Oliveira e Petrucci, debutto di sostanza con BMW a Phillip Island

Il Mondiale Superbike 2026 si apre a Phillip Island con un segnale forte da parte del nuovo ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team. Miguel Oliveira e Danilo Petrucci, al debutto sulla BMW M 1000 RR, chiudono il primo weekend stagionale con un pacchetto solido di punti, dimostrando ritmo gara, capacità di rimonta e un potenziale in netta crescita per il prosieguo del campionato.
Debutto BMW tra conferme e rimonte
Su uno dei tracciati tradizionalmente più ostici per BMW, Petrucci parte subito forte in Superpole firmando il sesto tempo, base ideale per le due manche lunghe e la Superpole Race. In gara 1 il pilota ternano chiude decimo, centrando l’obiettivo minimo della top ten, risultato replicato anche nella sprint del mattino, dove termina ancora decimo.
Oliveira vive un sabato più complicato: una caduta in Superpole lo costringe a scattare dalla 21ª casella in tutte le gare del weekend. Il portoghese reagisce con una prima rimonta da protagonista in gara 1, risalendo fino all’ottavo posto e mostrando un passo molto competitivo sul ritmo lungo.
La domenica si apre con la Superpole Race, in cui Oliveira costruisce un’altra rimonta di sostanza fino al nono posto, compromessa solo all’ultimo giro da un problema al quickshifter che lo fa arretrare. Nonostante ciò, il lavoro di adattamento alla BMW M 1000 RR procede con costanza, sessione dopo sessione.
Gara 2 bagnata, BMW protagonista nella top ten
La seconda manche, disputata in condizioni di pieno bagnato e scarsa visibilità, esalta la gestione e il sangue freddo dei due piloti BMW. Petrucci, sempre nel gruppo di testa allargato, porta la sua M 1000 RR al sesto posto finale, miglior risultato del weekend e conferma della solidità del pacchetto tecnico italiano-tedesco.
Ancora più spettacolare la gara di Oliveira, costretto di nuovo a partire dall’ultima fila ma capace di rimontare 14 posizioni fino alla settima piazza, chiudendo a ridosso del compagno di squadra. In un contesto reso insidioso dall’acqua e dalla visibilità ridotta, il portoghese completa la gara senza errori e porta a casa punti preziosi che lo collocano all’ottavo posto provvisorio in classifica generale piloti.
In parallelo, Danilo Petrucci lascia l’Australia al decimo posto nel mondiale, centrando l’obiettivo di restare stabilmente in top ten nonostante il poco tempo di test invernali a disposizione. Per BMW, Phillip Island si chiude con più punti raccolti rispetto alle ultime due stagioni sullo stesso circuito, un dato che in squadra viene letto come segnale di chiara crescita.
- Petrucci: sesto in Superpole, 10° in gara 1, 10° nella Superpole Race, 6° in gara 2
- Oliveira: 21° in griglia dopo la caduta in qualifica, 8° in gara 1
- Oliveira: rimonta nella Superpole Race, rallentata da un problema al quickshifter
- Rimonta record in gara 2: da 21° a 7° sul bagnato
- BMW terza provvisoria tra i costruttori dopo il round australiano
Prospettive europee e obiettivi BMW
In casa BMW il bilancio del primo round è nettamente positivo. La dirigenza sottolinea i progressi costanti in ogni sessione, il clima di forte coesione all’interno del box e la sensazione che il progetto sportivo stia entrando nel vivo. Il lavoro invernale di sviluppo, svolto tra Germania e Gran Bretagna, viene considerato una base solida su cui costruire il resto della stagione.
Dal punto di vista tecnico, Phillip Island viene indicata come una delle piste più impegnative per la M 1000 RR, motivo per cui il bottino di punti raccolto assume un peso specifico ancora maggiore. Il team guarda ora con fiducia al ritorno in Europa: il prossimo appuntamento è in programma a Portimão, dal 27 al 29 marzo, preceduto da due giornate di test sulla stessa pista.
Per Oliveira si tratterà di un vero e proprio round di casa, occasione ideale per capitalizzare il lavoro di adattamento alla BMW iniziato in Australia e mostrare un ulteriore passo avanti in termini di competitività pura. Petrucci, dal canto suo, punta a consolidare la presenza fissa in top ten e ad avvicinarsi stabilmente al gruppo dei migliori cinque.
Con Ducati subito in fuga grazie al dominio di Nicolò Bulega, BMW esce comunque da Phillip Island con la sensazione di essere sulla strada giusta: la combinazione tra talento dei piloti, crescita tecnica della M 1000 RR e coesione del team lascia intravedere un ruolo sempre più consistente del marchio tedesco nel Mondiale Superbike 2026.