Pirelli apre la stagione Moto2 e Moto3 2026 con nuove gomme a Buriram

Il Motomondiale 2026 riparte dalla Thailandia e, con esso, la terza stagione di Pirelli come fornitore unico di pneumatici per Moto2 e Moto3. Sul Chang International Circuit di Buriram debutta in gara una coppia di nuove posteriori di gamma per la Moto2, sviluppate nel 2025 e ora promosse a soluzioni standard, con l’obiettivo di alzare ulteriormente il livello di prestazioni e costanza.
Terzo anno Pirelli in Moto2 e Moto3
Il Gran Premio di Thailandia segna l’avvio del terzo anno di monofornitura Pirelli per le classi intermedie e leggere del Mondiale. La casa milanese punta su una filosofia di continuità evolutiva: la struttura dell’allocazione resta quella già conosciuta da team e piloti, ma dietro la conferma di codici e sigle si nasconde un aggiornamento mirato delle coperture posteriori Moto2.
Pirelli ribadisce il proprio approccio racing: utilizzare il campionato come laboratorio a cielo aperto per sviluppare prodotti che poi arrivano, sostanzialmente invariati, al pubblico. Le stesse tecnologie impiegate nei pneumatici DIABLO Superbike utilizzati in gara sono infatti destinate anche al mercato stradale, con un collegamento diretto fra pista e prodotto commerciale.
Nuove posteriori di gamma per la Moto2
Per la Moto2 l’allocazione prevede all’anteriore slick soft SC1 e medium SC2, soluzioni già consolidate e ben note ai piloti. La vera novità riguarda però il posteriore: le versioni soft SC0 e medium SC1 sono tecnicamente nuove rispetto agli ultimi due anni, pur mantenendo le stesse denominazioni di gamma.
La nuova SC0 2026 deriva dalla specifica di sviluppo E0125, testata diffusamente nella scorsa stagione. Rispetto alla precedente SC0 di gamma mantiene la stessa mescola ma introduce una carcassa differente, studiata per offrire maggiore costanza e prevedibilità sulla distanza di gara. Questa gomma è già un riferimento per il paddock: nel 2025 è stata messa a disposizione in 11 GP e in alcune tappe, tra cui Silverstone, Aragón, Assen, Brno, Balaton, Barcellona, Mandalika e Portimão, è stata praticamente la scelta unanime in gara.
Anche la nuova SC1 posteriore nasce da una specifica di sviluppo, la D0286, ora ufficialmente promossa a prodotto di gamma. L’obiettivo dichiarato è affinare ulteriormente il compromesso tra grip e durata, offrendo ai team una soluzione intermedia più versatile in condizioni di temperature elevate come quelle che ci si aspetta a Buriram in questo periodo dell’anno.
Resta in vigore il limite regolamentare sulla pressione minima del posteriore in Moto2, fissato a 1,65 bar (24 PSI), parametro cruciale per garantire il corretto funzionamento della carcassa e, di conseguenza, la sicurezza e le prestazioni complessive della gomma.
Allocazione Moto3 e scelta gomme per Buriram
Se in Moto2 l’attenzione è tutta sulle nuove posteriori, in Moto3 l’allocazione resta più lineare e consolidata. Anche per la classe cadetta Pirelli propone due soluzioni slick per asse:
- anteriore: soft SC1 e medium SC2
- posteriore: soft SC1 e medium SC2
Per la Moto3 la pressione minima del posteriore è fissata a 1,50 bar (22 PSI), in linea con le specifiche della categoria, che utilizza moto più leggere e con minori livelli di potenza rispetto alla Moto2.
Per il weekend thailandese Pirelli prevede che le soluzioni soft saranno le protagoniste, sia per Moto2 sia per Moto3. Il layout scorrevole del Chang International Circuit, unito alle solite temperature dell’asfalto molto elevate, tende infatti a premiare coperture più morbide, capaci di offrire un grip superiore in accelerazione e in percorrenza, senza penalizzare eccessivamente la durata sulla distanza di gara.
Secondo le indicazioni del fornitore, la combinazione più probabile vede l’utilizzo delle posteriori soft SC0 in Moto2 e SC1 in Moto3, abbinate nella maggior parte dei casi agli anteriori soft SC1 per entrambe le classi. Una scelta che ricalca, con gomme tecnologicamente evolute, la configurazione già adottata nelle ultime due stagioni, a conferma di come Buriram si confermi un terreno ideale per valutare il lavoro di sviluppo portato avanti da Pirelli sul fronte del grip e della costanza di rendimento.
Con il via alla stagione 2026 in Thailandia, la casa milanese punta quindi a consolidare il proprio ruolo nelle classi Moto2 e Moto3, proseguendo nel percorso di affinamento delle mescole e delle carcasse e rafforzando quel filo diretto che collega i cordoli del Motomondiale alle gomme sportive disponibili per i motociclisti di tutti i giorni.