Trofeo Moto Guzzi, dieci anni di passione in pista

Il Trofeo Moto Guzzi festeggia il decimo anniversario e torna in pista con un calendario fitto di appuntamenti su alcuni tra i circuiti più prestigiosi d’Italia. Una formula unica, pensata per far vivere l’emozione della gara anche ai semplici appassionati, conferma la vocazione del marchio di Mandello del Lario alla guida in sicurezza e alla valorizzazione del proprio patrimonio tecnico e stilistico.
Dieci anni di Trofeo e oltre cento piloti
Nato nel 2008 quasi per scommessa, con appena 13 piloti al via, il Trofeo Moto Guzzi è cresciuto fino a coinvolgere oltre cento partecipanti nelle diverse categorie. In un panorama dove pochi club monomarca possono vantare una simile continuità, l’iniziativa rappresenta oggi un punto di riferimento per i guzzisti che vogliono misurarsi tra i cordoli senza trasformare la passione in esasperazione agonistica.
La formula è rimasta fedele allo spirito originario: divertirsi in sicurezza, portando in pista sia le Moto Guzzi d’epoca sia i modelli più recenti. Verifiche tecniche, prove cronometrate, giro di allineamento e ricognizione, semaforo e bandiera a scacchi compongono uno scenario da vera gara, ma accessibile anche a chi non ha esperienza nel mondo delle competizioni.
In questi dieci anni il Trofeo si è affermato come contenitore sportivo e culturale: da un lato permette di sfruttare il potenziale ciclistico e motoristico delle Guzzi in un ambiente controllato, dall’altro tutela i mezzi, considerati testimoni del patrimonio storico della Casa o espressione delle ultime architetture motoristiche di Mandello del Lario.
La formula di regolarità: pista per tutti
Elemento distintivo del Trofeo è il regolamento di regolarità, che premia la costanza sul giro invece delle prestazioni velocistiche assolute. L’obiettivo non è stabilire il miglior tempo, ma ripeterlo con la minore differenza possibile, trasformando la sfida in un esercizio di precisione e controllo piuttosto che di pura velocità.
Questa impostazione consente di correre anche con moto di serie, senza preparazioni speciali e senza dover affrontare investimenti tipici delle competizioni tradizionali. La licenza necessaria è la Tessera Sport FMI, richiedibile con il semplice certificato medico per attività non agonistiche, lo stesso previsto per palestra o piscina.
Il Trofeo è aperto a Guzzi vintage, con oltre vent’anni sulle spalle, e a modelli moderni. In pista si incrociano quindi le linee classiche dei mezzi storici e le forme più recenti, in un confronto che mette al centro la passione per il marchio più che le differenze generazionali. La filosofia è chiara: avvicinare il maggior numero possibile di motociclisti alla guida in circuito, contribuendo così alla sicurezza su strada.
Accanto all’aspetto sportivo c’è quello sociale. Ogni weekend, il Moto Guzzi World Club allestisce un box dedicato ai soci e agli appassionati: un punto di incontro dove scambiare consigli, racconti di pista e progetti per le gare successive. Che si scenda in pista o si venga solo per fare gruppo, il Trofeo diventa occasione di ritrovo per la comunità guzzista.
Calendario 2017: dai colli di Varano a Misano
L’edizione del decennale prende il via il 22 e 23 aprile tra le colline di Varano de’ Melegari (PR), sede della prima uscita stagionale. Qui i piloti Moto Guzzi “scaldano le gomme” e inaugurano un’annata che si annuncia particolarmente significativa per l’evoluzione del Trofeo.
Il calendario prosegue su tracciati di alto profilo, inseriti nei programmi della Federazione Motociclistica Italiana. Nel corso dell’anno i partecipanti avranno la possibilità di girare su circuiti dal forte richiamo storico e sportivo, alternando prove primaverili, appuntamenti estivi e round conclusivi in autunno.
- 22-23 aprile: Varano de’ Melegari (PR)
- 20-21 maggio: Vallelunga (RM)
- 24-25 giugno: Adria (RO)
- 2-3 settembre: Imola
- 7-8 ottobre: Misano Adriatico
Ogni tappa ripropone lo stesso schema: verifiche, turni in pista, manche di regolarità e momenti di aggregazione nel box del Moto Guzzi World Club. Per chi si affaccia per la prima volta alla pista, la possibilità di contare su un ambiente strutturato ma informale facilita l’ingresso in un mondo spesso percepito come distante.
Il traguardo dei dieci anni non viene vissuto come punto di arrivo ma come base per nuovi sviluppi. Gli organizzatori e i partecipanti dichiarano la volontà di proseguire, con il sogno condiviso di vedere, prima o poi, una nuova sportiva Moto Guzzi debuttare proprio nell’alveo del Trofeo che ha tenuto viva, in questi anni, la vocazione racing del marchio.
Il messaggio che arriva dalle giornate in circuito è chiaro: la pista può essere un luogo formativo oltre che divertente, e Moto Guzzi continua a interpretarla come spazio privilegiato per coniugare passione, sicurezza e rispetto per la propria moto, che sia una vintage o una moderna uscita dalle linee di Mandello del Lario.

