4 Marzo 2026

Caso Fenati, la FMI lo sospende da ogni attività sportiva e federale

La è intervenuta con decisione sul caso Romano Fenati, disponendo la sospensione immediata da ogni attività sportiva e federale. Il provvedimento arriva a seguito del grave episodio avvenuto durante la gara Moto2 del di San Marino e della Riviera di Rimini, che ha avuto vasta risonanza nel mondo del motociclismo.

Il caso nato a Misano

Il 9 settembre , nel corso della gara del Campionato Mondiale Moto2 sul circuito di , Romano Fenati si è reso protagonista di un comportamento giudicato estremamente pericoloso nei confronti del collega Stefano Manzi. L’episodio, avvenuto in piena velocità, è stato immediatamente posto sotto la lente degli organi sportivi internazionali e nazionali, sollevando interrogativi sul tema della sicurezza e della condotta in pista.

Fenati, tesserato con licenza Elite e vice presidente del Moto Club Accademia Motociclistica Italiana, è stato quindi segnalato alla giustizia sportiva federale per una possibile violazione delle norme di correttezza e lealtà agonistica. La questione è arrivata sul tavolo del Tribunale Federale della FMI con una richiesta di misure cautelari avanzata dal Procuratore Federale Antonio De Girolamo.

La decisione del Tribunale Federale FMI

Riunito l’11 settembre 2018 a Roma, il Tribunale Federale della FMI ha esaminato la posizione di Fenati alla luce dell’articolo 1.2 del Regolamento di Giustizia. Tale norma riguarda il rispetto dei principi fondamentali dell’ordinamento sportivo, richiamando gli affiliati all’osservanza dei doveri di correttezza, educazione e rispetto dell’incolumità altrui.

Considerata la gravità dei fatti contestati, il Tribunale ha accolto integralmente la richiesta del Procuratore Federale. Nei confronti di Romano Fenati è stata quindi disposta una misura cautelare particolarmente severa, in attesa della definizione del procedimento disciplinare.

Il dispositivo prevede in particolare:

  • sospensione da ogni attività sportiva e federale nell’ambito FMI
  • ritiro della tessera federale
  • ritiro della licenza velocità FMI Elite
  • apertura formale del procedimento disciplinare
  • convocazione per audizione personale

Si tratta di un intervento che conferma la volontà della Federazione di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza e sul rispetto delle regole in pista, con l’obiettivo di prevenire comportamenti pericolosi e lesivi dell’immagine del motociclismo sportivo.

Verso l’audizione e il procedimento disciplinare

Contestualmente alla sospensione, il Tribunale Federale ha fissato per il 14 settembre 2018 la data dell’audizione di Fenati. Il pilota avrà la facoltà di presentarsi assistito da un difensore, come previsto dal Regolamento di Giustizia, per esporre la propria versione dei fatti e fornire eventuali elementi a propria discolpa o attenuazione.

L’audizione rappresenta un passaggio chiave del procedimento disciplinare, dal quale scaturiranno le eventuali sanzioni definitive. Fino a quella data, e fino alla decisione successiva degli organi competenti, resterà in vigore la sospensione cautelare da ogni attività federale.

Il caso Fenati si inserisce in un contesto in cui la gestione del rischio e dei comportamenti in gara è diventata tema centrale, soprattutto nelle categorie di vertice del . La decisione della FMI costituisce un segnale forte rivolto a piloti, team e strutture sportive, ribadendo come il rispetto delle regole e dell’avversario sia un aspetto imprescindibile dell’attività agonistica.

Ulteriori sviluppi sul procedimento e sull’eventuale definizione delle sanzioni saranno resi noti solo dopo la conclusione dell’iter davanti al Tribunale Federale.