MXGP USA 2017, Febvre ko in gara 1 e Van Horebeek solo nono

Caldo estremo, umidità soffocante e una pista artificiale di sabbia hanno trasformato il Gran Premio degli Stati Uniti 2017 in una prova durissima per il team Monster Energy Yamaha Factory Racing. Sul tracciato di WW Motocross Park, vicino Jacksonville in Florida, Jeremy Van Horebeek ha chiuso solo nono, mentre Romain Febvre è stato costretto al ritiro dopo una caduta in gara 1.
MXGP USA, clima estremo e pista insidiosa
Il diciassettesimo round del Mondiale Motocross FIM si è corso in condizioni climatiche limite, con temperature e tassi di umidità che hanno messo a dura prova piloti e mezzi. Il tracciato americano, completamente artificiale e composto da sabbia morbida, si è rivelato subito selettivo, con buche profonde e canali che si sono formati rapidamente nel corso delle manche.
In questo scenario, la gestione fisica della gara è diventata determinante quanto la velocità pura. La combinazione tra fondo sabbioso, salti ravvicinati e sforzo continuativo ha reso il GP una delle tappe più impegnative della stagione MXGP 2017.
Romain Febvre, caduta e ritiro anticipato
Il fine settimana di Romain Febvre si è interrotto già nella prima manche. Il francese di Yamaha, uno dei piloti di riferimento della MXGP, è incappato in una caduta che lo ha costretto a fermarsi e a rinunciare al resto del Gran Premio. La decisione di non prendere parte alla seconda gara ha chiuso in anticipo il suo GP degli Stati Uniti, privando la squadra di uno dei suoi punti di forza proprio su un tracciato sabbioso che avrebbe potuto esaltarne lo stile di guida.
Per il team si è trattato di un colpo pesante in termini di risultati e di gestione del weekend, in una fase cruciale del campionato. Con Febvre fuori gioco, tutte le speranze Yamaha ufficiali per il GP USA si sono concentrate su Jeremy Van Horebeek.
Van Horebeek resiste al caldo e chiude in top ten
Jeremy Van Horebeek ha dovuto affrontare non solo le insidie della pista, ma soprattutto gli effetti del caldo e dell’umidità, che lo hanno condizionato per l’intera giornata. Pur non riuscendo a esprimere appieno il proprio potenziale, il belga è riuscito a portare a casa un piazzamento in top ten, chiudendo il GP al nono posto assoluto.
La prestazione di Van Horebeek, segnata dalla fatica fisica nelle fasi finali delle manche, riflette la durezza complessiva del weekend per la struttura ufficiale Yamaha. Il risultato, lontano dagli obiettivi abituali del team, lascia comunque alla squadra punti importanti in ottica campionato e la consapevolezza di aver limitato i danni in una delle gare più difficili della stagione.
Archiviata la tappa americana, il circus della MXGP si prepara ora a tornare in Europa: il prossimo appuntamento è il Gran Premio d’Olanda, in programma il 10 settembre 2017, su un’altra pista sabbiosa che offrirà a Yamaha l’occasione per rilanciare la propria corsa nel mondiale.