MXGP Argentina 2017, Van Horebeek porta Yamaha sul podio

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Il terzo round del Mondiale in Patagonia-Argentina regala a un risultato pesante: Jeremy Van Horebeek chiude secondo assoluto e rilancia le ambizioni del team Energy Yamaha Factory Racing, mentre il compagno di squadra Romain Febvre mostra lampi di velocità in una giornata complicata.

Podio di sostanza per Van Horebeek

Sulla pista di Villa La Angostura, incastonata tra boschi e montagne a 1550 metri d’altitudine, Van Horebeek ha sfruttato al meglio il potenziale della sua YZ450FM. Il belga è stato tra i più incisivi per ritmo e costanza lungo tutto il weekend, confermandosi protagonista nella lotta di vertice del campionato.

La seconda posizione nella classifica generale di giornata premia una prestazione solida, costruita su partenze efficaci, gestione della gara lucida e un passo competitivo dall’inizio alla fine. Per Yamaha è un risultato che consolida il lavoro invernale e offre indicazioni positive in vista delle prossime tappe iridate.

In un mondiale che prevede ben diciannove appuntamenti, il podio argentino assume un peso specifico importante: Van Horebeek dimostra di poter essere presenza fissa nella top 3, mettendo pressione ai principali rivali nella corsa al titolo.

Romain Febvre, rimonte e carattere davanti a 29.500 tifosi

Gara in chiaroscuro per Romain Febvre, che a Villa La Angostura ha però ricordato a tutti il suo potenziale. Penalizzato da due partenze solo nella media e da una scivolata, il francese è stato costretto a rimontare in entrambe le manche, esaltando il pubblico argentino accorso in massa lungo il tracciato (29.500 spettatori ufficiali).

Febvre ha chiuso la prima manche in quarta posizione dopo una lunga rincorsa, mostrando un passo gara da primissima fascia. Nella seconda, un errore lo ha costretto di a risalire dal gruppo, fino all’ottavo posto finale. La somma dei risultati gli è valsa il quinto posto assoluto nel GP, segnale che, limando le sbavature in avvio, può tornare stabilmente a giocarsi il podio.

Per il team Yamaha si tratta comunque di una prestazione d’insieme incoraggiante: entrambe le moto ufficiali hanno dimostrato competitività su un tracciato tecnico, veloce e con fondo insidioso, in condizioni di altitudine che mettono alla prova mezzi e piloti.

Prossima tappa: GP del Messico e sfida iridata aperta

Archiviata la Patagonia, il Mondiale MXGP si sposta verso il GP del Messico, in programma il 2 aprile 2017. Un altro appuntamento in altura e su fondo selettivo, dove Van Horebeek e Febvre cercheranno di confermare quanto di buono visto in Argentina.

Per Yamaha, l’obiettivo è capitalizzare il podio di Van Horebeek e trasformare i segnali di forma di Febvre in risultati concreti. In un calendario lungo e impegnativo, la costanza di rendimento diventa fondamentale per restare agganciati ai vertici della classifica generale.

In vista delle prossime gare, gli elementi chiave per il team saranno:

  • mantenere la competitività della YZ450FM su tracciati con caratteristiche molto diverse
  • migliorare le partenze per mettere subito i piloti nelle condizioni ideali
  • ridurre al minimo gli errori nelle fasi centrali di gara
  • gestire al meglio altitudine e condizioni climatiche estreme
  • consolidare il lavoro di sviluppo emerso positivamente in Patagonia

La stagione è solo all’inizio, ma il GP d’Argentina ha offerto segnali chiari: Yamaha c’è, Van Horebeek ha trovato ritmo e confidenza per stare stabilmente davanti e Febvre, con qualche dettaglio da rifinire, resta uno dei piloti più pericolosi in ottica iridata.