Team Italia Enduro FMI brillante tra i Cadetti a Viverone
Il quinto round della Coppa Italia Enduro FMI a Viverone, in provincia di Biella, ha confermato la crescita dei giovani del Team Italia Enduro. Nella classe Cadetti, i piloti in sella alle piccole 50 cc hanno sfidato con successo anche le più potenti 125, chiudendo una giornata dal bilancio decisamente positivo.
Coppa Italia Enduro, 50 contro 125 tra i Cadetti
La prova piemontese, disputata in concomitanza con gli Assoluti d’Italia, ha messo in luce il valore dei giovanissimi azzurrini nella categoria Cadetti. Nonostante la differenza di cilindrata rispetto alle ottavo di litro, le 50 cc del Team Italia hanno saputo ritagliarsi un ruolo da protagoniste sul tecnico percorso di Viverone.
A spiccare è stato soprattutto Francesco Giusti, capace di chiudere al secondo posto assoluto di giornata, alle spalle del vincitore Gianluca Caroli. Il risultato assume ancora più peso considerando che Giusti ha preceduto cinque avversari equipaggiati con motociclette 125 cc, dimostrando un ottimo passo gara e una grande maturità di guida.
La gara conferma così come la Coppa Italia Enduro rappresenti un terreno ideale per misurare il potenziale dei giovani, mettendoli subito di fronte a un confronto diretto con cilindrate superiori e percorsi impegnativi.
Giovani in crescita: i risultati del Team Italia
Oltre al podio di Giusti, il bilancio complessivo per il Team Italia Enduro è stato incoraggiante. Nella stessa classe Cadetti si sono messi in evidenza anche:
- Andrea Spagliccia, al traguardo in settima posizione
- Lorenzo Bernini, classificato all’ottavo posto
- un altro solido piazzamento in top ten per il team, con il decimo posto finale
Le prestazioni di questo gruppo di piloti confermano un livello medio in costante crescita e una buona competitività rispetto alla concorrenza, anche quando si tratta di affrontare moto più prestazionali sulla carta.
Meno fortunata la prova di Manolo Morettini, costretto al ritiro all’ultimo giro per un problema tecnico proprio mentre stava lottando per il podio. Uno stop amaro, che però non cancella quanto di buono mostrato dal giovane pilota lungo l’arco della gara. Assente invece a Viverone Giuseppe Arangio Febbo, che non ha potuto prendere il via a questo appuntamento della serie tricolore.
Un percorso duro per mettere alla prova i talenti
Il tracciato disegnato intorno a Viverone ha offerto uno scenario selettivo, con circa 200 chilometri di sviluppo che hanno messo alla prova resistenza fisica, concentrazione e capacità di gestione della gara. Un banco di prova ideale per valutare il percorso di crescita dei ragazzi del Team Italia.
Dal punto di vista tecnico, lo staff federale ha sottolineato come la tappa piemontese sia stata in linea con le due precedenti prove di Custonaci, confermando l’andamento positivo di questo avvio di stagione. Giusti e Morettini stanno capitalizzando l’esperienza maturata l’anno scorso, mostrando maggiore consapevolezza nella gestione dei tempi speciali e dei trasferimenti, mentre gli altri piloti del gruppo stanno rapidamente riducendo il gap.
Le prime uscite stagionali hanno evidenziato motivazione, impegno e buone doti di guida per tutti i giovani coinvolti nel progetto. La capacità di emergere anche contro moto di cilindrata superiore rappresenta un segnale importante in ottica futura, sia per la Coppa Italia sia per un eventuale salto di categoria nei campionati maggiori.
Con il round di Viverone, il Team Italia Enduro conferma dunque la bontà del lavoro impostato su formazione e crescita sportiva, in un contesto che resta uno dei principali laboratori di talenti per l’enduro tricolore.