9 Febbraio 2026

Africa Eco Race 2019, il Monaco-Dakar che guarda già al 2020

Africa Eco Race 2019, il Monaco-Dakar che guarda già al 2020

L’Africa Eco Race chiude l’undicesima edizione consolidando il proprio ruolo di grande rally-raid africano erede della tradizione del originale. Un’edizione segnata da una forte esposizione mediatica internazionale e da un percorso che ha ribadito il fascino del leggendario Monaco-Dakar.

Un 2019 da record per visibilità e seguito

Sotto la guida di Jean Louis Schlesser, l’organizzazione dell’Africa Eco Race ha tracciato un bilancio decisamente positivo della corsa 2019. La prova ha attirato l’attenzione di media francesi e internazionali, con programmi dedicati trasmessi su reti come Eurosport, Sky TV, Sport 5 CZ e Canal+ Afrique. Un segnale chiaro di come il rally stia crescendo in notorietà al di fuori della cerchia degli appassionati più specialisti.

A questo si è aggiunta la spinta dei social network, oggi imprescindibili per qualunque evento motoristico. Il format Facebook Live Bivouac Inside, alla sua seconda stagione, ha registrato nuovamente un’ottima risposta di pubblico, portando dietro le quinte del bivacco e della vita di gara una community sempre più ampia.

L’organizzazione renderà disponibili ulteriori dettagli sulle ricadute mediatiche complessive nel Bilancio Media 2019, scaricabile dal sito ufficiale, ma la direzione è chiaramente quella di una crescita costante del rally anche sul piano della comunicazione.

Dal Principato al Lac Rose, il filo rosso del Monaco-Dakar

L’edizione 2019, ufficialmente battezzata Monaco-Dakar, si è disputata dal 30 dicembre 2018 al 13 gennaio 2019, riproponendo lo schema classico del grande raid africano. Le verifiche tecniche e amministrative si sono svolte a Menton, dove concorrenti e mezzi hanno affrontato gli ultimi controlli prima della partenza ufficiale.

Dal Principato di Monaco, la carovana ha preso il via verso il sud, con il primo snodo logistico nell’imbarco a Sète, in Francia, alla volta del porto marocchino di Nador. Dopo 36 ore di traversata, piloti, team e organizzazione hanno messo finalmente le ruote sul continente africano, entrando nel vivo della corsa.

Il Marocco ha offerto il consueto mix di piste veloci, tratti sassosi e prime insidie di navigazione, aprendo la strada verso gli spazi infiniti del Sahara. Una tappa chiave è stata Dakhla, dove la carovana ha potuto beneficiare di una giornata di riposo particolarmente attesa, fondamentale per rimettere in sesto uomini e mezzi prima della parte più dura del percorso.

Dalla costa atlantica si è quindi passati alla Mauritania, cuore sabbioso del rally, con le sue dune e i tratti di fuori pista che mettono a nudo capacità di guida, gestione della fatica e abilità di navigazione. Infine il Senegal ha accolto l’arrivo tradizionale al mitico Lac Rose, simbolo della conclusione del grande raid africano e cornice ideale per celebrare i protagonisti di questa lunga avventura.

  • Verifiche tecniche e amministrative a Menton
  • P partenza ufficiale dal Principato di Monaco
  • Imbarco a Sète e sbarco a Nador dopo 36 ore
  • Tappe in Marocco con sosta di riposo a Dakhla
  • Attraversamento della Mauritania tra dune e piste sahariane
  • Conclusione in Senegal con arrivo al Lac Rose

La macchina organizzativa e lo sguardo alla dodicesima edizione

Dietro le quinte del rally c’è una logistica imponente che non si esaurisce con la bandiera a scacchi. Il 13 gennaio, a Dakar, l’organizzazione ha imbarcato tutti i veicoli della carovana Africa Eco Race 2019 sul cargo Republica Argentina della compagnia Grimaldi Lines. Una traversata di dieci giorni ha poi riportato mezzi e attrezzature al porto di Marsiglia, dove lo sbarco si è svolto il 23 gennaio, chiudendo definitivamente il cerchio dell’edizione 2019.

L’evento ha potuto contare anche sul supporto di una madrina d’eccezione, Adriana, che ha presenziato alle verifiche di Menton e alla partenza ufficiale di Monaco, contribuendo a dare ulteriore visibilità al rally. Un ruolo simbolico ma importante per sottolineare la dimensione sempre più ampia e trasversale del pubblico che segue l’Africa Eco Race.

Jean Louis Schlesser e il suo staff hanno voluto ringraziare in modo particolare concorrenti, partner, fornitori, federazioni e volontari che hanno reso possibile la riuscita della gara. L’organizzazione sottolinea come la grande famiglia dell’Africa Eco Race continui a crescere a ogni edizione, confermando il format del grande rally-raid marathon africano nella sua tradizione più autentica.

Nonostante la recente conclusione del Monaco-Dakar 2019, i lavori per il futuro sono già iniziati. La dodicesima edizione dell’Africa Eco Race è infatti in programma dal 5 al 19 gennaio 2020 e promette di rilanciare ancora una volta l’anima originale del raid africano: percorsi impegnativi, grande avventura, forte spirito di squadra e un contesto organizzativo ormai rodato, che punta a mantenere il rally come punto di riferimento per chi cerca l’Africa vera, vissuta in sella o al volante.