Suzuki RYUYO #001 consegnata a EICMA: solo 20 gli esemplari

Suzuki ha scelto il palcoscenico di EICMA 2018 per celebrare la consegna simbolica della prima RYUYO, la supersportiva in serie limitata pensata esclusivamente per la pista. La numero #001, prima di appena 20 unità complessive, conferma l’interesse del pubblico per un progetto radicale che porta la GSX-R1000R a un livello estremo di utilizzo racing.
La prima RYUYO trova casa
La cerimonia si è svolta venerdì 9 novembre sullo stand Suzuki al padiglione 22 della Fiera di Rho, all’interno di un EICMA particolarmente affollato per le novità della Casa di Hamamatsu, a partire dalla nuova KATANA e dalla gamma 2019. Davanti a una platea gremita, Suzuki Italia ha celebrato il primo proprietario della RYUYO, protagonista di una consegna “virtuale” sul palco.
A rappresentare l’azienda sono saliti sul palco Gabriele Carè, coordinatore dell’Ufficio Marketing, e Federico Macario, product specialist, che hanno simbolicamente affidato la moto a Francesco Piersanti. Il ventiseienne pilota di Imola ritirerà fisicamente la RYUYO #001 presso il concessionario Cesari di Bologna, con l’intenzione di schierarla come wild card nella Coppa Italia 2019, terreno ideale per una moto sviluppata esclusivamente per l’uso in circuito.
Il riscontro del pubblico a EICMA è stato immediato: la RYUYO ha catalizzato l’attenzione degli appassionati di sportive estreme, confermando la scelta di Suzuki di puntare su una proposta di nicchia ma ad altissimo contenuto tecnico, posizionata come punta di diamante della famiglia GSX-R.
Serie limitata, vocazione da pista
RYUYO nasce sulla base della GSX-R1000R e viene allestita da Suzuki Italia in una tiratura di soli 20 esemplari numerati, tutti destinati all’utilizzo in pista. In origine le vendite sarebbero dovute partire proprio nei giorni di EICMA, ma la forte richiesta dei potenziali acquirenti ha spinto la filiale italiana ad anticipare la commercializzazione online. Al momento della presentazione restavano disponibili solo pochi pezzi, prenotabili tramite il sito dedicato di Suzuki.
Il prezzo di 29.990 euro colloca il progetto in una fascia esclusiva, ma in linea con l’equipaggiamento offerto e con il lavoro di selezione e messa a punto svolto direttamente dalla Casa. L’obiettivo dichiarato è semplice: creare una delle sportive più veloci in pista, libera dai vincoli della circolazione stradale e pensata per chi cerca un mezzo pronto per il cronometro, senza dover affrontare un lungo percorso di elaborazione aftermarket.
Sotto il profilo prestazionale, i numeri sono di quelli che pesano: la RYUYO dichiara 212 cavalli e un peso di soli 168 kg, valori che promettono un’accelerazione e una velocità di punta di primissimo livello. Ma Suzuki insiste soprattutto sull’equilibrio del pacchetto complessivo, riassunto nei tre pilastri del progetto GSX-R: Run, Turn e Stop, ovvero erogazione del motore, efficacia ciclistica e potenza frenante.
Per raggiungere questi obiettivi la filiale italiana ha coinvolto alcuni tra i partner più autorevoli del panorama racing internazionale. Il risultato è un kit pronto pista, sviluppato e collaudato in modo coordinato, che evita al cliente finali lunghi test e abbinamenti incerti tra componenti.
Componentistica racing e omaggio alla pista di casa
La RYUYO si distingue per una dotazione tecnica costruita attorno a marchi di riferimento nel mondo delle competizioni. Su questa base, Suzuki Italia ha sviluppato un pacchetto che punta ad alzare drasticamente l’asticella delle prestazioni rispetto alla già raffinata GSX-R1000R di serie.
- Elettronica e scarico firmati Yoshimura, per ottimizzare erogazione e risposta del quattro cilindri.
- Sospensioni Öhlins, studiate per massimizzare il contatto a terra e la precisione in inserimento.
- Impianto frenante con componentistica Brembo, per garantire potenza e costanza nella staccata.
- Pneumatici Dunlop e lubrificanti Motul, abbinati per sfruttare al meglio le doti di aderenza e resistenza.
- Parti speciali in arrivo da Extreme Components, Bonamici Racing, DID e K&N, a ridurre pesi e ottimizzare l’affidabilità.
L’insieme di questi elementi, selezionati e testati come sistema unico, dà vita a una sportiva pronta gara dalla forte identità. Suzuki sottolinea come il vero valore aggiunto non sia solo nella somma dei singoli componenti, ma nell’armonia del set-up complessivo, frutto di un lavoro specifico sulle esigenze dell’utenza pistaiola.
Il nome RYUYO richiama direttamente l’anello di prova più famoso di Suzuki, la pista di collaudo situata vicino al quartier generale di Hamamatsu. Lungo 6,5 km e ispirato al Mountain Circuit del Tourist Trophy, il tracciato è considerato uno dei più veloci al mondo grazie a un lunghissimo rettilineo da 2,3 km. Qui vengono messi alla frusta ciclistica e motore di tutti i modelli del marchio, inclusa la GSX-RR di MotoGP, per trovare quel bilanciamento tra velocità, stabilità e capacità di frenata che la RYUYO cerca di condensare in chiave customer race.
Con questa serie limitata Suzuki Italia lancia un chiaro messaggio al pubblico delle piste: la sportiva di Hamamatsu non è solo tradizione e pedigree nelle competizioni, ma anche un laboratorio attivo, capace di proporre ai clienti un prodotto radicale e già pronto a sfidare il cronometro.