28 Febbraio 2026

Liguria e FMI insieme per far crescere il mototurismo in regione

La Regione Liguria e la stringono un’alleanza strategica per valorizzare il come leva di sviluppo del territorio. Un Protocollo d’Intesa firmato a Genova riconosce ufficialmente il come prodotto di nicchia ad alto potenziale, capace di generare nuovi flussi e ricadute economiche soprattutto nelle aree meno battute dal turismo di massa.

Un accordo istituzionale per il turismo in moto

La firma del Protocollo è avvenuta presso la sede della Regione Liguria, alla presenza del Presidente del Comitato Regionale Liguria, Giulio Romei, del Responsabile del Turismo Adventouring FMI, Corrado Capra, e dell’Assessore regionale alla Promozione turistica e Marketing territoriale, Giovanni Berrino.

L’intesa sancisce il riconoscimento del mototurismo FMI come strumento concreto di promozione del territorio. Le manifestazioni motociclistiche organizzate in Liguria sotto l’egida della Federazione vengono considerate un motore di flussi turistici significativi, con partecipanti italiani e stranieri che scoprono la regione seguendo itinerari dedicati alle due ruote.

Nel documento viene rimarcato l’interesse diretto della Regione a sostenere queste iniziative, valorizzandole all’interno delle proprie politiche di promozione. L’obiettivo è integrare sempre più il turismo motociclistico nell’offerta complessiva della destinazione Liguria, in chiave esperienziale e destagionalizzata.

Mototurismo come volano per i territori meno conosciuti

Al centro del Protocollo c’è il potenziale della rete stradale ligure, dalle litoranee panoramiche alle strade dell’entroterra, come infrastruttura naturale per lo sviluppo del turismo in moto. Secondo il testo, la circolazione dei motociclisti consente di creare e consolidare nuovi itinerari turistici, spesso al di fuori dei circuiti tradizionali.

Il passaggio delle manifestazioni FMI diventa così uno strumento di promozione dei luoghi attraversati, specie quelli poco interessati dal turismo di massa. Ne beneficia non solo l’immagine della regione agli occhi degli appassionati di moto, ma anche la domanda verso strutture ricettive, ristorazione e servizi locali lungo i percorsi.

Particolare attenzione viene riservata al segmento Adventouring, che coniuga viaggio, scoperta del territorio e rispetto dell’ambiente, privilegiando strade secondarie e aree interne. Proprio questo approccio viene indicato come modello di turismo sostenibile su due ruote, in grado di distribuire i flussi e generare valore diffuso.

Romei sottolinea come, solo nell’ultimo anno, gli eventi organizzati dal Comitato Regionale FMI Liguria abbiano registrato circa 7.600 presenze di motociclisti. Un movimento che, considerando accompagnatori e pubblico, viene stimato in circa 37.000 persone complessive, numeri che confermano la rilevanza del settore per l’economia turistica regionale.

Strumenti concreti e prospettive future

Il Protocollo non si limita a un riconoscimento formale, ma prevede una serie di impegni operativi da parte della Regione Liguria a favore delle attività FMI sul territorio. L’amministrazione si impegna a mettere a disposizione gratuitamente sale e spazi per conferenze stampa e presentazioni di eventi, oltre a garantire un supporto istituzionale per facilitare il dialogo con Comuni e altri soggetti interessati.

Questa collaborazione viene vista come un acceleratore per la programmazione di nuove manifestazioni e per il consolidamento di quelle già esistenti, con l’obiettivo di ampliare l’offerta di appuntamenti mototuristici in calendario lungo tutto l’arco dell’anno.

Tra gli obiettivi inseriti nell’intesa rientra anche l’avvio di una campagna di Educazione Stradale, che punta a coniugare sicurezza, consapevolezza e promozione del turismo in moto. Un tassello importante per rafforzare l’immagine del mototurismo FMI come pratica responsabile e rispettosa dei territori attraversati.

Romei evidenzia come il Protocollo rappresenti un riconoscimento significativo da parte della Regione verso il turismo motociclistico federale, in particolare quello Adventouring, e auspica un ulteriore ampliamento della collaborazione. L’obiettivo condiviso è rafforzare il legame tra motociclisti e turismo in Liguria, valorizzando un patrimonio paesaggistico e culturale che ben si presta a essere scoperto curva dopo curva.

Con questo accordo, la Liguria si candida a diventare una delle regioni di riferimento per il mototurismo in Italia, puntando su itinerari dedicati, eventi federali e una sinergia sempre più stretta tra istituzioni e mondo delle due ruote.