Sunday Ride Classic Paul Ricard, spettacolo per le 250 GP

Il fascino delle due tempi da è tornato protagonista al Paul Ricard, dove la Sunday Ride Classic 2017 ha ospitato la categoria Klass . Una griglia ricca di specialisti e appassionati ha dato vita a una gara tirata sul circuito del Castellet, tra passaggi regolari, ritmo costante e qualche ritiro eccellente.

Klass 250 GP, il contesto al Paul Ricard

La Klass 250 GP è una delle categorie più seguite della Sunday Ride Classic, dedicata alle 250 da Gran Premio che hanno fatto la storia delle corse. Sul lungo tracciato del Paul Ricard, le piccole ma affilatissime due tempi hanno messo in mostra velocità di percorrenza e precisione di guida, con distacchi ridotti e tempi sul giro estremamente regolari.

La gara si è articolata su nove tornate per la maggior parte dei piloti, con passaggi cronometrati che confermano un ritmo costante dalla prima all’ultima fase. Il lavoro del cronometro ufficiale ha permesso di leggere con chiarezza l’andamento di ogni singolo giro, evidenziando chi è stato in grado di migliorare progressivamente e chi ha puntato sulla gestione.

I protagonisti e i riferimenti cronometrici

Tra i più veloci spiccano i riferimenti cronometrici di Guy Bertin (n.155), capace di scendere fino a tempi sul giro intorno ai 2’20” con una progressione molto pulita nelle prime tornate. Anche Jarno Ronzoni (n.2) si mantiene costantemente nella fascia bassa dei 2’20”, dimostrando grande efficacia sul passo gara e una serie di giri estremamente ravvicinati tra loro.

Molto incisivo anche Alessandro Pozzo (n.67), autore di giri regolari sul 2’23″–2’24” con un costante miglioramento nelle prime fasi e una parte centrale di gara gestita con grande lucidità. In evidenza inoltre Claudio Cipriani (n.11), che resta stabilmente sotto il muro dei 2’25” con una sequenza di passaggi particolarmente ordinata e priva di cali vistosi.

Nel gruppo di testa si collocano anche piloti come Roger Heierli (n.1), protagonista di un avvio prudente seguito da giri in progressione fino a limare diversi secondi dal proprio riferimento iniziale, e Benjamin Marella (n.51), capace di chiudere la gara con un interessante calo dei tempi nel finale, segno di una gestione intelligente degli otto e nove giri previsti.

  • Guy Bertin e Jarno Ronzoni tra i riferimenti assoluti sul giro
  • Alessandro Pozzo e Claudio Cipriani costanti nella fascia alta della classifica
  • Progressione notevole per Roger Heierli e Benjamin Marella
  • Buon ritmo per molti italiani presenti in griglia
  • Alcuni ritiri e rientri ai box che hanno condizionato la classifica

Passo gara, regolarità e passione per le 250 GP

Al di là dei singoli nomi, ciò che emerge dai tempi è la grande regolarità del gruppo: molti piloti girano per tutta la durata della prova con scarti minimi tra un giro e l’altro, confermando la buona preparazione tecnica delle moto e l’esperienza di chi le guida. Anche nelle posizioni di metà classifica, i riscontri mostrano una curva di apprendimento positiva, con miglioramenti progressivi dopo il primo giro lanciato.

Non sono mancati i colpi di scena, con qualche rientro anticipato ai box come nel caso di Jean Paul Clement (n.55) e Dennis Dussert (n.130), costretti a interrompere anzitempo la propria gara dopo un paio di tornate. Altri, invece, hanno completato la distanza accettando tempi più alti ma portando comunque al traguardo le proprie 250, elemento che alla Sunday Ride Classic conta quasi quanto la prestazione pura.

La presenza di diversi piloti italiani – tra cui, oltre ai già citati Pozzo, Cipriani e Marella, anche Massimiliano Tesori (n.25), Linari (n.28), Andrea Bergamaschini (n.44), Luca Petrini (n.58), Alessandro Lecce (n.113) e altri ancora – conferma il forte legame tra il nostro Paese e la tradizione delle 250 GP. Per tutti, la prova del Paul Ricard 2017 è stata un’occasione per misurarsi su un tracciato storico, in un contesto che unisce la passione per le corse d’epoca allo spirito agonistico delle vere gare di velocità.