Liguria e FMI insieme per promuovere il mototurismo
La Liguria punta sul mototurismo come leva strategica per valorizzare il territorio. A Genova è stato firmato un Protocollo d’Intesa tra Regione Liguria e Federazione Motociclistica Italiana (FMI) che riconosce il turismo in moto come prodotto di nicchia ad alto potenziale e impegna le parti a collaborare nella promozione di eventi e itinerari dedicati.
Un accordo istituzionale per il turismo in moto
La firma è avvenuta nella sede della Regione Liguria alla presenza del presidente del Comitato Regionale FMI Liguria, Giulio Romei, del responsabile Turismo Adventouring FMI, Corrado Capra, e dell’assessore regionale alla Promozione turistica e Marketing territoriale, Giovanni Berrino. L’intesa sancisce ufficialmente il ruolo del mototurismo come strumento di promozione territoriale.
Nel documento la Regione riconosce che le manifestazioni organizzate dalla FMI sul territorio ligure richiamano flussi di appassionati sia italiani sia stranieri, generando ricadute dirette sulle strutture ricettive e sulle economie locali. Per questo l’ente pubblico individua nel turismo motociclistico un segmento turistico specializzato, ma con ampi margini di crescita.
Particolare attenzione viene riservata alla formula Adventouring, che privilegia percorsi meno battuti dal turismo di massa, a contatto diretto con l’entroterra e le aree più nascoste della regione. Un modo di viaggiare che punta su rispetto dell’ambiente, scoperta dei territori e fruizione lenta delle strade panoramiche, elementi considerati strategici per differenziare l’offerta ligure.
Motociclista come ambasciatore del territorio
Nel Protocollo si sottolinea come l’utilizzo della rete stradale da parte dei motociclisti possa diventare un vero volano di promozione dei luoghi attraversati, spesso esclusi dai grandi flussi vacanzieri. Gli itinerari in moto vengono quindi visti come un mezzo per portare nuova domanda turistica verso borghi, vallate interne e località meno conosciute, stimolando la fruizione di alberghi, agriturismi, ristoranti e servizi.
Il presidente del Comitato Regionale FMI Liguria, Giulio Romei, ha ricordato come nel solo anno precedente gli eventi organizzati sotto l’egida FMI in Liguria abbiano registrato circa 7.600 presenze di motociclisti. Un dato che, considerando accompagnatori e pubblico, viene stimato in un movimento complessivo di circa 37.000 persone legate direttamente o indirettamente alle iniziative mototuristiche.
Numeri che confermano il ruolo dei raduni e delle manifestazioni in moto come occasione di promozione diffusa del territorio. Ogni evento diventa infatti un palcoscenico per far conoscere nuovi percorsi, prodotti locali e realtà ricettive, con un pubblico altamente motivato e con forte propensione allo spostamento e alla scoperta.
Le azioni previste dal Protocollo
L’accordo non si limita al riconoscimento formale del mototurismo, ma prevede impegni concreti da parte della Regione Liguria a sostegno delle attività FMI. In attuazione del Protocollo, l’ente metterà a disposizione spazi e strutture e faciliterà i rapporti con gli attori locali.
- Utilizzo gratuito di sale e spazi regionali per conferenze stampa e presentazioni di eventi mototuristici
- Supporto istituzionale per i contatti con i Comuni e gli altri soggetti coinvolti sul territorio
- Collaborazione nella promozione delle manifestazioni FMI in Liguria
- Valorizzazione degli itinerari motociclistici come strumenti di promozione delle aree interne
- Avvio di una campagna di Educazione Stradale legata al mondo moto
La campagna di Educazione Stradale rappresenta un tassello importante dell’intesa, perché unisce sviluppo turistico e attenzione alla sicurezza, rafforzando l’immagine del motociclista responsabile e consapevole. Un profilo in linea con l’Adventouring FMI, che promuove una fruizione del territorio rispettosa di ambiente, regole e comunità locali.
Romei ha definito il Protocollo un riconoscimento significativo da parte della Regione verso il turismo motociclistico e ha espresso l’auspicio di ampliare ulteriormente la collaborazione. L’obiettivo condiviso è consolidare il binomio motociclisti-turismo come valore aggiunto per il territorio ligure, sfruttando il richiamo internazionale delle due ruote e la capacità del mototurismo di valorizzare anche gli angoli più nascosti della regione.