Academy 250GP, luci e ombre nei test di Misano per Barani e Castellani

Fine settimana intenso all’autodromo di Misano per l’Academy 250GP, impegnata nella seconda giornata di test in vista dell’esordio in IGP. Tra passaggi positivi e imprevisti tecnici, i giovani piloti e lo staff hanno potuto misurarsi con il lavoro e le pressioni di un vero team da Gran Premio.
Barani cresce: costanza, lavoro di squadra e miglior giro
Il protagonista in positivo del weekend è stato Niko Barani, che ha confermato e poi migliorato i riscontri della giornata precedente. Nel primo turno di prove libere di domenica ha girato costantemente sul 1’54 alto, nonostante un feeling iniziale non ideale con la moto. Barani ha raccontato di una ciclistica poco stabile in percorrenza di curva e di una generale mancanza di fiducia, ma i riscontri cronometrici sono rimasti solidi lungo tutto il turno.
Il lavoro ai box tra una sessione e l’altra ha iniziato a dare i suoi frutti nel secondo turno, quando il team è intervenuto montando una gomma nuova e ritoccando la taratura della forcella anteriore. Con queste modifiche il pilota si è trovato sensibilmente meglio e ha potuto limare ancora il passo, facendo segnare come miglior riferimento un 1’54″09, sempre nell’orbita dei tempi della vigilia ma con una facilità crescente.
Il dato più interessante arriva però nel terzo turno, quello del pomeriggio, in cui Barani ha abbassato il limite personale fino a 1’53″35, chiudendo il weekend con la sua migliore prestazione. Entrato in pista con l’obiettivo di confermare la costanza più che cercare il giro secco, ha trovato un buon ritmo e, spinto anche dall’agonismo nel tentativo di seguire alcuni avversari più veloci, è riuscito a migliorare il proprio crono. Un progresso che vale molto soprattutto in ottica fiducia, considerando che il pilota rientra dopo quasi un anno di stop dalle gare.
Barani ha spiegato come la nuova moto sia molto più reattiva rispetto al mezzo utilizzato in precedenza e quanto debba ancora lavorare sulle staccate e sulla percorrenza, per sfruttarla fino in fondo. Il feeling generale però è in crescita, segno che il processo di adattamento alla 250 da Gran Premio e al ritmo di guida in pista sta procedendo nella giusta direzione.
Castellani frenato dai problemi tecnici e da una caduta
Fine settimana decisamente più complicato per l’altro pilota dell’Academy, Davis Castellani. Già alle prese con problemi all’impianto frenante nella giornata precedente, il giovane ha dovuto fare i conti con un peggioramento della situazione, nonostante il lavoro incessante del team per trovare una soluzione.
Nel turno delle 11 Castellani è stato costretto a rientrare ai box quasi immediatamente, senza riuscire a siglare un tempo utile, a causa del bloccaggio della ruota anteriore della sua Honda. I meccanici sono intervenuti sostituendo in blocco tutto l’avantreno per permettergli di rientrare in pista nel secondo turno, ma anche in questo caso il problema ai freni si è ripresentato.
Dopo un solo giro l’anomalia è tornata in maniera evidente, con la ruota che rallentava e ripartiva in modo irregolare. Castellani ha scelto di rientrare ai box, ma proprio durante il rientro la ruota si è bloccata di colpo causandogli una caduta. Portato al Centro Medico del circuito per i controlli, gli è stata riscontrata una contusione alla clavicola sinistra.
La botta lo ha costretto alla rinuncia al terzo turno di prove, scelta prudente in vista della prima gara stagionale IGP. Nonostante l’epilogo amaro e l’impossibilità di svolgere un programma di lavoro completo, Castellani ha sottolineato gli aspetti positivi dell’esperienza: il buon rapporto instaurato con la squadra, il primo contatto con il tracciato di Misano e la voglia di rimettersi in sella il prima possibile.
Academy 250GP: formazione in pista anche per i tecnici
Il progetto Academy non coinvolge solo i piloti ma anche giovani tecnici desiderosi di entrare nel mondo delle corse. Per questa stagione il capo tecnico Graziano Bonomini segue infatti due ragazzi baresi che hanno scelto di effettuare un vero e proprio tirocinio nel regno dei due tempi.
Si tratta di Flavio Ciccarone, studente di Ingegneria Meccanica, e di Piero Masstari, impegnato in un percorso di formazione tecnica. Entrambi stanno vivendo dall’interno la realtà di un box di una 250 GP, seguendo la moto in ogni dettaglio e affiancando i meccanici ufficiali nelle operazioni di manutenzione e messa a punto.
Masstari ha spiegato di essere attirato dall’idea di comprendere a fondo il funzionamento di una moto, dal motore alla ciclistica, e di vivere con particolare entusiasmo la sua prima esperienza in un team di corse, spinto da una forte passione per i motori a due tempi. Ciccarone, invece, ha raccontato di avere il sogno di progettare un propulsore ispirato alla celebre Aprilia RSW 250 bicilindrica a disco rotante e considera l’opportunità di lavorare su un vero due tempi da Gran Premio un passaggio fondamentale per la propria crescita.
I due tirocinanti non sanno ancora se questa esperienza verrà formalmente riconosciuta a livello accademico, ma sono consapevoli del valore che avrà per il loro curriculum e per il futuro professionale. L’Academy si conferma così non solo un banco di prova per i giovani piloti, ma anche una palestra concreta per formare i tecnici che domani potrebbero lavorare nel paddock.
Il bilancio del weekend di Misano, tra il progresso cronologico di Barani, le difficoltà tecniche che hanno fermato Castellani e il lavoro educativo svolto con gli studenti, mette in luce la filosofia del progetto: il risultato è frutto di sacrificio, impegno quotidiano in pista e collaborazione serrata tra tutte le figure del team.