FIM Junior Motocross: i convocati Azzurri per il Mondiale in Estonia

FIM Junior Motocross: i convocati Azzurri per il Mondiale in Estonia

La del giovanile è pronta a una nuova sfida iridata. Domenica 30 luglio la Nazionale italiana sarà al via del FIM Junior Motocross World Championship a Tartu, in Estonia, con una selezione di giovani talenti nelle classi 125, 85 e 65 cc. L’obiettivo dichiarato è migliorare il quinto posto ottenuto nel 2015, puntando a un ruolo da protagonista nella competizione a squadre più importante per il vivaio del fuoristrada.

La formazione italiana tra 125, 85 e 65 cc

Il Commissario Tecnico Thomas Traversini ha ufficializzato l’elenco dei piloti convocati per il Mondiale Junior. Nella cc (Under 17) l’Italia schiererà tre giovani già affermati nel panorama nazionale e internazionale: Gianluca Facchetti su , Paolo Lugana su TM e Matteo Puccinelli su . Un terzetto che rappresenta al meglio il livello del motocross tricolore in una categoria sempre più vicina ai ranghi mondiali maggiori.

Nella 85 cc (Under 14) il tricolore sarà affidato a Pietro Razzini e Andrea Roncoli, entrambi su Husqvarna, e a Matteo Luigi Russi su KTM. Si tratta della fascia in cui emergono i primi veri passaggi dalla dimensione del minicross a un’impostazione più “racing”, e le prestazioni mostrate in stagione hanno convinto lo staff tecnico a puntare su questo gruppo compatto.

Completano la spedizione i tre piloti della 65 cc (Under 12), categoria che rappresenta il primo banco di prova internazionale per i più piccoli. A Tartu vedremo in azione Patrick Busatto e Alessandro Gaspari, entrambi su KTM, affiancati da Ferruccio Zanchi su Husqvarna. Per molti di loro il Mondiale Junior è la prima grande vetrina fuori dai confini nazionali, ma i risultati ottenuti finora indicano un potenziale interessante.

Al fianco di Traversini, a seguire i ragazzi in gara e nella gestione del weekend, ci sarà una struttura tecnica articolata. Fanno parte dello staff Roberto Rustichelli, Responsabile del Gruppo di Lavoro Minicross FMI, e i tecnici Massimo Beltrami, Cristian Beggi e Christian Ravaglia, chiamati a supportare la squadra dal punto di vista sportivo, tecnico e organizzativo.

Obiettivo podio e avversari da tenere d’occhio

La partecipazione al FIM Junior Motocross World Championship rappresenta uno dei momenti chiave della stagione per la Maglia Azzurra. La selezione tricolore arriva all’appuntamento forte dei risultati ottenuti nel nei campionati nazionali e nelle uscite internazionali, elementi che hanno pesato nella scelta dei convocati.

Secondo il commissario tecnico, l’Italia ha le carte in regola per ambire a posizioni di vertice, anche grazie alle caratteristiche del tracciato estone. Il circuito di Tartu è infatti caratterizzato da un fondo sabbioso, condizione che si adatta bene allo stile di guida dei piloti italiani, abituati a confrontarsi con terreni simili nel corso della stagione.

La concorrenza si annuncia però agguerrita. Tra le nazionali indicate come principali rivali nella lotta ai primi posti compaiono Australia, Francia, Olanda e Stati Uniti, tutte realtà con una forte tradizione nel motocross giovanile e programmi federali strutturati. In un format che premia la regolarità e la profondità del gruppo, ogni manche potrà risultare determinante per l’economia del risultato finale.

Per la , l’appuntamento di Tartu è anche un banco di prova del lavoro di crescita svolto nel settore giovanile e nel minicross. La Maglia Azzurra Junior non rappresenta solo un obiettivo sportivo, ma anche un passaggio fondamentale nel percorso che porta i giovani talenti verso i campionati europei e mondiali senior.

Formula di gara e assegnazione del titolo

Il FIM Junior Motocross World Championship si disputa su sei manche complessive, due per ciascuna categoria in gara. Le batterie sono strutturate con una durata differenziata in base alla cilindrata, in modo da adattarsi all’età e alla preparazione fisica dei piloti:

  • 125 cc: 25 minuti più 2 giri
  • 85 cc: 20 minuti più 2 giri
  • 65 cc: 12 minuti più 2 giri

Il sistema di punteggio riprende quello del Motocross delle Nazioni, con una logica “a punti bassi”: al primo classificato viene assegnato un punto, al secondo due, al terzo tre e così via, rendendo ogni posizione in gara decisiva. Al termine delle sei manche, la classifica a squadre viene stilata sommando i risultati del miglior pilota di ciascuna categoria per ogni nazionale presente.

Vince il titolo iridato la squadra che chiude il fine settimana con il punteggio totale più basso, premiando così la capacità di portare costantemente almeno un proprio rappresentante nelle posizioni di vertice in tutte le classi. Per l’Italia, il lavoro di Traversini e del suo staff sarà quindi concentrato non solo sulla velocità pura, ma anche sulla gestione delle manche, sull’affidabilità e sulla tenuta mentale dei più giovani in un contesto di forte pressione agonistica.

Con la convocazione ufficiale e la Maglia Azzurra presentata a Ottobiano, il conto alla rovescia verso Tartu è iniziato. Resta ora alla pista, e alla sabbia estone, l’ultima parola sulle ambizioni di una generazione di piloti chiamata a confermare la tradizione del motocross italiano anche a livello junior.