1 Marzo 2026
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Racing chiude la prima metà dell’ con una tappa di gestione ma restando pienamente in lotta per la vittoria tra le bicilindriche oltre 650 cc. Nella quinta frazione da Khnifiss a Dakhla, lunga 768 km, Jacopo Cerutti conquista il quarto posto di giornata e consolida il secondo posto in classifica generale di categoria.

Quinta tappa tra velocità e navigazione

La quinta speciale dell’ ha proposto un tracciato rapido, con fondo variabile e pochi punti di riferimento, tipico delle tappe di transizione verso le sabbie mauritane. In queste condizioni la navigazione gioca un ruolo chiave, soprattutto per chi apre la pista.

Cerutti, in sella alla Rally, è partito davanti a tutti ed è stato a lungo il primo a tracciare la rotta, offrendo un riferimento prezioso agli avversari alle sue spalle. Nonostante il naturale svantaggio di chi apre la pista, il pilota comasco ha chiuso quarto nella classe riservata alle bicilindriche oltre 650 cc, limitando i distacchi su una prova molto veloce in cui gli errori di navigazione potevano costare minuti pesanti.

Il risultato gli consente di mantenere il secondo posto nella classifica generale di categoria, con un ritardo contenuto di 2 minuti e 15 secondi dal leader. Una distanza che, in un rally-raid lungo come l’Africa Eco Race, mantiene la corsa totalmente aperta in vista delle tappe decisive.

Menichini e Montanari, gestione e rimonta

Per Tuareg Racing la quinta tappa rappresenta anche una giornata di assestamento per il resto della squadra. Marco Menichini conferma un passo regolare, utile in un’ottica di classifica di lungo periodo: il pilota chiude la frazione dentro la top ten e occupa la sesta posizione tra le bicilindriche, oltre all’ottavo posto assoluto con un distacco di 59 minuti e 52 secondi dal leader complessivo.

Il suo andamento costante contribuisce a consolidare la presenza delle Aprilia Tuareg Rally nella parte alta delle classifiche, in una categoria che mette a confronto le bicilindriche derivate dalla serie in un contesto estremamente selettivo.

Segnali importanti arrivano anche da Francesco Montanari, protagonista di una giornata di rimonta dopo lo stop forzato nella speciale precedente. Tornato in gara con la sua Tuareg Rally, Montanari firma la ventesima posizione assoluta nella quinta tappa, dimostrando solidità mentale e capacità di ritrovare subito ritmo e concentrazione dopo l’imprevisto della vigilia.

La tappa da Khnifiss a Dakhla permette così al team di raccogliere dati preziosi in vista della seconda settimana, confermando l’affidabilità del pacchetto tecnico e la competitività dell’Aprilia Tuareg Racing in condizioni di terreno rapide e miste.

Riposo a Dakhla e attesa per le dune mauritane

Con la quinta tappa si chiude la prima parte dell’Africa Eco Race , il rally-raid che ricalca la rotta storica verso attraversando Marocco, Mauritania e Senegal. Alla vigilia della giornata di riposo a Dakhla, la squadra italiana arriva in una posizione strategica per affrontare il tratto più selettivo del percorso.

Le tappe in Mauritania, con piste sabbiose e lunghe sezioni di dune, sono attese come il vero spartiacque della corsa. È qui che si prevedono distacchi maggiori, sia per la complessità della navigazione sia per lo stress meccanico e fisico richiesto a moto e piloti.

Nelle parole del box Aprilia Tuareg Racing, la prima settimana è stata interpretata come una fase in cui il gruppo di testa resta fisiologicamente compatto, con margini ridotti tra i principali protagonisti. La seconda settimana, invece, viene considerata il terreno in cui fare realmente la differenza, soprattutto per chi dispone di un buon passo nella sabbia e di una solida capacità di gestione del rischio.

Alla luce dei risultati della quinta tappa, il bilancio intermedio della squadra può essere sintetizzato in alcuni punti chiave:

  • Cerutti secondo nella generale di categoria bicilindriche +650, a 2’15” dal leader
  • Menichini sesto di categoria e ottavo assoluto, con distacco sotto l’ora
  • Montanari di nuovo in gara, ventesimo assoluto nella quinta tappa
  • Affidabilità complessiva delle Aprilia Tuareg Rally confermata dopo 768 km di tappa
  • Squadra al completo in vista delle prove sulle dune mauritane

La giornata di riposo consentirà a piloti e tecnici di recuperare energie, verificare in dettaglio le moto e preparare gli assetti specifici per sabbia e dune, terreno in cui la gestione del peso delle bicilindriche e la trazione diventano elementi determinanti.

Con Aprilia Tuareg Racing stabilmente in lotta per il vertice tra le bicilindriche e tre piloti ancora in corsa, la seconda parte dell’Africa Eco Race 2026 si preannuncia come il momento decisivo per trasformare la solidità mostrata finora in un risultato di rilievo nella classifica finale.