Dakar, Husqvarna: Quintanilla risale al sesto posto dopo la seconda tappa

Pablo Quintanilla entra nel vivo della Dakar e porta la Husqvarna ufficiale in sesta posizione assoluta dopo la seconda tappa, confermandosi tra i protagonisti annunciati dell’edizione 2017. Il cileno del team Rockstar Energy Husqvarna punta a migliorare il terzo posto dello scorso anno, mentre il compagno di squadra Pela Renet completa la giornata in ventunesima posizione.
Una seconda tappa lunga e logorante
La Dakar ha iniziato a mostrare il suo vero volto nella frazione da Resistencia a San Miguel de Tucuman, 803 km totali di cui 375 di prova speciale. Dopo il trasferimento di 420 km, partito alle 4:30 del mattino, i piloti si sono trovati ad affrontare una speciale molto veloce nella prima parte, con tratti insidiosi a causa di guadi e passaggi d’acqua.
Quintanilla ha impostato da subito un ritmo solido, raggiungendo un avversario intorno al km 60 e restando a lungo nella sua polvere. Solo dopo il km 130 è riuscito a liberarsi del traffico e a trovare pista libera, condizione che gli ha permesso di esprimere al meglio il potenziale della Husqvarna e di interpretare con precisione il roadbook.
Dal terzo checkpoint in poi il cileno ha aumentato l’andatura, chiudendo la speciale con il sesto tempo di giornata e guadagnando posizioni importanti nella generale. Un risultato costruito più sulla costanza che sul rischio, in linea con la strategia dichiarata di restare stabilmente nel gruppo di testa nell’arco delle due settimane di gara.
Caldo, altitudine e strategia di gara
I primi giorni di questa Dakar si stanno correndo in condizioni climatiche estreme: dal caldo umido della partenza in Paraguay alle temperature oltre i 30 gradi registrate nel nord dell’Argentina. A complicare il quadro, l’altitudine che caratterizzerà gran parte della prima settimana, con tappe previste oltre i 3.500 metri.
Quintanilla può contare sulla familiarità con le gare in quota, un vantaggio non secondario in un’edizione che si annuncia selettiva proprio per gli sbalzi termici e l’ossigeno rarefatto. Il cileno, fresco campione del mondo FIM Cross Country Rallies, sta costruendo la sua corsa su un passo regolare e sull’attenzione al navigare più che alla sola velocità pura.
La gestione delle condizioni ambientali è stata un tema chiave anche per Pela Renet. Il francese, ancora in fase di adattamento ai ritmi della Dakar, ha sottolineato le difficoltà legate al caldo estremo e ha scelto un approccio prudente nella prima parte di speciale, per poi aumentare progressivamente il ritmo. Il suo ventunesimo posto di tappa, a poco più di dodici minuti dal vincitore, lo mantiene comunque in una posizione che lascia margine di recupero in vista delle prossime giornate.
Classifiche e prospettive per Husqvarna
La seconda tappa ha visto imporsi l’australiano Toby Price su KTM, davanti al compagno di marca Matthias Walkner e alla Honda di Paulo Goncalves. All’interno di questo terzetto di riferimento, il sesto posto di Quintanilla, a 4 minuti e 48 secondi dal vincitore di giornata, conferma Husqvarna nel gruppo dei team in grado di lottare per il podio.
Nella classifica generale dopo due tappe, Price guida con un margine contenuto su Walkner e Goncalves. Quintanilla occupa il sesto posto con 4 minuti e 26 secondi di distacco dal leader, un gap ancora gestibile considerando che la parte più selettiva del rally deve ancora iniziare. Renet è ventunesimo, staccato di 13 minuti e 9 secondi, ma con ampio spazio per risalire man mano che il percorso diventerà più tecnico e la navigazione più determinante.
Per Husqvarna il bilancio di questa prima fase è positivo: la velocità c’è, la strategia di gara è chiara e il pilota di punta è già stabilmente in zona top ten. Con le tappe di alta quota e le dune ancora da affrontare, la Dakar resta apertissima e la costanza potrà rivelarsi l’arma vincente per il team Rockstar Energy Husqvarna.
- Quintanilla sesto di tappa e sesto nella generale
- Renet ventunesimo con distacco gestibile dai primi
- Tappa 2: 803 km totali, 375 km di speciale veloce e insidiosa
- Temperature oltre i 30 gradi e partenza all’alba per i piloti
- Husqvarna punta sulla regolarità in vista delle tappe di alta quota