1 Marzo 2026

Abruzzo, apre la variante di Cappelle dei Marsi sulla SR 578

Nuova viabilità per chi si muove tra la SR 578 Cicolana e la SP 62 Palentina: è stata aperta al traffico la variante che bypassa il centro abitato di Cappelle dei Marsi, nel territorio della provincia dell’Aquila. Un intervento che interessa da vicino anche motociclisti e automobilisti diretti verso l’entroterra marsicano, con ricadute su sicurezza e scorrevolezza del traffico locale.

La nuova bretella tra Cicolana e Palentina

Dalle 12 è ufficialmente percorribile la bretella di collegamento tra la Strada Regionale 578 Cicolana e la Strada Provinciale 62 Palentina, meglio nota come variante al centro abitato di Cappelle dei Marsi. Il tracciato consente di evitare l’attraversamento del paese, riducendo interferenze tra traffico di attraversamento e mobilità locale.

L’infrastruttura nasce con un’impostazione chiaramente orientata alla sicurezza. Su tutto il percorso vige il limite di 50 km/h, che scende a 30 km/h in prossimità delle intersezioni a rotatoria, come indicato dalla segnaletica già installata. Una scelta che punta a contenere la velocità dei veicoli e a ridurre il rischio di incidenti nelle aree di maggior conflitto tra flussi di traffico.

Per chi si muove su due ruote in quest’area dell’Abruzzo, la nuova variante rappresenta un collegamento più lineare tra le direttrici principali, con minori rallentamenti e una separazione più netta tra percorsi di attraversamento e strade urbane.

Cantiere e investimento economico

I lavori per la realizzazione della variante sono partiti l’11 settembre 2017 e sono stati affidati all’impresa Avilo Costruzioni s.r.l. di Pescasseroli. L’importo complessivo del progetto è pari a 800.000 euro, coperto dalla Provincia dell’Aquila nell’ambito di un piano più ampio di interventi sulla rete viaria provinciale.

Il cantiere ha interessato principalmente opere stradali e di raccordo con la viabilità esistente, oltre alla realizzazione delle rotatorie e all’adeguamento della segnaletica. La variante è pensata per alleggerire il traffico sul centro abitato, migliorare l’accessibilità alle direttrici regionali e offrire un tracciato più omogeneo per i veicoli in transito.

Secondo quanto comunicato dall’amministrazione provinciale, l’intervento rientra in un programma che prevede investimenti per circa 18 milioni di euro destinati alla viabilità, con oltre 30 arterie interessate da lavori di sistemazione negli ultimi mesi. Un segnale di rilancio per una rete stradale che, specie nelle aree interne, rappresenta un’infrastruttura essenziale anche per il turismo su moto.

Inaugurazione e prospettive per la mobilità locale

La nuova variante è stata inaugurata alle 10 alla presenza del presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, del consigliere delegato alla viabilità Gianluca Alfonsi, del vicepresidente Alberto Lamorgese, di altri consiglieri provinciali e dei sindaci di Magliano dei Marsi e Scurcola Marsicana. Una partecipazione istituzionale che sottolinea il ruolo strategico del collegamento per l’area marsicana.

L’amministrazione provinciale presenta l’opera come parte di una strategia di recupero del proprio ruolo sulla gestione delle infrastrutture, dopo anni di sostanziale stallo sugli investimenti. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la sicurezza e la funzionalità delle strade provinciali, con attenzione alle connessioni tra i centri abitati e alle vie di accesso verso le zone interne.

  • Collegamento diretto tra SR 578 Cicolana e SP 62 Palentina
  • Bypass del centro abitato di Cappelle dei Marsi
  • Limiti di velocità di 50 km/h e 30 km/h alle rotatorie
  • Investimento di 800.000 euro per la realizzazione
  • Lavori avviati a settembre 2017 e ora completati
  • Inserimento in un piano da 18 milioni per la viabilità provinciale

Per chi frequenta le strade dell’Abruzzo in moto o in auto, la nuova variante di Cappelle dei Marsi aggiunge un tassello alla rete di collegamenti tra autostrada, valli interne e altopiani, con il duplice obiettivo di rendere i trasferimenti più scorrevoli e mitigare l’impatto del traffico sui centri abitati.