28 Febbraio 2026

Abruzzo, prime riaperture sulle strade montane care ai motociclisti

In Abruzzo arrivano i primi risultati concreti sul fronte della riapertura delle strade montane, un tema cruciale per motociclisti, turismo su due ruote e comunità locali. Dopo mesi di limitazioni alla circolazione, la Provincia dell’Aquila ha avviato una serie di interventi che consentono di ripristinare collegamenti molto frequentati dai bikers.

Il ruolo di FMI e ANCMA nel confronto con le istituzioni

La svolta è arrivata a seguito di un incontro istituzionale svoltosi l’11 maggio tra la Provincia dell’Aquila e i rappresentanti della e di Confindustria ANCMA. Alla riunione hanno preso parte il Presidente della Provincia Angelo Caruso, il Consigliere delegato alla viabilità Gianluca Alfonsi, il responsabile delle politiche istituzionali Tony Mori, il presidente del Comitato Regionale FMI Abruzzo Elvio Fortuna e Michele Moretti per Confindustria ANCMA.

Il confronto ha messo al centro l’urgenza di restituire accessibilità alle principali arterie montane, fondamentali sia per la mobilità locale sia per il , uno dei motori economici dell’area. L’impegno congiunto tra istituzioni provinciali, FMI e ANCMA ha portato all’accelerazione dei lavori e alla definizione di un cronoprogramma per la rimozione delle ordinanze di chiusura.

Le strade riaperte e gli interventi eseguiti

La Commissione Viabilità della Provincia dell’Aquila ha annunciato la conclusione dei lavori su alcuni tratti strategici. In particolare è terminato l’intervento sulla SR 17 bis tra il km 38+200 (bivio ruderi di S. Egidio) e il km 41+500 (innesto con la SP 97). Sulla SP 97 del Lago Racollo è in fase conclusiva l’ultimo tratto che si innesta con la SP 7 di Castel del Monte, all’interno del centro abitato di Santo Stefano di Sessanio.

Parallelamente sono stati effettuati interventi di manutenzione ordinaria sulle provinciali 98, 8 e 97, con sfalcio dell’erba e pulizia degli arbusti lungo le banchine stradali, operazioni indispensabili per migliorare visibilità e sicurezza, soprattutto per chi viaggia in moto. È quasi terminata anche la pulizia, con mezzi dell’amministrazione, della SR 602 di Forca di Penne, dall’innesto con la SS 153 fino alla SP 98.

Il provvedimento più rilevante per i motociclisti riguarda la riapertura, disposta con ordinanza del settore viabilità, della direttrice principale della SR 17 bis dal km 28+300 in località Montecristo al km 49+300 in località Fonte Vetica. Viene così ripristinato il collegamento dal versante aquilano, da Fonte Cerreto fino a Castel del Monte, uno degli itinerari più apprezzati dagli appassionati per il tracciato panoramico e il contesto naturalistico.

La Provincia ha inoltre riaperto la SP 54 di Fonte Romana e la SR 479 Sannite, tutte con apposita segnaletica di salvaguardia a tutela degli utenti. Si tratta di riaperture che restituiscono respiro alla rete viaria interna dell’Abruzzo montano, rendendo nuovamente accessibili percorsi chiave per chi pratica nell’area del Gran Sasso e dei parchi limitrofi.

  • Conclusi i lavori sulla SR 17 bis tra bivio S. Egidio e SP 97
  • Ripristinata la direttrice SR 17 bis da Montecristo a Fonte Vetica
  • In fase finale la sistemazione della SP 97 nel centro di Santo Stefano di Sessanio
  • Manutenzione e pulizia su SP 98, 8 e 97
  • Riaperta la SP 54 di Fonte Romana
  • Riaperta la SR 479 Sannite con segnaletica dedicata

Prossimi passi e prospettive per il mototurismo abruzzese

Un tassello importante riguarda anche la SR 83, già passata formalmente ad Anas. Sulla strada sono previsti lavori a partire dal fine settimana successivo all’annuncio, con l’obiettivo di rimuovere l’ordinanza di chiusura entro circa dieci giorni, condizioni meteo permettendo. Il ritorno alla piena fruibilità di questa arteria completerebbe un quadro di riaperture fondamentale per gli spostamenti tra i principali centri turistici dell’area.

La prossima settimana è in programma un nuovo incontro tra Provincia, FMI e ANCMA per fare il punto sugli sviluppi, monitorare l’avanzamento dei lavori e definire ulteriori interventi sulla rete stradale. L’obiettivo condiviso è consolidare un rapporto stabile di collaborazione, in cui le esigenze di chi utilizza quotidianamente o per passione queste strade vengano tenute in considerazione fin dalle fasi di programmazione.

Per il mondo delle due ruote, le riaperture in corso significano non solo la possibilità di tornare a percorrere alcuni dei passaggi più suggestivi d’Italia, ma anche una spinta per l’intera filiera del mototurismo: strutture ricettive, ristorazione, servizi e attività locali. Un segnale incoraggiante per una regione che punta sempre più sul legame tra moto, montagna e scoperta del territorio, dentro un quadro di maggiore attenzione alla sicurezza e alla manutenzione delle sue strade più iconiche.