27 Febbraio 2026

Pirelli Phantom Sportscomp per le nuove Royal Enfield 650

Pirelli Phantom Sportscomp per le nuove Royal Enfield 650

Pirelli rafforza la propria presenza nel mondo firmando il primo equipaggiamento delle nuove bicilindriche Continental GT 650 e Interceptor INT 650 con i pneumatici Phantom Sportscomp. Una scelta che consolida il legame tra il marchio della P lunga e il costruttore anglo-indiano, sempre più orientato a modelli modern classic dal forte richiamo heritage.

Le nuove Royal Enfield 650 nascono su Pirelli

Presentate a , le Continental GT 650 e Interceptor INT 650 rappresentano la nuova generazione di bicilindriche di media cilindrata di Royal Enfield. Per entrambe la casa ha scelto come primo equipaggiamento i Pirelli Phantom Sportscomp nelle misure 100/90-18 anteriore e 130/70-18 posteriore, entrambe tubeless.

Non è la prima collaborazione tra i due marchi: la Himalayan monta già gli MT 60, mentre la precedente Continental GT 500 è equipaggiata con gli Demon. La scelta di continuare con Pirelli conferma la volontà di Royal Enfield di affidarsi a pneumatici capaci di coniugare stile classico e comportamento moderno, in linea con la filosofia delle sue moto più recenti.

Nel caso delle nuove 650, il focus è su una guida piacevole e prevedibile su strada, con un look che richiama il mondo café racer e classic, ma prestazioni adeguate alle esigenze del motociclista contemporaneo, sia nell’uso quotidiano sia nelle uscite del weekend.

Phantom Sportscomp, il classic sport di Pirelli

Il Phantom Sportscomp appartiene alla famiglia Sport Classic di Pirelli, la stessa che comprende gli MT 60 e gli Sport Demon, sviluppata per rispondere alla crescente domanda di pneumatici dal sapore retrò per moderne café racer, di media cilindrata e moto classic.

Lanciato per la prima volta nel 1977, il Phantom è stato riprogettato più volte per restare al passo con l’evoluzione delle moto e delle tecnologie costruttive. Con il nuovo millennio Pirelli ne ha rivisto in profondità struttura, mescole e profili, mantenendo il fascino estetico originale ma portandolo nel segmento Supersport con la linea Sport Classic.

Il risultato è un pneumatico che punta a offrire:

  • maneggevolezza elevata e facilità nei cambi di direzione
  • buona precisione di guida nelle variazioni di traiettoria
  • comportamento sicuro in accelerazione e in frenata
  • capacità di trasferire efficacemente la potenza a terra
  • usura regolare e resa chilometrica considerata competitiva

Queste caratteristiche lo rendono particolarmente adatto a moto come le nuove Royal Enfield 650, che richiedono un equilibrio tra look vintage, dinamica moderna e sfruttabilità su strade reali, spesso lontane dai percorsi perfetti delle brochure.

L’Himalaya come banco di prova simbolico

Per celebrare l’estensione della fornitura a Royal Enfield, il Dipartimento Testing Moto di Pirelli ha scelto un palcoscenico estremo: il Khardung La, uno dei passi carrozzabili più alti al mondo con i suoi 5359 metri di altitudine. Una spedizione interna ha raggiunto il valico in sella a due Royal Enfield Himalayan equipaggiate con pneumatici Pirelli MT 60, sottoponendole a un contesto tra i più impegnativi per mezzi e gomme.

Protagonisti dell’impresa sono stati Salvo Pennisi, Direttore Testing e Technical Relation della divisione moto Pirelli, e Vincenzo Bonaccorsi, collaudatore responsabile per i progetti di primo equipaggiamento nell’area Asia-Pacific. Già in India per attività di sviluppo con i costruttori locali, i due tecnici hanno scelto di celebrare così la collaborazione con Royal Enfield.

La partenza è avvenuta da Manali, giovedì 28 settembre a mezzogiorno. In due giorni hanno percorso circa 500 chilometri di strade e piste che rientrano tra le dieci più pericolose al mondo, affrontando un acclimatamento forzato alla quota e oltrepassando una serie di passi oltre i 3900 metri, fino a superare più volte i 5000 metri. Sabato 30 settembre, alle 12.16, la coppia Pirelli ha raggiunto il Khardung La, totalizzando quasi 24.000 metri di dislivello complessivo nelle 48 ore.

Più che una semplice avventura, l’operazione assume il valore di test sul campo delle coperture in condizioni estreme di altitudine, fondo stradale e clima, oltre a rafforzare l’immagine del binomio Pirelli–Royal Enfield tra gli appassionati di viaggi e grandi raid. L’Himalaya resta infatti una delle mete simbolo per i motociclisti di tutto il mondo, che ogni anno, nella breve stagione utile, puntano proprio al Khardung La come traguardo iconico.