Imola incorona Jorge Prado, Cairoli ko nel finale di stagione

Il Mondiale motocross 2018 si è chiuso a Imola, sul tracciato allestito all’interno dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, con il trionfo iridato di Jorge Prado in MX2 e l’assenza forzata di Antonio Cairoli, fermato da una caduta in qualifica. Un weekend dall’alto valore simbolico, tra il ritorno del cross in una sede storica e il passaggio di testimone verso una delle stelle più giovani del panorama mondiale.
Imola, ritorno del cross in un tempio della velocità
Il ventesimo e ultimo round del Mondiale si è disputato su una pista in gran parte ricavata nella zona di partenza del circuito asfaltato e lungo la collina della Rivazza. Fondo duro, sezioni in stile indoor e un impianto con tribune panoramiche hanno permesso a oltre 25 mila spettatori di seguire l’azione da posizioni privilegiate.
Per Imola è stato un ritorno del motocross dopo le esperienze internazionali degli anni Cinquanta e Sessanta. Il layout, studiato per sfruttare le infrastrutture dell’autodromo, ha offerto un contesto particolare sia ai piloti MXGP sia ai protagonisti della MX2, chiamati a chiudere qui i conti del campionato.
Nella classe regina Jeffrey Herlings ha confermato la sua superiorità vincendo entrambe le manche e suggellando un’annata dominata, con titolo già in tasca e numeri quasi monopolizzanti. Tony Cairoli, già sicuro del secondo posto finale, puntava a salutare la stagione davanti al pubblico di casa, ma il weekend si è trasformato in una corsa contro il tempo per rimettersi in sella.
Cairoli fuori per infortunio, ma vicecampione con 13 podi iridati
Dopo il settimo crono nelle prove, Cairoli era scattato vicino al gruppo di testa nella manche di qualifica, passando decimo al primo giro e risalendo fino alla settima posizione. Una caduta al quinto passaggio, con uscita di pista e impatto violento sul duro asfalto con il fianco destro, ha però cambiato il copione del suo fine settimana.
Il nove volte iridato ha accusato dolore al fianco e al gomito destro, tanto da faticare a stare in piedi. I controlli effettuati la sera stessa nel centro medico dell’autodromo, con risonanza magnetica, hanno escluso lesioni, ma il trauma è stato sufficiente a metterlo seriamente in dubbio per la domenica.
Nel warm up Cairoli ha provato a girare, completando pochi passaggi per valutare le proprie condizioni. Il dolore gli impediva però di guidare con il controllo necessario, inducendo lui e il team a prendere la decisione più prudente: rinunciare all’ultimo GP per non compromettere la partecipazione al Motocross delle Nazioni in programma il weekend successivo, con il secondo posto in campionato già al sicuro.
Così termina una stagione per lui comunque di alto livello, con due Gran Premi vinti e una lunga serie di duelli diretti con Herlings, spesso su ritmi fuori portata per il resto del gruppo. Nel suo quindicesimo anno iridato, Cairoli chiude vicecampione e porta a tredici i podi mondiali complessivi in carriera, un bilancio che conferma la sua continuità a vertici raramente visti nel motocross moderno.
- Pista inedita a Imola con oltre 25.000 spettatori presenti
- Cairoli costretto allo stop dopo la caduta in qualifica
- Secondo posto mondiale MXGP 2018 per Cairoli con due GP vinti
- Herlings campione MXGP e dominatore anche a Imola (1-1)
- Prado chiude la stagione MX2 con doppietta e titolo iridato
Prado, doppietta e titolo MX2 a 17 anni
Se in MXGP i giochi erano chiusi, in MX2 l’ultimo appuntamento di Imola ha certificato la consacrazione definitiva di Jorge Prado. L’operazione alla quale si è sottoposto in settimana il compagno di marca e rivale diretto Pauls Jonass aveva di fatto garantito allo spagnolo il titolo già alla vigilia, visto il ridotto margine di punti necessari.
Prado non si è però limitato ad amministrare. Dopo aver dominato la qualifica del sabato, la domenica ha firmato una perentoria doppietta, chiudendo il campionato nel modo più netto possibile. A soli 17 anni conquista così il suo primo titolo MX2, diventando uno dei più giovani campioni del mondo nella storia del motocross e il primo pilota spagnolo capace di arrivare alla corona iridata nella specialità.
La festa è esplosa già dopo la prima manche vinta, con il pilota Red Bull KTM Factory Racing al centro dell’abbraccio del team, dei vertici KTM e di un folto gruppo di tifosi arrivati dalla Spagna, oltre al sostegno caloroso del pubblico italiano. Un successo che ha unito talento naturale, capacità di gestione e lavoro di squadra.
Il team guidato da Claudio De Carli, tornato a tempo pieno in MX2 dopo diverse stagioni concentrate sulla MXGP, ha costruito intorno a Prado un percorso mirato, che ha dovuto anche fare i conti con l’infortunio al gomito di dicembre, capace di interrompere una parte fondamentale della preparazione invernale. Nonostante questo, lo spagnolo ha saputo crescere nel corso dell’anno fino a imporsi con dodici Gran Premi vinti e un duello stagionale ad alta intensità proprio con Jonass.
Dai responsabili KTM arriva la conferma di come il progetto sportivo attorno a Prado sia frutto di un lavoro pluriennale, che parte dalle minicross e accompagna il pilota nella sua evoluzione tecnica e mentale. Una struttura collaudata, fatta di competenze, passione e continuità, che si traduce in un pacchetto tecnico e umano in grado di supportare i giovani fino al livello iridato.
La chiusura di Imola lascia dunque due immagini forti: da un lato Cairoli che, pur fermo ai box, saluta un’altra stagione al vertice; dall’altro Jorge Prado, volto nuovo del motocross mondiale, che dal podio MX2 guarda già al passo successivo della sua carriera.