Motor Bike Expo 2026, edizione da record a Veronafiere

Motor Bike Expo 2026 chiude a Veronafiere con il miglior risultato di sempre in termini di pubblico e partecipazione delle Case, confermandosi appuntamento centrale per il settore moto. Gli otto padiglioni coperti e le sei aree esterne hanno registrato un afflusso record di visitatori internazionali, trasformando la fiera in un grande hub di novità di prodotto, spettacolo e sport.
La manifestazione consolida così il proprio ruolo di vetrina strategica per l’industria delle due ruote, con un format che punta sul contatto diretto tra appassionati, aziende e protagonisti del motorsport. Accanto all’esposizione delle novità, l’anima dell’evento è stata rafforzata da gare, contest e incontri con campioni di livello mondiale.
Un format maturo tra business, pubblico e sport
L’edizione numero 18 a Verona segna un passaggio di maturità per Motor Bike Expo, anche sul fronte della promozione internazionale grazie al supporto di ITA – Italian Trade Agency. L’evento continua a crescere sia in termini di affluenza, sia per la qualità della partecipazione di Case, aziende e operatori specializzati.
La direzione di MBE ribadisce come il cuore della manifestazione resti il rapporto diretto tra motociclisti e brand, con gli stand pensati come luoghi di scambio e confronto. Veronafiere, dal canto suo, rivendica il ruolo di piattaforma ideale per sostenere la crescita di un salone che è diventato punto di riferimento per il pubblico europeo.
Il programma sportivo ha avuto un peso rilevante. L’ambassador Andrea Verona, otto volte iridato nell’enduro, ha incontrato i fan sull’Adventure Stage, presentandosi al via della nuova stagione dopo il passaggio a KTM e con l’obiettivo di allungare la serie di successi internazionali. Protagonista dell’MBE Trophy Super Enduro è stato anche Billy Bolt, cinque volte campione del mondo FIM Super Enduro, che ha infiammato il pubblico con le manche della domenica, pur dovendo rinunciare alla finalissima della Straight Rhythm Gold per un problema tecnico nella giornata precedente.
Il palinsesto sportivo ha visto inoltre in azione diversi specialisti italiani nelle categorie Gold, Silver e Bronze del Super Enduro, con vittorie di Alessandro Azzalini, Andrea Fornasa e Valerio Gaspari nelle rispettive finali. Sul fronte del cross, l’attenzione si è concentrata su Tim Gajser, cinque volte campione del mondo, presente a Verona dopo il passaggio dalla Honda alla Yamaha in vista degli impegni 2026.
Novità di prodotto: dalle adventure ai “cinquantini” special
Il quadro delle novità esposte ha coperto l’intero spettro del mercato, dalle sportive alle adventure, fino ai segmenti custom e scooter. Nel Padiglione 6, Aprilia ha acceso i riflettori sulla gamma Factory con nuove grafiche legate alla ricerca aerodinamica, sulle RS e Tuono 457 dedicate ai più giovani e sullo scooter SR GT 400 orientato all’uso versatile. La Tuareg è arrivata a Verona nella versione Rally derivata dalla moto che ha già vinto due volte l’Africa Eco Race, mentre Moto Guzzi ha rinnovato l’estetica di Stelvio, V7 e V85, riportando in gamma il Rosso Monza sulla V7 Sport.
BMW Motorrad ha puntato su due assi portanti: il mondo Heritage e la famiglia GS, con la F 450 GS come principale novità 2026. Moto Morini ha mostrato la X-Cape 1200 e l’inedita Alltrhike, adventure con ruota da 21 pollici e motore bicilindrico in linea 500, oltre alla custom Calibro anche in versione bagger, pensata per il turismo di medio-lungo raggio.
Ohvale ha utilizzato MBE come piattaforma di contatto con i giovani piloti, presentando un nuovo modello con ruote da 17 pollici che affianca le mini da 10 e 12, per accompagnare la crescita agonistica fino alla soglia delle 250. SWM Motorcycles ha catalizzato l’attenzione con il sidecar Urban 525 bicilindrico, la scrambler Super Six6 e la adventure Versante con motore parallelo da 500 cc.
Molto attiva anche Mondial, che ha rivolto l’offerta alla nuova generazione con le enduro Mud 452, le SMX 125 e 300, la Duel X 125 e soprattutto la Spartan 600, bobber moderna con bicilindrico parallelo e posizionamento d’attacco. Debutto italiano per Hero, distribuita da Pelpi International, con le entry-level offroad Xpulse e Xpulse Pro e la Hunk 440, roadster urbana già nota in Asia.
Dal gruppo Zongshen è arrivato il marchio Cyclone, che ha presentato le cruiser RA600 e RA1000 caratterizzate da un’estetica bobber contemporanea e annunciato l’imminente ingresso di una enduro 125 sul mercato italiano. Sym ha scelto Verona per mostrare il Cruisym 400, scooter pensato sia per la città sia per il turismo di breve e medio raggio grazie a protezione aerodinamica, borse rigide e dotazione tecnologica completa.
Nel “Distretto ruote piccole” del Padiglione 9, lo Special Moped & Scooter International Contest 2026 ha messo al centro i ciclomotori special, con elaborazioni curate sotto il profilo estetico e tecnico. La vittoria è andata a una Motom 50 da competizione del 1959, frutto del lavoro del veronese Umberto Righi, davanti a una Itom Astor 50 e a una Beta Camoscio 48 con motore da kart, mentre un premio speciale è stato assegnato a una Benelli Lazer 50 del 1987 trasformata in bici a pedali.
Contest, custom e partner: la community al centro
La dimensione custom ha trovato spazio in numerosi contest e premi dedicati. Metzeler ha selezionato la Midnite Bones di Befuel per il Metzeler Award 2026, una show-bike realizzata su base Harley-Davidson CrossBones con forcella springer, carenatura da cruiser e doppia turbina a vista, configurata come “half-bagger” per valorizzare il posteriore e lo pneumatico Cruisetec da 200 mm.
MBE Premium Selection, in collaborazione con la rivista Lowride, ha incoronato come Best of Show la Nike di Gallery Motorcycles, affiancata da oltre venti riconoscimenti tra premi speciali, menzioni freestyle e riconoscimenti dedicati alle interpretazioni Sportster. Parallelamente sono stati premiati i protagonisti della prima stagione della Bagger Racing European Cup: Manuel Grandi su Indian Challenger ha chiuso davanti a Ruben Xaus e Andrea Tomio nella classifica assoluta, mentre la graduatoria Silver è andata a Marco Attanasio su Ducati Diavel.
Il Clubstyle Connection di Punta International ha completato la domenica di contest premiando tre realizzazioni di scuola clubstyle, con riconoscimenti assegnati a preparazioni su base Road Glide, Low Rider ST e Dyna. A Verona ha trovato spazio anche un momento dedicato alla memoria di Giovanni di Pillo, con la presentazione sullo Sport Stage del suo libro postumo, che ripercorre una vita professionale legata alle moto tra giornalismo, speakeraggio in pista e televisione.
Motor Bike Expo 2026 ha confermato il ruolo dei partner tecnici nella costruzione del format. Liqui Moly, main partner della manifestazione, ha annunciato il rinnovo della collaborazione per altri tre anni, evidenziando l’importanza di un evento che consente al marchio di dialogare direttamente con la community dei motociclisti e con il pubblico finale. Un ulteriore segnale della solidità di una piattaforma che, con questa edizione, rafforza la propria posizione tra i saloni europei di riferimento.



