27 Febbraio 2026

FMI, tessera digitale e nuove licenze: cosa cambia per i motociclisti

FMI, tessera digitale e nuove licenze: cosa cambia per i motociclisti

La accelera sulla modernizzazione dei propri servizi introducendo la tessera digitale e una nuova struttura delle licenze agonistiche per il 2018. Due mosse che puntano a semplificare la vita ai tesserati, rendere più accessibili le attività sportive e ridurre l’impatto ambientale.

Tessera FMI digitale: addio al plastichino

La principale novità per i tesserati è l’introduzione della tessera in formato digitale, pensata già lo scorso anno e testata negli ultimi mesi da un gruppo selezionato di Moto Club. Queste realtà hanno svolto il ruolo di banco prova per verificare il funzionamento dell’applicazione e l’usabilità del nuovo sistema prima dell’apertura a tutto il pubblico.

La sperimentazione ha dato esito positivo e la Federazione ha deciso di estendere la tessera digitale a tutti. Non solo i nuovi tesserati potranno ricevere la propria tessera direttamente su smartphone, ma anche chi possiede già la versione fisica potrà sostituire il supporto in plastica con l’equivalente digitale.

La dematerializzazione della tessera risponde a un doppio obiettivo. Da un lato semplifica l’accesso ai servizi: il tesserato ha sempre con sé la propria tessera, consultabile in ogni momento dal telefono. Dall’altro contribuisce a ridurre l’uso di materiali destinati a diventare rifiuti, limitando la produzione di plastica e il relativo impatto ambientale.

La FMI vede in questo passaggio un percorso graduale: l’uso della tessera digitale nel corso dell’anno aiuterà ciascun socio a capire se preferire, in futuro, il formato dematerializzato a quello tradizionale, favorendo una transizione guidata dalle abitudini reali dei motociclisti.

Licenze agonistiche, meno burocrazia e costi uniformi

Il 2018 porta una piccola rivoluzione anche sul fronte sportivo, con un nuovo sistema di classificazione delle licenze agonistiche. Il Consiglio Federale ha scelto la strada della semplificazione, superando un quadro composto da ben 14 diverse tipologie di licenza a favore di una struttura più lineare.

Le licenze agonistiche FMI vengono infatti ricondotte a due grandi famiglie, entrambe proposte allo stesso costo, fissato in 150 euro:

  • Licenza Fuoristrada, valida per tutte le gare Off Road
  • Licenza Velocità, necessaria per le manifestazioni di velocità in pista, con esclusione di quelle che richiedono la Licenza Velocità Elite

L’uniformità del prezzo tra le due tipologie va nella direzione di maggiore equità fra le diverse specialità, evitando differenze economiche fra chi pratica off-road e chi corre in pista. Al tempo stesso, la riduzione del numero di licenze semplifica per piloti e Moto Club la scelta del titolo più adatto alla disciplina praticata.

Un’altra novità rilevante riguarda chi alterna gare su terra e su asfalto. Non sarà più necessario richiedere due licenze distinte per partecipare alle competizioni Off Road e a quelle su pista: basterà essere in possesso dell’idoneità medica specifica e versare una integrazione per ottenere l’estensione della licenza alla seconda disciplina. Una soluzione che snellisce le pratiche, riduce tempi e costi burocratici e rende più fluido il passaggio da una specialità all’altra.

Le procedure di riaffiliazione per la nuova stagione sono state inoltre anticipate rispetto al consueto calendario di dicembre, in modo da consentire a Moto Club e licenziati di adeguarsi per tempo al nuovo assetto regolamentare.

Un sistema federale più moderno e sostenibile

L’introduzione della tessera digitale e la riorganizzazione delle licenze si inseriscono in una strategia più ampia di aggiornamento degli strumenti federali. Digitalizzazione e semplificazione amministrativa diventano leve per rendere più accessibile il mondo FMI, soprattutto alle nuove generazioni che vivono lo smartphone come strumento quotidiano.

La scelta di ridurre l’uso di supporti fisici va inoltre nella direzione di una maggiore attenzione all’ambiente, tema ormai centrale anche nel motorsport. Limitare la produzione di tessere in plastica e razionalizzare documenti e procedure significa diminuire gli sprechi, senza rinunciare alla funzionalità.

Per i tesserati e i licenziati, il nuovo corso si traduce in meno burocrazia, costi più chiari e strumenti più pratici da utilizzare. Per i Moto Club, rappresenta l’opportunità di gestire in modo più efficiente affiliazioni e rinnovi, con una struttura di licenze più intuitiva e un sistema di tesseramento orientato al digitale.

La stagione 2018 si preannuncia quindi come un banco di prova importante per queste innovazioni: saranno proprio l’adozione da parte dei motociclisti e il riscontro sul campo a misurare il successo della svolta digitale e della nuova architettura delle licenze FMI.