Internazionali d’Italia MX, Malagrotta: Cairoli imprendibile, doppietta e titolo a un passo

Seconda tappa degli Internazionali d’Italia Motocross e seconda doppietta consecutiva per Antonio Cairoli, che a Malagrotta firma il successo sia in MX1 sia nella Superfinale Elite. Sulla pista di casa, l’otto volte iridato consolida il proprio dominio nel torneo pre‑mondiale e si avvicina ai titoli MX1 ed Elite, mentre il compagno di squadra Glenn Coldenhoff chiude con un sesto e un quarto posto nonostante condizioni fisiche tutt’altro che ideali.
Cairoli perfetto a Malagrotta: pole, vittorie e rimonta
Il tracciato romano di Malagrotta, tirato a lucido e reso insidioso da qualche scroscio di pioggia, ha esaltato il feeling tra Cairoli e la KTM 450 SX-F del Red Bull KTM Factory Racing MXGP guidato da Claudio De Carli. Il pilota siciliano ha aperto la giornata con il miglior tempo in qualifica, confermando subito di avere un passo superiore alla concorrenza.
In gara MX1 Cairoli è scattato bene dal cancelletto, intorno alla terza posizione, ma già prima di metà del primo giro ha preso il comando, costruendo rapidamente un margine di sicurezza. Da lì in avanti ha gestito con autorità fino alla bandiera a scacchi, imponendosi davanti a Van Horebeek, Gajser e al resto del gruppo.
La manche Elite, che riunisce i migliori delle varie categorie, ha offerto lo spettacolo più intenso. Cairoli è uscito dal cancelletto con l’holeshot e ha provato subito a scappare, ma una scivolata nella seconda curva dopo il traguardo al secondo giro lo ha retrocesso in quinta posizione. Incitato dal tifo di casa, ha reagito con un ritmo superiore, iniziando una rimonta furiosa che in sei giri lo ha riportato in testa con una serie di sorpassi su Febvre, Van Horebeek, il compagno Coldenhoff e infine Gajser.
A fine giornata Cairoli ha sottolineato l’importanza di questa tappa: la pista è uno dei riferimenti abituali per gli allenamenti del team e Roma è ormai la sua città da oltre dieci anni. Il successo assume quindi un valore particolare, anche perché arriva dopo due stagioni condizionate da problemi fisici. Le sensazioni alla guida, ha spiegato, sono tornate quelle dei giorni migliori.
Coldenhoff in crescita nonostante la febbre
Week-end in chiaroscuro ma nel complesso positivo per Glenn Coldenhoff, anche lui in sella alla KTM 450 SX-F del team De Carli. L’olandese si è presentato a Malagrotta debilitato da raffreddore, febbre e mal di gola, senza la certezza di poter disputare regolarmente le manche. Nonostante ciò ha portato a casa un solido sesto posto in MX1, gestendo il passo senza eccessi ma senza nemmeno perdere contatto con il gruppo dei migliori.
Nella gara Elite Coldenhoff ha mostrato invece il suo volto più aggressivo: buona partenza, agganciato ai primi, e leadership della corsa nel momento in cui Cairoli è incappato nella scivolata. Consapevole di non avere una condizione fisica ideale per reggere l’intera distanza ad alto ritmo, ha comunque spinto forte per oltre venti minuti, girando su tempi da vertice e difendendo la testa della manche fino al ritorno del compagno di squadra e degli avversari più in forma.
Nel finale, per evitare errori dovuti alla stanchezza, l’olandese ha scelto di abbassare leggermente il ritmo, chiudendo in quarta posizione alle spalle di Cairoli, Van Horebeek e Febvre. Un risultato che conferma la crescita del pilota KTM in vista del Mondiale MXGP, con il margine per migliorare ulteriormente quando la condizione fisica tornerà al 100 per cento.
Classifiche, regolamento e scenario verso Ottobiano
La combinazione di pole, vittoria in MX1 e trionfo nella Elite consente a Cairoli di mantenere il punteggio pieno in entrambe le classifiche degli Internazionali d’Italia dopo due appuntamenti. Il regolamento prevede uno scarto sui tre risultati sia per la MX1 sia per la Elite: un dettaglio che gioca a favore del fuoriclasse KTM, già leader indisturbato del campionato.
In pratica, per mettere le mani su entrambi i titoli, a Cairoli basterà presentarsi al via delle due manche in programma a Ottobiano (Pavia), teatro dell’ultima prova della serie. Il margine accumulato e la possibilità di scartare un risultato lo mettono in una posizione di grande vantaggio nella corsa al titolo pre‑stagionale.
Alle sue spalle, il confronto tra Yamaha e Honda resta aperto: Van Horebeek si conferma particolarmente efficace sia in MX1 sia nella Elite, mentre Gajser e Febvre alternano momenti di grande velocità a qualche errore di troppo. La tappa di Malagrotta ha comunque offerto indicazioni preziose sullo stato di forma dei big prima del via del Mondiale MXGP, con Cairoli già in condizione da protagonista annunciato.
Risultati Malagrotta – Internazionali d’Italia MX
- Gara MX1: 1. Cairoli (KTM); 2. Van Horebeek (Yamaha); 3. Gajser (Honda); 4. Febvre (Yamaha); 5. Bobryshev (Honda); 6. Coldenhoff (KTM); 7. Lupino (Honda); 8. Leok (Husqvarna); 9. Butron (KTM); 10. Philippaerts (Yamaha)
- Gara Elite: 1. Cairoli (KTM); 2. Van Horebeek (Yamaha); 3. Febvre (Yamaha); 4. Coldenhoff (KTM); 5. Gajser (Honda); 6. Bobryshev (Honda); 7. Butron (KTM); 8. Paturel (Yamaha); 9. Philippaerts (Yamaha); 10. Cervellin (Honda)
Con una Malagrotta gremita e un livello tecnico già molto alto per una serie pre‑stagionale, il messaggio lanciato da Cairoli e dal team De Carli è chiaro: la KTM ufficiale è pronta per recitare il ruolo di riferimento anche nel Mondiale. L’ultima tappa di Ottobiano dirà se questa superiorità si tradurrà nei titoli degli Internazionali d’Italia, ma le gerarchie, almeno per ora, sembrano già ben definite.