Academy IGP 2019, giovani talenti in azione nel test di Varano

Sul circuito Riccardo Paletti di Varano dè Melegari è andato in scena il test ufficiale dell’Academy IGP 2019, appuntamento chiave per valutare alcuni giovani piloti in vista della prossima stagione. Una giornata intensa, dedicata alla crescita dei talenti emergenti e alla loro prima reale comparazione in pista su moto da competizione.
Un test organizzato su misura per i giovanissimi
Il test si è svolto sabato 28 luglio a Varano dè Melegari e ha coinvolto diversi ragazzi, alcuni ancora sprovvisti di licenza federale. La presenza di minorenni ha imposto un’organizzazione particolarmente attenta, sia sul piano logistico sia su quello regolamentare, con il supporto decisivo della direzione dell’autodromo per garantire sicurezza e corretto svolgimento dell’attività.
L’Academy IGP rappresenta uno dei passaggi fondamentali per chi punta a costruire un futuro nelle competizioni velocità, offrendo la possibilità di girare con moto di categoria Grand Prix e di essere valutato in condizioni omogenee. A Varano ogni pilota è stato monitorato per ritmo, capacità di adattamento e risposta ai consigli tecnici, con sessioni strutturate e tempi rilevati al centesimo.
Primi giri e colpi di scena in apertura
I primi a prendere il via sono stati Matteo Pruni, 16 anni, e Simone Zamboni, 17 anni. Pruni, in sella a una Honda 125 GP messagli a disposizione per il test, ha pagato la poca confidenza iniziale con la moto: alla fine del primo giro ha commesso un errore che lo ha portato nella ghiaia, chiudendo anticipatamente la sua giornata.
Per Zamboni, savonese fermo per tutto il 2018 a causa di problemi di budget, il ritorno in pista è stato decisamente positivo. Nonostante la lunga inattività, ha mostrato uno stile maturo e concreto, firmando il miglior tempo assoluto della giornata con un 1’19.00 che lo ha posto in evidenza tra tutti i partecipanti.
Questo primo blocco di giri ha confermato quanto il passaggio su una vera GP 125 richieda lucidità e capacità di adattarsi in fretta, soprattutto per chi non ha alle spalle una stagione completa di gare o arriva da moto diverse per prestazioni e comportamento dinamico.
Il gruppo dei licenziati FMI e i migliori crono
Nella seconda parte della giornata sono entrati in azione i piloti già in possesso di licenza FMI: Alessandro Ambrosi (18 anni, Perugia), Francesca Cagna (14 anni, Cuneo) e Simone Bonamici (13 anni). Per ognuno di loro il programma prevedeva tre sessioni da dieci minuti, pensate per consentire un progressivo miglioramento di tempi e linee.
- Francesca Cagna ha sfruttato al meglio i consigli ricevuti al box, alzando il ritmo soprattutto nella terza uscita. All’ultima tornata ha centrato il miglior giro del suo gruppo con un 1’21.90.
- Simone Bonamici ha mostrato grande costanza, tenendo un passo regolare e fermando il cronometro sul 1’22.10 come miglior riferimento personale.
- Alessandro Ambrosi ha chiuso con un 1’23.89, penalizzato in parte dal traffico in pista, che lo ha ostacolato soprattutto nei tentativi di giro veloce.
La prestazione di Cagna, tra i più giovani in pista, ha messo in luce una buona capacità di apprendimento in tempi rapidi, fondamentale in un contesto in cui i margini di miglioramento si misurano giro dopo giro. Bonamici ha convinto invece per regolarità e metodo, qualità preziose quando si tratta di costruire una base solida su cui lavorare durante la stagione. Ambrosi, pur non riuscendo a esprimere tutto il proprio potenziale per via delle numerose moto in pista, ha dato segnali incoraggianti e lascia intendere che con maggiore tranquillità possa limare ancora i propri riferimenti.
Nel complesso il test di Varano ha offerto indicazioni preziose allo staff dell’Academy IGP in vista delle selezioni e del lavoro da programmare per il 2019. La giornata ha permesso di valutare in condizioni reali gestione della pressione, ascolto delle indicazioni tecniche e approccio alla guida.
Il prossimo appuntamento è già fissato: un nuovo test ufficiale si terrà a settembre, ancora una volta sul tracciato di Varano dè Melegari. Un’ulteriore occasione per i giovani in cerca di un posto sulla griglia dell’IGP di mettersi in mostra e consolidare quanto fatto vedere in questo primo banco di prova.