FMI e territori uniti per il Lago del Turano: accordo su enduro e tutela

Enduro e tutela ambientale possono convivere. Ne è una prova il nuovo Protocollo di Intesa firmato tra la Federazione Motociclistica Italiana e gli enti locali dell’area del Lago del Turano, che mette nero su bianco una gestione condivisa del fuoristrada nel rispetto della riserva naturale. Un passo che consolida il ruolo dello sport come risorsa per il territorio, non solo sul piano economico e turistico.
Un accordo nato durante gli Assoluti d’Italia Enduro
La firma è avvenuta mercoledì 13 giugno a Colle di Tora (Rieti), in occasione della presentazione della quinta e sesta prova degli Assoluti d’Italia di Enduro. Nel corso della conferenza stampa, alla presenza del Delegato alle Infrastrutture della Provincia di Rieti Matteo Monaco, è stato ufficializzato il Protocollo tra la FMI e i rappresentanti delle istituzioni locali.
Hanno sottoscritto l’intesa il Responsabile delle Politiche Istituzionali FMI Tony Mori, il Direttore della Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia Luigi Russo, i sindaci di Ascrea, Castel di Tora e Colle di Tora, insieme al Presidente del Moto Club Valturano. Una squadra articolata che mette attorno allo stesso tavolo amministrazioni, mondo sportivo e gestione della riserva.
L’accordo prende forma in un’area di grande pregio paesaggistico, dove il Lago del Turano e le zone circostanti rappresentano una risorsa naturale e idrica fondamentale per la provincia di Rieti. Il contesto degli Assoluti d’Italia dà ulteriore visibilità a una scelta che guarda oltre il singolo evento, ponendo le basi per una collaborazione stabile tra fuoristrada e tutela ambientale.
Fuoristrada regolamentato e tutela della riserva
Il cuore del Protocollo è il riconoscimento reciproco di responsabilità e opportunità. Da un lato la Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia si impegna a consentire l’utilizzo di ampi spazi per lo svolgimento dell’attività sportiva; dall’altro, il Moto Club Valturano e la FMI assumono un ruolo attivo nella salvaguardia del territorio, monitorandone le condizioni e segnalando eventuali criticità.
La cornice normativa è definita dalla legge regionale del Lazio sulla circolazione fuoristrada e dal Regolamento Ambiente con le Linee Guida emanate dalla Federazione Motociclistica Italiana. Il Protocollo non è quindi un atto estemporaneo, ma si inserisce in un percorso già tracciato dalla legislazione e dagli strumenti federali dedicati all’uso responsabile del fuoristrada.
Attraverso questo strumento, le parti condividono l’obiettivo di proteggere le peculiarità paesaggistiche e le risorse naturali dell’area, valorizzando al contempo l’offerta turistica legata alla moto. L’idea di fondo è trasformare la presenza degli enduristi in presidio del territorio, facendo della pratica sportiva un alleato della conservazione ambientale.
- Organizzazione regolamentata delle attività di enduro nella riserva
- Monitoraggio costante dei percorsi e dello stato dei sentieri
- Segnalazioni mirate di eventuali danni o criticità ambientali
- Valorizzazione turistica del Lago del Turano tramite eventi sportivi
- Coinvolgimento diretto dei Moto Club come interlocutori delle istituzioni
Enduro come risorsa per il territorio
Per la Federazione Motociclistica Italiana, l’intesa sul Lago del Turano è un tassello importante di una strategia più ampia di dialogo con le amministrazioni. La pratica del fuoristrada viene presentata come risorsa non solo sportiva, ma anche economica e sociale, capace di generare flussi turistici e ricadute per le strutture ricettive locali.
L’accordo con gli enti del reatino conferma i buoni rapporti già esistenti tra FMI e amministrazioni locali, rafforzando l’idea che eventi come gli Assoluti d’Italia possano essere occasione per costruire strumenti duraturi di collaborazione. Non si tratta solo di autorizzare singole gare, ma di definire regole condivise per la fruizione motociclistica di aree sensibili.
Dal punto di vista sportivo, l’intesa promette di dare impulso significativo all’attività fuoristrada nel Lazio, offrendo un riferimento chiaro per l’utilizzo del territorio nel pieno rispetto della natura. Per un’area come quella del Lago del Turano, il binomio enduro-turismo può tradursi in un valore aggiunto per l’economia locale, trasformando la presenza dei motociclisti in una risorsa e non in un problema.