28 Febbraio 2026

Africa Eco Race 2026, Aprilia Tuareg in difesa nella tappa 7

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Settima tappa in chiaroscuro per Racing all’. I 462 km da Chami ad Aidzidine, con una speciale caratterizzata da navigazione complessa e dune insidiose, hanno messo in difficoltà molti protagonisti, compresi i piloti della Casa di Noale. Nonostante le insidie mauritane, il team mantiene però posizioni interessanti nella classifica delle bicilindriche.

Dune, caldo e navigazione: la Mauritania alza l’asticella

La settima tappa dell’ ha proposto uno dei tratti più selettivi dell’edizione . Il percorso, prevalentemente sabbioso, ha costretto i piloti a una costante attenzione al roadbook, con numerose piste parallele e punti di riferimento poco evidenti. In molti, nel gruppo di testa, hanno pagato errori di navigazione, perdendo minuti preziosi tra le dune.

A complicare ulteriormente la giornata ci si è messo il caldo intenso del deserto mauritano, con temperature che hanno sfiorato i 38 gradi durante la speciale. In questo contesto, l’obiettivo per molti è diventato limitare i danni in vista delle tappe successive, più che cercare il risultato a tutti i costi.

Menichini solido tra le bicilindriche, Montanari in crescita

Il migliore in casa è stato Marco Menichini, al via con l’ Rally. Il pilota italiano ha concluso la speciale in quarta posizione nella classe +650 riservata alle bicilindriche, gestendo con lucidità una tappa definita estremamente impegnativa per sabbia e navigazione.

Nonostante qualche sbavatura nel seguire il roadbook, Menichini è riuscito a ritrovare rapidamente la rotta, mantenendo un ritmo costante fino al traguardo. Questo risultato gli permette di conservare la sesta posizione nella classifica generale di classe e l’ottavo posto assoluto, confermando la competitività del progetto Tuareg Racing in un contesto tipicamente da rally africano.

Giornata di assestamento anche per Francesco Montanari, che ha chiuso nono nella classe +650. Una prova meno brillante rispetto ad altre tappe, ma comunque utile per consolidare esperienza e ritmo nella seconda parte di gara, quando la regolarità potrà fare la differenza.

Cerutti rallentato da navigazione e problemi tecnici

Più complicato il bilancio per Jacopo Cerutti. Il campione in carica ha vissuto una tappa in salita, pagando sia le difficoltà di navigazione che hanno coinvolto diversi piloti di vertice, sia un problema tecnico che lo ha ulteriormente rallentato. Cerutti ha chiuso la giornata in decima posizione nella classe riservata alle bicilindriche, un risultato lontano dalle sue abituali performance.

Per il pilota italiano, la settima tappa dell’Africa Eco Race 2026 rappresenta quindi una giornata da archiviare in fretta, con la consapevolezza che la seconda parte del rally lascia ancora spazio a recuperi e rimonte. In un contesto così selettivo, la gestione delle energie fisiche e meccaniche diventa cruciale per arrivare competitivi alle ultime speciali.

In vista delle prossime tappe, Aprilia Tuareg Racing punta a capitalizzare la buona posizione di Menichini in classifica e a riportare Cerutti e Montanari stabilmente nella lotta di vertice tra le bicilindriche, confermando il ruolo del team italiano tra i protagonisti dell’Africa Eco Race.