WorldSBK 2026, Jerez bagnata: Petrucci inaugura l’anno davanti a tutti

La Superbike mondiale ha ufficialmente riacceso i motori al Circuito de Jerez – Ángel Nieto, dove il primo test privato 2026 è stato pesantemente condizionato dalla pioggia. Turni limitati e asfalto insidioso non hanno impedito a squadre e piloti di iniziare il lavoro in vista del debutto stagionale in Australia, con Danilo Petrucci subito al comando della classifica tempi.
Petrucci subito davanti, Oliveira cresce sulla BMW
In un mercoledì praticamente sempre bagnato, Danilo Petrucci ha sfruttato al meglio le poche finestre utili, siglando il miglior giro in 1’52.976 con la BMW M 1000 RR del team ROKiT BMW Motorrad WorldSBK. Un riferimento in condizioni tutt’altro che ideali, ma sufficiente per chiudere la prima giornata in vetta e confermare il buon feeling con la moto tedesca.
Alle sue spalle si è inserito Yari Montella, nuovo alfiere Barni Spark Racing Team, staccato di 1.218 secondi. Il giovane italiano ha approfittato del meteo incerto per prendere confidenza con la Ducati in configurazione 2026, lavorando soprattutto sul controllo del gas e sulla gestione del grip in uscita di curva.
Terzo tempo per Miguel Oliveira, alla sua prima vera giornata di lavoro su pista bagnata con la BMW M 1000 RR. Il portoghese, alla seconda esperienza su una Superbike dopo gli anni in MotoGP, ha completato 31 giri, accumulando dati preziosi per proseguire l’adattamento al pacchetto tedesco. Il distacco di 1.284 secondi da Petrucci, in un contesto più votato alla raccolta informazioni che alla ricerca del tempo, conferma un avvio incoraggiante.
Manzi e Lecuona in evidenza, Bautista e Dixon si familiarizzano
Quarto tempo per Stefano Manzi con la Yamaha del GYTR GRT Yamaha WorldSBK Team. Il riminese ha impostato un lavoro costante nelle prime fasi della sessione, quando le condizioni erano ancora gestibili, per poi rallentare il ritmo man mano che la pioggia aumentava. Il focus è stato soprattutto sul comportamento della moto nelle fasi di ingresso curva e sul bilanciamento generale.
Iker Lecuona ha chiuso la giornata in quinta posizione con la Ducati dell’Aruba Racing, a 2.629 secondi da Petrucci. Per lo spagnolo si è trattato di un primo contatto operativo con la struttura italiana in ottica 2026, più orientato alla definizione della posizione in sella e dei parametri base che alla prestazione pura. Alle sue spalle, sesto, Xavi Fores con la BbKRT bimota, impegnato nello sviluppo della KB998 Rimini insieme al collaudatore Axel Bassani.
Alvaro Bautista, al debutto ufficiale con i nuovi colori del Barni Spark Racing Team, ha concentrato il programma sulla valutazione iniziale degli assetti. Lo spagnolo ha chiuso all’ottavo posto, preferendo un approccio prudente su un asfalto che non permetteva rischi inutili in questa fase dell’anno.
Prima presa di contatto completa anche per Jake Dixon con la Honda CBR1000RR-R del team Honda HRC. L’inglese ha proseguito il proprio percorso di familiarizzazione con la Superbike giapponese, lavorando sulla gestione dell’elettronica e sulla risposta del motore in mappature conservative. La sua giornata si è chiusa con il nono tempo complessivo.
Yamaha Pata Maxus al lavoro di base, focus sul metodo più che sul cronometro
Nel box Pata Maxus Yamaha la parola d’ordine è stata groundwork: meno attenzione al giro secco, più alla costruzione di una solida base tecnica in vista dei prossimi test. Andrea Locatelli ha chiuso settimo, impegnato soprattutto nella raccolta di dati in differenti condizioni di bagnato e nel confronto tra varie soluzioni di controllo di trazione.
Xavi Vierge, nuovo innesto nel team ufficiale Yamaha, ha terminato la giornata in dodicesima posizione. Anche per lui il programma era incentrato sui fondamentali: ergonomia, feeling al posteriore e risposta della moto alle modifiche di assetto più marcate, indispensabili per capire velocemente la finestra di utilizzo ideale del pacchetto tecnico.
Le condizioni meteo hanno inevitabilmente compresso il lavoro di molti protagonisti, con alcuni big – come il vicecampione 2025 Nicolo Bulega – che hanno deciso di non scendere in pista per evitare rischi inutili in una fase ancora embrionale della stagione. Nonostante ciò, la giornata ha permesso a squadre e piloti di iniziare a rodare le nuove strutture, verificare procedure e gerarchie interne, e gettare le basi per lo sviluppo che proseguirà nei prossimi test.
Con l’esordio stagionale ormai alle porte e il round australiano in arrivo il mese prossimo, Jerez ha offerto un primo assaggio del WorldSBK 2026: classifiche ancora poco indicative, ma già diversi spunti interessanti su cui lavorare nelle prossime settimane.