Yamalube Yamaha pronta alla sfida del Desafio Inca 2018

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Yamalube Official Rally Team prosegue la marcia di avvicinamento alla 2019 scegliendo il Desafio Inca come banco di prova chiave. La gara peruviana, articolata su tre giorni di speciali tra le dune di sabbia di Ica, offrirà al team condizioni molto simili a quelle attese a gennaio nel rally più duro al mondo.

Verso la Dakar: perché il Desafio Inca è cruciale

Il Desafio Inca si corre nel deserto peruviano, con un percorso concentrato sulle grandi dune che caratterizzeranno anche la prossima edizione della Dakar. Per Yamalube Yamaha rappresenta quindi un test strategico: ritmo di gara reale, navigazione impegnativa e gestione della sabbia diventano elementi centrali nella preparazione.

Con tre tappe in programma e un chilometraggio importante su fondo sabbioso, il rally di Ica è ideale per lavorare su assetti, consumi e affidabilità delle moto, oltre che sul feeling dei piloti in condizioni estreme. L’obiettivo per la squadra è raccogliere dati utili, consolidare procedure e verificare il livello di competitività rispetto agli avversari diretti.

Van Beveren, de Soultrait e Caimi alla prova delle dune

La formazione Yamalube Yamaha schiera tre nomi di primo piano del panorama rally-raid: Adrien Van Beveren, Xavier de Soultrait e Franco Caimi. Tutti arrivano in Perù con la chiara intenzione di affinare la preparazione in vista di gennaio, utilizzando ogni chilometro del Desafio Inca come allenamento mirato.

Per Van Beveren, protagonista nelle ultime edizioni della Dakar, il lavoro si concentrerà sulla costanza di rendimento nelle lunghe sezioni di sabbia e sul ritmo sostenuto dall’inizio alla fine delle speciali. De Soultrait potrà invece proseguire il proprio percorso di crescita, puntando a trovare il miglior equilibrio tra velocità pura e gestione del rischio.

Franco Caimi, riferimento per Yamaha nell’emisfero sudamericano, troverà nel Desafio Inca un terreno ideale per confrontarsi a fondo con il deserto peruviano, ambiente che giocherà un ruolo determinante nella Dakar. La presenza del pilota argentino è inoltre importante per la raccolta di feedback tecnici su terreni e temperature variabili.

Obiettivi tecnici e sportivi in Perù

La tre giorni del Desafio Inca permetterà al team di lavorare su più fronti, con un approccio che combina programmi tecnici e obiettivi sportivi.

  • Sviluppo e verifica degli assetti specifici per sabbia e dune
  • Test di navigazione in condizioni simili alla Dakar
  • Gestione dello sforzo fisico e mentale su più tappe consecutive
  • Affidabilità e comportamento delle moto su terreni morbidi
  • Confronto diretto con gli avversari in gara reale

Pur essendo una tappa di preparazione, il Desafio Inca resta una gara vera e propria, con classifica, pressioni e variabili tipiche dei grandi rally. Per Yamalube Yamaha, ottenere un buon risultato è importante, ma la priorità resta arrivare alla Dakar 2019 con piloti e mezzi perfettamente rodati per affrontare il deserto sudamericano.