Dakar, Husqvarna a metà gara: Quintanilla è secondo assoluto

Dakar, Husqvarna a metà gara: Quintanilla è secondo assoluto

Pablo Quintanilla chiude la prima settimana della Rally in seconda posizione assoluta, confermandosi tra i principali candidati alla vittoria per . Il cileno del team Rockstar Energy Husqvarna Factory approfitta del giorno di riposo per ricaricare le energie, mentre il compagno di squadra Pela Renet entra nella top 10 e guarda con fiducia alla seconda, decisiva parte di gara.

Quintanilla, costanza e gestione per puntare al titolo

Terzo alla Dakar 2016, Quintanilla sta impostando una corsa ragionata, puntando soprattutto sulla regolarità in una delle edizioni più dure e imprevedibili degli ultimi anni. Nelle prime tappe il cileno ha saputo adattarsi al rapido passaggio dal caldo estremo del Paraguay al freddo d’alta quota della Bolivia, trovando il giusto compromesso tra velocità e gestione.

La tappa più complessa finora è stata l’ultima prima del riposo, caratterizzata da una navigazione insidiosa che ha tradito diversi protagonisti. Quintanilla è riuscito a limitare i rischi e a rimanere nella parte alta della classifica, arrivando al bivacco soddisfatto del lavoro svolto nella prima settimana.

Nel giorno di pausa il pilota Husqvarna punta soprattutto a recuperare energie e lucidità, senza perdere il focus sull’obiettivo. Tra preparazione del road book, scelta dell’ tecnico e controllo dell’equipaggiamento, il riposo vero è ridotto al minimo, ma resta fondamentale per affrontare la seconda parte della Dakar, tradizionalmente la più selettiva.

Renet in crescita, obiettivo top 10

Dopo il ritiro alla quarta tappa nel suo debutto alla Dakar lo scorso anno, Pela Renet sta costruendo un’edizione molto più solida. L’ex iridato di occupa ora l’ottava posizione assoluta, con alcune prove di rilievo nelle tappe centrali della prima settimana che ne confermano il potenziale anche nei rally-raid.

Il francese ha pagato caro un errore di navigazione nella quinta tappa, particolarmente complessa e poi accorciata per le forti piogge. Come molti altri, ha perso minuti preziosi cercando il waypoint corretto, complicato anche dalle nuove regole di navigazione che rendono più difficile correggere la rotta una volta mancato il punto di passaggio.

Nonostante il tempo accumulato, Renet è riuscito a mantenere l’ottavo posto in classifica, segnale di una gara molto selettiva per tutti. Il suo obiettivo dichiarato è chiudere all’interno della top 10, consolidando l’esperienza per le prossime edizioni in cui potrà ambire a ruoli ancora più da protagonista.

Una Dakar estrema tra caldo, quota e navigazione

Gli organizzatori avevano promesso un percorso particolarmente duro e finora non hanno deluso. La Dakar è partita da Asuncion, in Paraguay, con temperature oltre i 40 gradi, per poi salire rapidamente verso l’altopiano boliviano, dove i piloti hanno affrontato pioggia torrenziale, freddo intenso e lunghi tratti oltre i 3.000 metri di quota.

Le difficoltà non sono però solo climatiche. Le novità sul fronte della navigazione, con waypoint più complessi da interpretare e meno riferimenti immediati nel road book, hanno aumentato gli errori e reso ogni speciale un terreno minato. In questo scenario, la gestione della gara diventa decisiva quanto la velocità pura.

La seconda settimana si aprirà con la tappa marathon verso Uyuni: arrivati al bivacco, i piloti non potranno contare sull’assistenza dei team fino al giorno successivo, quando la carovana raggiungerà Salta, in Argentina. In questa fase sarà fondamentale preservare gomme e moto, intervenendo solo con i propri mezzi in caso di problemi.

Dopo Salta li attendono ancora lunghe speciali cronometrate prima dell’epilogo di sabato, con 786 km complessivi e una breve prova finale di 64 km prima del traguardo di Buenos Aires. L’ultimo giorno prevede partenza a ordine invertito, ulteriore elemento di tensione in una gara dove ogni dettaglio può fare la differenza.

Per Husqvarna, la seconda settimana si apre con una posizione di forza: Quintanilla pienamente in lotta per il vertice e Renet stabilmente in top 10. Ora la sfida sarà trasformare questo buon avvio in un risultato pesante alla bandiera a scacchi di Buenos Aires.

  • Quintanilla secondo in classifica generale a metà Dakar
  • Renet ottavo assoluto e in piena corsa per la top 10
  • Edizione segnata da caldo estremo, freddo e piogge torrenziali
  • Navigazione resa più complessa dalle nuove regole sui waypoint
  • Tappa marathon verso Uyuni decisiva per gomme e affidabilità
  • Arrivo previsto a Buenos Aires dopo oltre 700 km nell’ultima giornata