Dakar 2018, Husqvarna rilancia: Quintanilla e Short alla sfida marathon

La Dakar 2018 entra nella sua fase decisiva e in casa Husqvarna l’obiettivo è rilanciare. Dopo il giorno di riposo a La Paz, Pablo Quintanilla e Andrew Short si preparano ad affrontare una seconda settimana durissima tra Bolivia e Argentina, con due tappe marathon e oltre 5.200 km ancora da percorrere.
Quintanilla a caccia, la Dakar entra nel vivo
Campione del mondo Cross-Country Rally in carica, Pablo Quintanilla ha chiuso la prima settimana a 16 minuti dal leader Kevin Benavides, in ottava posizione provvisoria. Il cileno ha pagato un problema nella quinta tappa, ma il bilancio resta positivo dopo cinque giornate molto selettive sulle dune del Perù, con quattro piazzamenti nella top 6 e la seconda posizione assoluta raggiunta al termine della tappa 4.
Il riposo a La Paz è arrivato nel momento giusto: Quintanilla ha potuto recuperare energie e lavorare sulla condizione fisica con il fisioterapista, presentandosi al via della seconda settimana in ottime condizioni. La strategia per il prosieguo della gara è chiara: ridurre al minimo i rischi, concentrarsi sulla navigazione e tenere un passo costante, consapevole che ogni errore può compromettere l’intera corsa, soprattutto nelle tappe senza assistenza.
Le otto frazioni che portano al traguardo di Córdoba sono accreditate come ancora più impegnative: terreni misti, altitudine, stanchezza accumulata e due tappe marathon impongono una gestione perfetta di moto e fisico. In questo quadro, l’esperienza di Quintanilla potrebbe rivelarsi decisiva nella lotta per le posizioni di vertice.
Andrew Short, un rookie che cresce tappa dopo tappa
Alla sua prima Dakar, Andrew Short sta costruendo una gara intelligente. L’americano del Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing è sempre rimasto nella top 30 di tappa e occupa la ventiduesima posizione nella classifica generale provvisoria, con l’obiettivo dichiarato di entrare tra i primi 20 nella seconda settimana.
Short non nasconde le difficoltà avute sui tratti più veloci e tecnici, dove ha pagato in termini di navigazione dopo aver raggiunto e superato altri piloti. Allo stesso tempo, sottolinea quanto stia imparando giorno dopo giorno in un contesto completamente nuovo, dalla gestione del ritmo alle insidie del roadbook. Le dune del Perù, soprattutto nell’ultima giornata prima del trasferimento verso la Bolivia, sono state l’aspetto che più lo ha esaltato.
La prima tappa marathon rappresenta un ulteriore banco di prova: pur avendone già affrontata una al Rally del Marocco, lo statunitense sa che alla Dakar il livello di difficoltà e pressione è superiore. Senza assistenza al bivacco, sarà fondamentale preservare la FR 450 e limitare gli errori, facendo tesoro delle indicazioni del team su cosa portare e come gestire il materiale.
Italiani in crescita con Husqvarna e una seconda settimana decisiva
La carica Husqvarna alla Dakar 2018 parla anche italiano. Nella sesta tappa, il migliore degli azzurri è stato Jacopo Cerutti, supportato da Husqvarna Italia, con un solido ventisettesimo posto di giornata. In classifica generale provvisoria il comasco occupa la ventottesima posizione, confermandosi tra i migliori specialisti italiani nei rally-raid.
Positivi anche i risultati del Solarys Team, che schiera Husqvarna FR 450: Maurizio Gerini ha chiuso la sesta speciale al trentanovesimo posto ed è trentanovesimo anche nella generale, mentre Fausto Vignola, sessantanovesimo di tappa, occupa il settantanovesimo posto complessivo. Tre presenze che consolidano la presenza azzurra nel gruppo Husqvarna e testimoniano il crescente interesse italiano per la disciplina.
Dopo il giorno di riposo, la situazione nella generale moto vede al comando Kevin Benavides (Honda) davanti ad Adrien Van Beveren (Yamaha) e Matthias Walkner (KTM), con Quintanilla sesto nella graduatoria indicata da Husqvarna e gli altri piloti del marchio distribuiti nelle retrovie ma stabilmente in gara. Il quadro, però, resta provvisorio e aperto, perché la Dakar 2018 ha ancora molto da dire.
Con oltre 5.200 km da coprire fino a Córdoba, terreni sempre più vari e la fatica che cresce, la seconda settimana potrebbe ridisegnare gerarchie e ambizioni. Husqvarna punta sull’esperienza di Quintanilla e sulla crescita di Short, mentre Cerutti, Gerini e Vignola cercano continuità e spazio in classifica. Solo al traguardo argentino si capirà quanto il lavoro svolto in questo giro di boa boliviano sarà stato determinante.
- Pablo Quintanilla ottavo provvisorio a 16 minuti dal leader
- Andrew Short 22º al debutto, obiettivo top 20
- Jacopo Cerutti miglior italiano Husqvarna, 28º in generale
- Gerini e Vignola completano il fronte azzurro su Husqvarna FR 450
- Oltre 5.200 km e due tappe marathon nella seconda settimana
- Traguardo finale a Córdoba dopo una Dakar tra le più impegnative