Abruzzo, riaprono le strade di montagna care ai motociclisti
In Abruzzo arrivano i primi risultati concreti sul fronte della viabilità montana, fondamentale per il turismo motociclistico e per l’accesso alle aree interne. Dopo il confronto tra istituzioni locali, Federazione Motociclistica Italiana e Confindustria ANCMA, sono state riaperte alcune delle arterie più frequentate dai biker.
Un tavolo tra istituzioni e mondo delle due ruote
L’11 maggio si è svolto un incontro tra il Presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, il Consigliere delegato alla Viabilità Gianluca Alfonsi, i rappresentanti della Federazione Motociclistica Italiana e di Confindustria ANCMA. L’obiettivo era trovare una soluzione alla chiusura di diversi tratti stradali nell’area del Gran Sasso e dell’entroterra aquilano, particolarmente rilevanti per il traffico turistico e motociclistico.
Dal confronto è emersa la volontà comune di accelerare i lavori di messa in sicurezza e manutenzione, così da restituire continuità ai collegamenti tra i versanti montani e i borghi dell’Appennino. Le prime decisioni operative hanno già prodotto effetti, con interventi conclusi o in fase di completamento su più strade provinciali e regionali.
Le principali arterie nuovamente percorribili
La Provincia dell’Aquila ha comunicato il completamento dei lavori sul tratto della SR 17 bis compreso tra il bivio per i ruderi di San Egidio (km 38+200) e l’innesto con la SP 97 (km 41+500). Questo segmento, insieme ad altri interventi sulla viabilità locale, è cruciale per ricostruire un collegamento continuo nell’area del Gran Sasso.
Sulla SP 97 del Lago Racollo è in fase di ultimazione l’ultimo tratto verso la SP 7 di Castel del Monte, all’interno del centro abitato di Santo Stefano di Sessanio, mentre sulle strade provinciali 98, 8 e 97 sono stati eseguiti sfalcio dell’erba e pulizia delle banchine, operazioni indispensabili per la sicurezza di chi viaggia, in particolare su due ruote.
Un passaggio chiave è la riapertura, disposta con ordinanza del settore Viabilità, della SR 17 bis lungo la direttrice principale dal km 28+300 in località Montecristo al km 49+300 in località Fonte Vetica. In questo modo viene ripristinato il collegamento dal versante aquilano, da Fonte Cerreto fino a Castel del Monte, uno dei percorsi più apprezzati dai motociclisti per paesaggio e tracciato.
Contestualmente risultano riaperte anche la SP 54 di Fonte Romana e la SR 479 Sannite, entrambe dotate di segnaletica di salvaguardia per richiamare l’attenzione degli utenti su eventuali criticità residue. Sulla SR 602 di Forca di Penne è in conclusione la pulizia con mezzi dell’amministrazione, nel tratto che va dall’innesto con la SS 153 fino all’innesto con la SP 98.
- SR 17 bis: riaperta la direttrice Montecristo – Fonte Vetica
- SP 97 del Lago Racollo: in ultimazione il tratto verso Castel del Monte
- SP 54 di Fonte Romana: nuovamente aperta al traffico
- SR 479 Sannite: transitabile con apposita segnaletica
- SSPP 98, 8, 97: effettuato sfalcio erba e pulizia banchine
- SR 602 di Forca di Penne: in chiusura le operazioni di pulizia
Prossimi passi e ricadute per il mototurismo
Resta ancora da sciogliere il nodo della SR 83, già trasferita ad Anas, dove l’avvio dei lavori è previsto per il fine settimana successivo alla comunicazione. Le previsioni parlano di un orizzonte di circa dieci giorni, condizioni meteo permettendo, per arrivare alla rimozione dell’ordinanza di chiusura e ripristinare la piena transitabilità.
Per il territorio si tratta di un passaggio strategico: la riapertura progressiva delle strade montane significa rilanciare il mototurismo, l’accesso ai parchi e alle aree naturalistiche e il collegamento con borghi che vivono anche di accoglienza e ospitalità. La presenza al tavolo della Federazione Motociclistica Italiana e di Confindustria ANCMA conferma il ruolo del movimento motociclistico come interlocutore sui temi della sicurezza, della manutenzione e della valorizzazione delle strade storiche.
Nel corso della settimana successiva è previsto un nuovo incontro tra Provincia dell’Aquila, FMI e ANCMA per fare il punto sui lavori, aggiornare la situazione delle riaperture e consolidare un rapporto di collaborazione che, nelle intenzioni delle parti, dovrà proseguire nel tempo. L’obiettivo è arrivare a una gestione della rete viaria che tenga conto delle esigenze di chi vive in montagna ma anche di chi sceglie queste strade per passione, in sella a una moto.