27 Febbraio 2026

WorldSBK Magny-Cours: Pirelli pronta alla pioggia con un nuovo posteriore

WorldSBK Magny-Cours: Pirelli pronta alla pioggia con un nuovo posteriore

Il Mondiale arriva a Magny-Cours per il terzultimo round stagionale con un possibile verdetto anticipato per il titolo e una novità tecnica firmata Pirelli: un nuovo pneumatico posteriore da bagnato pensato per gestire al meglio le insidie meteo del tracciato francese.

Scenario mondiale: Rea vede il titolo, lotte aperte nelle altre classi

Da venerdì 29 settembre a domenica 1 ottobre il Circuit de Nevers Magny-Cours ospita il round francese del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike. Con sei gare ancora da disputare e 150 punti in palio, arriva in Francia con 120 punti di margine sul compagno di squadra Tom e 135 sul ducatista Chaz Davies: un vantaggio che potrebbe permettergli di chiudere i conti con due round di anticipo. Nella classifica Costruttori, si presenta con 70 punti di vantaggio su .

Nella la situazione è decisamente più aperta. Kenan Sofuoglu guida la graduatoria con soli 4 punti di margine sul beniamino di casa Lucas Mahias e 31 sul sudafricano Sheridan Morais, entrambi su . Tra i Costruttori è proprio la Casa di Iwata a essere in testa con 9 lunghezze su Kawasaki.

Equilibrio massimo in WorldSSP300, dove sono ancora otto i piloti matematicamente in corsa per il titolo. A guidare la classifica è l’italiano Alfonso Coppola, con un punto di vantaggio sullo spagnolo Marc García, 18 sull’olandese Scott Deroue e 19 su Mika Perez. Anche qui Yamaha è davanti a Kawasaki tra i Costruttori, con un margine di 39 punti.

Nel Campionato Europeo Superstock 1000 la battaglia è tra Michael Ruben Rinaldi, leader con Ducati Aruba.it Racing – Junior Team, e il turco Toprak Razgatlioglu su Kawasaki, mentre il francese Florian Marino insegue con 22 punti di distacco. Tra i Costruttori è Ducati a comandare con 10 punti su Kawasaki e 11 su Yamaha.

Magny-Cours, un tracciato tecnico ma poco amato dai piloti

Il Circuit de Nevers Magny-Cours misura 4.411 metri e alterna nove curve a sinistra e otto a destra, con un rettilineo principale di 250 metri. La pista si sviluppa su un’area collinare, con pendenze moderate e una combinazione di frenate violente e ripartenze che mettono alla prova ciclistica e freni più che gli pneumatici.

Elemento caratteristico del tracciato è il tornantino di Adelaide, uno degli hairpin più stretti del panorama internazionale, affrontato dopo un rettilineo veloce e spesso decisivo in frenata per i sorpassi. Nonostante questo, il layout complessivo non è particolarmente apprezzato dai piloti proprio per le limitate traiettorie utili e le ridotte opportunità di attacco.

L’asfalto, molto liscio e regolare, ha storicamente reso Magny-Cours un circuito poco critico per le gomme dal punto di vista del consumo. La vera incognita, soprattutto a fine settembre, è il meteo: piogge improvvise e temperature relativamente basse obbligano team e fornitori a prepararsi a continui cambi di condizione.

La strategia Pirelli: continuità sull’asciutto, novità sul bagnato

Per il round di Magny-Cours Pirelli porta complessivamente 5.022 pneumatici destinati alle quattro classi del Mondiale. Nelle categorie principali, e WorldSSP, la filosofia è di continuità sulle soluzioni da asciutto già viste a Laguna Seca, Lausitzring e Portimão, affiancate però da un’importante novità sul fronte rain.

In Superbike i piloti avranno a disposizione sette opzioni slick: quattro anteriori e tre posteriori. All’anteriore Pirelli conferma la combinazione di mescole morbide e medie già utilizzate nei round precedenti, con due sviluppi di SC1 studiati per offrire un grip ancora superiore nelle fasi di inserimento e frenata. Al posteriore le scelte principali restano due soluzioni in mescola morbida affiancate da una media pensata per temperature più basse, tipiche delle prime sessioni della giornata.

Per la qualifica, i piloti che accederanno alla 2 potranno contare su uno pneumatico posteriore specifico, già collaudato con successo a Portimão, progettato per massimizzare la prestazione nel singolo giro lanciato.

La vera novità del weekend riguarda però il bagnato: oltre ai DIABLO Rain di gamma, Pirelli introduce una nuova soluzione posteriore di sviluppo, identificata come W0461. Già portata a Lausitzring ma testata solo parzialmente, questa gomma si distingue per la misura maggiorata 200/60 e per un diverso processo di disposizione della mescola sulla carcassa, studiato per migliorare la trazione e la gestione dell’acqua in condizioni critiche.

In WorldSSP l’offerta ricalca fedelmente quella già vista in Germania e Portogallo. All’anteriore, alle SC1 e SC2 di gamma si affianca una SC1 di sviluppo che ha trovato ampio utilizzo nei round precedenti. Al posteriore i piloti potranno scegliere tra una SC0 morbida, indicata in caso di asfalti più caldi, e una SC1 di sviluppo a mescola media, pensata per garantire maggiore protezione e costanza di rendimento con temperature più rigide.

Il pacchetto Pirelli per Magny-Cours si inserisce così in una strategia di fine stagione che punta a:

  • confermare le soluzioni slick più efficaci emerse nei round estivi
  • offrire un margine di scelta più ampio su anteriore e posteriore in base alle temperature
  • introdurre un posteriore rain evoluto in vista di un weekend potenzialmente piovoso
  • supportare le fasi di qualifica con uno pneumatico dedicato alla prestazione massima
  • garantire continuità di comportamento tra WorldSBK e WorldSSP

In un fine settimana che potrebbe incoronare il campione Superbike con largo anticipo e che vede ancora apertissime le sfide nelle classi cadette, la gestione delle gomme – soprattutto in caso di pioggia – rischia di pesare in modo decisivo sull’esito del round francese.