerazione e frenata
- riscontri sul telaio in inserimento e percorrenza
- verifica del comportamento con gomme nuove e usate
- comparazioni tra aggiornamenti e soluzioni 2018
La squadra ha lavorato in modo mirato più sulla qualità delle informazioni raccolte che sulla quantità di giri, sfruttando al massimo le finestre in cui la pista garantiva condizioni omogenee. I dati di Valencia serviranno ora come base di confronto per i successivi test su circuiti con caratteristiche diverse.
Le prime indicazioni emerse sono considerate incoraggianti dallo staff tecnico, che ha potuto confermare alcuni passi avanti su aree critiche emerse durante il campionato appena concluso, gettando le basi per ulteriori evoluzioni.
Prospettive in vista dei prossimi appuntamenti
Il lavoro svolto a Valencia rappresenta il primo tassello del programma invernale di Yamaha, in cui verranno progressivamente definite le specifiche della moto per il nuovo campionato MotoGP. I riscontri raccolti su questa pista, particolarmente severa in termini di trazione e stabilità, permetteranno di arrivare ai prossimi test con indicazioni chiare sulle direzioni di sviluppo da seguire.
Nonostante le ore perse ai box a causa di meteo incerto e pista lenta ad asciugare, il team può quindi considerare positivo il bilancio dei test. La maggior parte degli obiettivi tecnici fissati per questa prima uscita è stata raggiunta, e il lavoro proseguirà ora in modo più mirato, con l’obiettivo di presentarsi alla nuova stagione con una M1 più competitiva e costante nell’arco del weekend di gara.