Dakar Rally, tappa 3: Renet e Quintanilla trascinano Husqvarna

Altitudine estrema, navigazione al limite e fesh-fesh traditore non fermano Husqvarna alla terza tappa della Dakar: Pela Renet chiude terzo di giornata, Pablo Quintanilla è quarto e sale al quarto posto nella generale, mentre l’italiano Jacopo Cerutti è costretto al ritiro per infortunio alla mano.
Una delle tappe più dure, Husqvarna in evidenza
La terza frazione tra San Miguel de Tucuman e San Salvador de Jujuy ha rappresentato uno dei primi veri banchi di prova di questa Dakar, con 780 km complessivi e 364 km di speciale cronometrata divisa in due settori. Il menù ha previsto navigazione particolarmente complessa, lunghi tratti in fesh-fesh, letti di fiumi in secca e passaggi fino a 5.300 metri di quota.
Le nuove regole sulla navigazione hanno contribuito a rendere insidiosi soprattutto i primi 70 km. Molti piloti hanno commesso errori di rotta, perdendo tempo prezioso fin da inizio giornata. In questo contesto il team Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing è riuscito a capitalizzare, con Renet capace di trasformare una partenza arretrata in un risultato di assoluto rilievo.
Scattato con il ventesimo tempo, il francese ha costruito la sua rimonta facendo della lucidità il proprio punto di forza: massima concentrazione sulla rotta, passaggi regolari a tutti i waypoint e nessuna sbavatura nella parte più tecnica. Il terzo posto di tappa, nella sola sua seconda partecipazione alla Dakar, rappresenta finora il miglior risultato personale e dà una spinta importante alla sua fiducia e a quella della squadra.
Alle sue spalle ha chiuso il compagno di squadra Pablo Quintanilla, quarto. Il cileno ha confermato l’approccio ragionato che si è dato per questa edizione: ritmo veloce ma gestito, pochi rischi e attenzione massima alla costanza di rendimento, pur ammettendo qualche errore nella parte iniziale, molto pietrosa e con vegetazione fitta.
Classifica generale e scenario di gara
Al termine della terza tappa, la classifica vede in testa Joan Barreda su Honda, vincitore di giornata in 4:23.41. Alle sue spalle Sam Sunderland (KTM) e Paulo Goncalves (Honda) completano il podio provvisorio. In questo quadro le Husqvarna ufficiali si confermano pienamente in lotta.
Quintanilla occupa ora la quarta posizione generale, a poco meno di 16 minuti da Barreda ma, soprattutto, a un solo minuto da Goncalves in terza piazza. Una differenza ridottissima se rapportata alle distanze e alle difficoltà che ancora attendono i piloti lungo i circa 9.000 km complessivi del rally.
Renet, con la prestazione nella tappa 3, compie un deciso balzo in avanti: dal ventesimo sale all’ottavo posto assoluto, con un ritardo di poco superiore ai 24 minuti dal leader. Viste le tappe ancora da disputare e la natura estremamente selettiva del percorso andino, nulla è ancora definito e i distacchi restano ampiamente recuperabili.
- Pela Renet chiude terzo nella tappa 3 e sale all’ottavo posto in classifica
- Pablo Quintanilla è quarto di giornata e quarto nella generale
- Jacopo Cerutti costretto al ritiro per una lesione al tendine della mano destra
- Barreda mantiene la leadership assoluta davanti a Sunderland e Goncalves
- Tappa caratterizzata da navigazione difficile, fesh-fesh e alta quota
La sensazione nel box Husqvarna è quella di aver superato un primo snodo cruciale della gara con due piloti solidamente inseriti nella lotta di vertice, in una Dakar che sta mostrando fin da subito il suo volto più duro dal punto di vista tecnico e fisico.
Cerutti ko, verso la Bolivia si alza l’asticella
L’unica nota amara per i colori Husqvarna arriva dal ritiro di Jacopo Cerutti. Il pilota italiano, migliore tra gli azzurri alla Dakar 2016, è incappato in una caduta nei primi chilometri di speciale: la moto gli è finita sulla mano destra, provocando una profonda lacerazione al palmo con interessamento di un tendine. Nonostante il dolore, Cerutti è riuscito a completare la prima parte della prova, ma i medici, valutate le condizioni della mano, non gli hanno consentito di proseguire per motivi di sicurezza.
La Dakar prosegue intanto la sua marcia verso nord. La quarta tappa, 521 km totali di cui 416 cronometrati, porterà la carovana verso la Bolivia e si annuncia almeno altrettanto impegnativa: si correrà ancora in alta quota, con dune di sabbia da affrontare attorno ai 3.500 metri e la possibilità di pioggia nella parte finale, fattore che potrebbe complicare ulteriormente lettura del terreno e aderenza.
Per Husqvarna il bilancio di questa giornata resta comunque decisamente positivo: Renet e Quintanilla hanno dimostrato di saper interpretare al meglio una tappa trappola, confermando la bontà del pacchetto tecnico e una strategia improntata all’equilibrio tra attacco e gestione. Con ancora molte tappe di montagna, sabbia e navigazione estrema all’orizzonte, il team Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing resta uno dei protagonisti annunciati di questa edizione del raid più duro al mondo.