9 Febbraio 2026

Abruzzo, verso la riapertura della SR 487 di Caramanico Terme

La Strada Regionale 487 di Caramanico Terme, chiusa da oltre sei anni, si avvicina alla riapertura. La Provincia dell’Aquila ha infatti firmato il contratto per i lavori di ripristino e messa in sicurezza del tratto interessato da una frana, un passaggio chiave per la viabilità delle aree interne abruzzesi e per l’accesso a un territorio a forte vocazione turistica.

Contratto firmato e tempi dei lavori

In data 26 giugno è stato sottoscritto il contratto per l’avvio degli interventi sulla SR 487 di Caramanico Terme. L’appalto è stato affidato all’Impresa Carcone Arch. Giuseppe S.r.l., con sede a Minturno in provincia di Latina, per un importo complessivo di 316.223,96 euro.

L’intervento riguarda la sistemazione e la messa in sicurezza della zona franata, con l’obiettivo di ripristinare le normali condizioni di transitabilità lungo l’arteria. Il cronoprogramma prevede una durata dei lavori pari a 72 giorni, condizione che, salvo imprevisti, consentirebbe la riapertura della strada al traffico entro il mese di settembre.

Per l’area interessata, il ripristino della SR 487 rappresenta un passaggio decisivo per recuperare i collegamenti con i principali centri limitrofi, riducendo tempi di percorrenza e disagi per residenti, lavoratori, pendolari e operatori del turismo motoristico che utilizzano il tracciato per raggiungere l’entroterra appenninico.

Verso la cessione della strada ad ANAS

Parallelamente all’apertura del cantiere, la Provincia dell’Aquila prosegue il confronto con i dipartimenti ANAS del territorio per la cessione di alcune strade provinciali, tra cui la stessa SR 487 di Caramanico Terme. L’arteria, strategica per i collegamenti tra le vallate interne e le aree termali e montane dell’Abruzzo, potrebbe passare sotto la gestione ANAS già entro il mese di luglio.

Il trasferimento consentirebbe un inquadramento della strada in una rete di interesse più ampio, con la possibilità di programmare interventi di manutenzione e adeguamento su scala regionale e nazionale. Per motociclisti e automobilisti significherebbe, potenzialmente, maggiori standard di cura e un’attenzione più strutturata alla sicurezza e alla scorrevolezza del tracciato.

In questo quadro, il coordinamento tra Provincia e ANAS assume un ruolo centrale per garantire continuità agli interventi, evitando che la riapertura del tratto franoso resti un intervento isolato e non inserito in una pianificazione di lungo periodo.

Un’arteria chiave per le aree interne abruzzesi

La SR 487 è considerata da tempo una via di comunicazione fondamentale per l’entroterra aquilano e per l’accesso alla zona di Caramanico Terme, uno dei poli turistici più conosciuti dell’Appennino. La chiusura protratta per oltre sei anni ha pesato sui collegamenti locali, causando deviazioni, percorsi più lunghi e ricadute economiche e sociali per i comuni interessati.

Secondo quanto riferito dalla Provincia, gli interventi sulla SR 487 si inseriscono in una più ampia strategia di recupero e valorizzazione della viabilità provinciale. Le linee guida degli interventi sono state condivise con le comunità locali e con i sindaci dei territori attraversati, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle aree interne, spesso penalizzate da carenze infrastrutturali.

Il piano di lavoro intrapreso dall’amministrazione provinciale punta a colmare ritardi accumulati negli anni, intervenendo sulle principali criticità della rete viaria. La riapertura della SR 487, insieme ad altri cantieri avviati su strade carrabili provinciali, viene letta come un tassello di un progetto più ampio che mette al centro:

  • la sicurezza degli utenti della strada, in particolare su tratti montani e collinari
  • la continuità dei collegamenti tra vallate interne e fondovalle
  • il sostegno al turismo legato al territorio e ai percorsi panoramici
  • le esigenze di mobilità quotidiana di residenti e lavoratori
  • il rilancio economico di aree a forte potenziale ma fragili sul piano infrastrutturale

Per chi viaggia su due ruote, la riapertura della SR 487 potrà restituire uno degli itinerari più interessanti tra le montagne abruzzesi, storicamente apprezzato per il contesto paesaggistico e per il ruolo di collegamento tra centri interni e località turistiche. La sfida, dopo il ripristino del tratto franoso, sarà mantenere nel tempo standard adeguati di manutenzione e sicurezza, affinché questa arteria torni a essere un riferimento stabile nella rete stradale dell’Appennino abruzzese.