Abruzzo, riaperte la maggior parte delle provinciali dell’Aquila

In Abruzzo torna a riaprirsi la rete stradale provinciale dell’Aquila, interessata nelle scorse settimane da ordinanze di chiusura alle due ruote per motivi di sicurezza. La Provincia conferma che gran parte delle arterie montane e di collegamento strategico è ora nuovamente percorribile da tutti i veicoli, motocicli compresi, con alcune limitazioni di velocità e pochi tratti ancora in lavorazione.

Le strade riaperte ai mezzi a due ruote

Il lavoro di ripristino ha riguardato soprattutto le strade più amate da chi viaggia in moto tra Gran Sasso, Sirente e Marsica. Tra le arterie principali tornate fruibili spiccano la S.R. 479 Sannite, la S.R. 83 Marsicana e la S.R. 509 di Forca d’Acero, tutte riaperte alla circolazione di ogni tipo di automezzo.

Sono nuovamente accessibili anche tratti fondamentali per il turismo motociclistico come la S.P. 80 di Campo Imperatore e le strade attorno al lago di Campotosto, ovvero la S.P. 2 del lago di Campotosto e la S.R. 577 del lago di Campotosto, entrambe con lavori effettuati e velocità massima fissata a 50 km/h.

Ripristinata inoltre la circolazione sulla S.R. 5 Tiburtina Valeria tra i km 70 e 98, importante asse di collegamento verso l’interno, e sulla S.R. 5bis Vestina Sarentina, anch’essa riaperta dopo gli interventi di messa in sicurezza.

Altre provinciali montane interessate dai lavori e oggi percorribili sono la S.P. 89 Dorsale Palentina, la S.P. 105 di Montecabbia, la S.P. 4 della Molinella e la S.P. 1 Amiternina, tutte con limite di velocità ridotto a 30 km/h sui tratti sistemati.

Tratti con limiti, cantieri in corso e prossimi interventi

Nel quadro complessivo, restano alcuni segmenti con cantiere attivo o con lavori già affidati. La S.R. 487 è oggetto di un appalto da circa 600 mila euro e sarà statalizzata entro luglio 2018; nel frattempo è interessata da interventi lungo il tratto compreso tra il km 36+300 e il km 58+000.

L’accesso è garantito, ma in diverse zone si circola con prudenza obbligata: molti tratti riaperti sono infatti accompagnati da limiti di 30 o 50 km/h, imposti per tutelare l’utenza nelle aree dove il fondo stradale, seppur sistemato, richiede particolare attenzione, soprattutto per chi si muove in moto.

Tra le strade con lavori in corso o avviati figurano la S.P. 11 Sirentina, la S.P. 38 Nuova Vestina e la relativa diramazione, oltre a porzioni della S.P. 30 di Cascina e della S.R. 260. Sulla S.P. 118 Fanesina è stato inoltre istituito un senso unico alternato al km 6+070, operativo dal 25 giugno per dieci giorni, che potrà richiedere qualche minuto di attesa ai motociclisti in transito.

Altre arterie come la S.R. 82 della Valle del Liri, la S.R. 520 del Ceraso, la S.R. 578 Salto Cicolana, la S.P. 25 Carseolana, la S.P. 24 di Alba Fucens e i vari rami della S.P. 23 dell’Alto Liri risultano invece già oggetto di lavori conclusi e sono tornate pienamente percorribili.

  • Gran parte delle provinciali dell’Aquila è di aperta alle due ruote
  • Imposti limiti di 30 o 50 km/h sui tratti appena sistemati
  • Alcune strade, come S.R. 487 e S.P. 106, saranno statalizzate
  • Restano cantieri attivi su S.P. 11, S.P. 30, S.R. 260 e S.P. 38
  • Sulla S.P. 118 Fanesina è in vigore un senso unico alternato
  • Turismo moto in ripresa sulle mete classiche Gran Sasso–Campotosto

Sicurezza e viabilità: la linea della Provincia

La Provincia dell’Aquila rivendica una gestione improntata alla sicurezza, ricordando che la chiusura alle due ruote di diversi tratti era stata motivata dalle condizioni del manto stradale e dai rischi correlati. Nel giro di poche settimane, gli interventi hanno consentito la riapertura di quasi tutte le carrabili, consentendo il ritorno del traffico turistico e locale sulle principali direttrici montane.

Il presidente Angelo Caruso sottolinea come il settore viabilità operi in condizioni di carenza di mezzi e personale, ma rimanga una priorità politica della consiliatura, con il supporto dei consiglieri delegati alla viabilità. L’obiettivo dichiarato è garantire spostamenti senza pericoli e in condizioni di sicurezza, in un territorio dove molte strade provinciali sono fondamentali non solo per i residenti, ma anche per chi sceglie l’Abruzzo interno come meta per i propri itinerari in moto.

Per i motociclisti, la raccomandazione implicita è di rispettare i limiti imposti nei tratti appena sistemati e prestare massima attenzione in prossimità dei cantieri ancora attivi. Il quadro aggiornato, però, conferma che l’offerta di curve e panorami tra L’Aquila, il Gran Sasso e la Marsica è di nuovo largamente accessibile, con un livello di sicurezza migliorato rispetto ai mesi scorsi.